GATTI & MISFATTI. IL TRIONFO DI POGACAR

TUTTOBICI | 23/04/2022 | 14:11
di Cristiano Gatti

Forse cado nel melenso, ma in certi casi bisogna correre il rischio di passare per donnicciole dalla lacrima facile. E allora eccomi qui a prendermi i sarcasmi degli uomini veri, rudi e duri, ma niente e nessuno mi impedirà di dire che Pogacar ha vinto una stupenda Liegi-Bastogne-Liegi, la più bella della sua carriera: rinuncia a correre per stare vicino alla fidanzata che piange la mamma morta.


E' una dolcissima storia d'amore, ma per quanto mi riguarda è un'impareggiabile dimostrazione di forza del giovane campione: sì, ci vuole tanta forza umana, in certi momenti, per mettere davanti i sentimenti a tutto il resto, al resto che in questo strano mondo ormai conta più di qualunque cosa, il lavoro, i risultati, il business, sempre all'insegna del sacro e inviolabile the show must go on.


Per qualcuno, se Dio vuole, non è così. E mi piace scoprire che non è così per Pogacar, il giovane fenomeno che stiamo ogni giorno scoprendo. C'è la mamma della fidanzata che muore, c'è la fidanzata che soffre, c'è un fidanzato che lascia il ritiro della corsa più importante, la corsa che ha già vinto e fortissimamente vuole rivincere, per stare al suo posto, là dove deve stare un uomo sensibile, nel suo mondo intimo e familiare sconvolto dal lutto e dal dolore.

Non aggiungo altro, già ho concesso troppo alla retorica. Ma mi colpisse un fulmine se sono parole di maniera. Personalmente questo momento non aggiunge niente al personaggio Pogacar, ma tantissimo alla persona Pogacar. Viviamo nell'epoca in cui si scende comunque in campo perchè così avrebbe voluto lei, o lui, per onorare la memoria, insomma per i motivi che siamo bravi a costruirci come alibi per stare lontani dal nostro posto, dalle cose più profonde e importanti, nel nome di uno spettacolo e di un malinteso senso del dovere che non concedono debolezze e diserzioni.

Bravo Pogacar, grazie Pogacar. Sicuramente ci saranno quelli che gli diranno “un serio professionista non si tira indietro per così poco, in fondo non è sua madre”. Sono sicuro che ci saranno. Come ci saranno quelli che “con tutti i soldi del suo contratto avrebbe il dovere di onorare gli impegni”. Ci sta di tutto, in questo mondo. L'umanità è varia e molto avariata. Ciascuno libero di vederla a modo suo. Io dico che Pogacar, nella sua normalità, cioè piangere tenendo per mano il suo amore affranto, diventa ancora più speciale, in questa strana specie umana che siamo diventati tutti quanti noi.

 

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COMMENTI
Al solito
23 aprile 2022 14:39 Albertone
E' morta la madre della sua compagna. Si chiama "Rispetto" la scelta di Tadej. E questa scelta e' al di fuori della professione che fa.

Per rispetto
23 aprile 2022 14:59 CarloBike
Pogacar ha deciso di star vicino a chi ama. E non penso ci voglia un suo articolo per capirlo.

sentimento
23 aprile 2022 16:19 geom54
ognuno avrebbe fatto così e poi è la mamma della sua amata;
sentimento vivo

Assenza giusta
23 aprile 2022 16:36 titanium79
Il rispetto viene al primo posto. Ha fatto bene a dare forfait. E Pogacar non e' ne' il primo ne' l'unico

POGACAR
23 aprile 2022 20:55 carrera39
Condivido i commenti precedenti, ha fatto bene a non partecipare pere una forma di rispetto, ma anche se avesse corso non avrebbe corso con la testa pensando alla morte della suocera. Grande Campione

Di fronte
23 aprile 2022 22:27 Thedoctorbike
Di fronte ad un lutto , ognuno lo elabora come puo'. Non ci avrei sprecato troppe parole, associandolo ad un trionfo. Non mi sembra un' associazione corretta. Sempre di un lutto si parla.

Un peccato
24 aprile 2022 00:37 Notorious
Egoisticamente l'avrei voluto in corsa per rimpinguare il palmares di monumento però lutto è pur sempre lutto. Grande uomo.

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