DUMOULIN. «NON CONOSCO IL PERCORSO, NON MI PREOCCUPO DEGLI AVVERSARI MA... VOGLIO VINCERE»

GIRO D'ITALIA | 05/05/2022 | 08:16
di Francesca Monzone

Tra i favoriti per la vittoria finale del Giro d’Italia numero 105, c’è Tom Dumoulin, che questa corsa l’ha vinta da dominatore nel 2017. Per la quinta volta nella sua carriera l'olandese sarà al via della corsa rosa: dopo una vittoria, un secondo posto e due ritiri, quest’anno vuole tornare a vincere. Per l’olandese della Jumbo-Visma questo Giro d’Italia sarà importante perché, dopo lo stop dello scorso anno  in cui voleva ritrovare se stesso e il piacere di correre, questa corsa sarà la prova che ha risolto tutto il suo malessere.


Il ragazzo di Maastricht non ha iniziato nel migliore dei modi la sua stagione, ma ha recuperato e spera di essere pronto per questa nuova sfida. «C’è stato qualche problema ma non mi sento di essere rimasto indietro e non sono così preoccupato – ha spiegato l’olandese –. Cero, sarebbe stato meglio se avessi affrontato una normale primavera portando dei risultati, ma al Giro serve arrivare con un buon feeling mentale. Allora ti senti un po' più a tuo agio».


E ancora: «Avrei preferito una preparazione diversa, ma i miei risultati passati mi portano a credere che le cose andranno bene. Ho spesso iniziato un grande giro dopo degli infortuni, senza una preparazione ideale, e poi le cose si sono aggiustate. Mi viene in mente la Vuelta a España del 2015 dove ho quasi vinto e nei mesi precedenti non avevo corso molto. Per questo ora non sono così preoccupato».

Anche nel  2018, Dumoulin si presentò alla corsa rosa con pochi giorni di gara alle spalle, ma i risultati furono subito importanti, tanto che fu lui a vincere la cronometro di apertura a Gerusalemme. «Anche quell’anno la primavera non andò molto bene, un po’ come adesso e le cose andavano male in primavera come lo sono ora. Anche se quell'anno avevo anche dei dubbi, sapevo di avere buone gambe. Dopotutto, la stagione del 2017 era stata la migliore, ma ora la situazione è diversa e io posso dire che non  sono completamente soddisfatto dei miei ultimi anni ed è forse questo che adesso rende la situazione diversa».

Dumoulin non ha voluto fare molte ricognizioni sul percorso, perché pensa che le tappe di un grande giro si debba scoprirle giorno dopo giorno. «Non ho mai veramente approfondito il percorso delle tappe di un grande giro con molto anticipo, di solito guardo solo le prove a cronometro che ci sono. Naturalmente so che le prime tre tappe sono in Ungheria e che poi andremo in Sicilia e nella quarta tappa affronteremo subito la scalata sull'Etna. So anche che l’ultima tappa sarà una cronometro ma non voglio sapere altro e voglio vivere la corsa giorno dopo giorno».

Dumoulin pensa che Carapaz sia un avversario forte, ma non ama pensare troppo ai suoi avversari ed è convinto che un suo vantaggio sia quello di avere una squadra forte. «Cerco solo di prepararmi al meglio per ogni tappa e poi correrò fino al traguardo ogni giorno per tre settimane. Non penso a fare analisi troppo profonde e penso che il punto di vista di un corridore su una corsa sia diverso da quello delle altre persone. Ad esempio a me non interessa sapere il tipo di preparazione degli altri corridori, non penso che conoscerlo sia un vantaggio per me. Il mio unico obiettivo in vista di questo Giro è stato arrivare nella migliore forma possibile. Sono passati molti anni dal 2017 e non sono così preoccupato di dover vincere o di dover fare questo o quello. Ovviamente spero di vincere ancora e guardo a quella mia vittoria con molto orgoglio anche perché penso che sia stata la più grande della mia carriera». 

Copyright © TBW
COMMENTI
Troppa salita
5 maggio 2022 09:17 fransoli
E poca cronometro per il dumoulin 2.0... Quest atteggiamento distaccato serve certamente a lui per evitare lo stress e continuare a fare il ciclista ma all'atto pratico non credo che sia utile per poter vincere una competizione del genere

odiosi
5 maggio 2022 20:51 maxlrose
Non conosco il percorso.... ma chi partecipa ? Ma si corre domani o Sabato??? quanto mi sta sul Caxxo sto team.....

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Scendono dal bus della nazionale del Rwanda, Patrick Byukusenge e Shadrack Ufitimana, uno senatore e l'altro giovane al primo anno oltre la categoria juniors, dopo l'emozione provata grazie alla partecipazione al Mondiale di Kigali. Byukusenge, con il suo record...


Tutti ricordano Tom Boonen, in Belgio conosciuto con il soprannome di Tommeke, piccolo Tom e famoso per essere uno dei corridori più vittoriosi nelle Classiche del pavè. Boonen, figura emblematica del ciclismo mondiale, plurivincitore di classiche e icona del pavé,...


Un tempo per indicare i ciclisti e le loro fatiche si usava la frase "I giganti della strada", termine ormai desueto. Ma ci sono altri "giganti", spesso dimenticati o sottovalutati, quanti organizzano le corse ciclistiche. Una passione che sconfina nell'autolesionismo...


"Quasi più impegnato adesso che da corridore", su questo concetto di conclude l'intervista del nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, a Elia Viviani alla prima gara da direttore sportivo della Ineos. Lui che è anche team manager delle nazionali...


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Christian Scaro­ni ha messo a segno il primo squillo italiano del 2026 nella prima corsa europea dell’anno. Il ventottenne bresciano della XdS Astana Team ha fatto sua la Classica Camp de Mor­vedre il...


Quello di Tom Pidcock alla Q36.5 (da quest’anno co-sponsorizzata Pinarello) è stato certamente il trasferimento più discusso e controverso della finestra invernale di ciclomercato due stagioni orsono. Il britannico però, appellandosi al talento e alla professionalità che lo contraddistinguono,...


Per Damien Touzè il Tour of Oman è finito nel peggior modo possibile. Il corridore francese del Team Cofidis è finito a terra durante la maxi caduta della terza tappa con arrivo a Eastern Mountain, la stessa che ha coinvolto...


Se la tappa inaugurale è stata la più lunga del Giro di Sardegna, la seconda frazione, in programma oggi, è invece la più breve: da Oristano a Carbonioa sono infatti 136, 3 i km da percorrere. per seguire in diretta...


La mia bici è differente. È il caso di usare questa espressione per definire KOMBO e KADDY, le due nuove e-bike all’insegna dell’innovazione che BRERA Cicli, il brand di biciclette del gruppo MANDELLI, propone ai ciclisti urbani per la primavera in arrivo. “Abbiamo...


L’incipiente primavera saluterà la prossima riapertura, per l’anno 2026, dopo la sosta invernale, di un luogo di forte simbologia ciclistica, ma non solo, come il Museo del Ciclismo del Ghisallo, presentando il panorama delle cime ancora innevate che si specchiano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024