CAMERE IPOBARICHE, L'ARIA NON E' UGUALE PER TUTTI

MEDICINA | 05/04/2022 | 15:18
di Pier Augusto Stagi

Da Cristiano Ronaldo a Neymar, passando per Djokovic e Mauro Icardi: la camera ipobarica piace, ed è sempre più utilizzata da sportivi professionisti. Tra questi, in ordine di tempo, anche il trionfatore del Fiandre, Mathieu Van der Poel, che sulla Gazzetta di ieri, con assoluta serenità, perché nulla è vietato per lui e i sopracitati campioni, spiega: «Invece la Liegi non dovrei farla perché dopo la Roubaix mi allenerò a Denia, in Spagna, e starò nell’hotel che ha le stanze che simulano l’altura».


Nessun problema, per gli sportivi forestieri, ma per l’Italia, questa è e resta una pratica vietata. È giusto o è sbagliato? Non spetta a me dirlo, ma è bene che la comunità scientifica si interroghi: dalla Nado-Coni, alla Wada, per finire all’Uci, che forse dovrebbe far in modo che tutti gli atleti siano trattati allo stesso modo. È solo una piccola e banale considerazione, che merita anche in questo caso una presa di posizione: forte e chiara.


Ma quali benefici apporta la camera ipobarica? Vi riporto il virgolettato del professor Vincenzo Zanon, specialista in Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee e responsabile medico del Servizio Ossigeno Terapia Iperbarica (OTI) dell’Istituto Clinico Città di Brescia. «Vi sono due sistemi di ossigenazione che vantano dei possibili benefici in ambito sportivo, e sono opposti tra di loro: ricorrono rispettivamente alla ossigenazione ipobarica o a quella iperbarica e tra le due c'è una grossa differenza.

Nella camera iperbarica la pressione atmosferica aumenta e si simula quanto accade quando si va verso le profondità del mare, come in subacquea. Con la camera ipobarica, al contrario, la pressione diminuisce e si simula quello che avviene salendo di altitudine, come quando si va in montagna».

E ancora… «Tranne che per necessità (non-sportive) di acclimatamento artificiale, non me la sento di suggerire l’uso di una camera ipobarica. Per quanto ne so, in Italia il ricorso all’ipobarica per migliorare le prestazioni resta una pratica vietata, e non credo proprio rientri nei canoni etici richiesti dalla WADA (la Agenzia mondiale anti-doping, ndr), per quanto quest’ultima sembri non vietarla. L’ipobarica ha come effetto quello di aumentare l’eritropoietina, l'ormone responsabile della produzione di globuli rossi (parte corpuscolata del sangue che promuove lo scambio d’ossigeno negli organi e nei tessuti del corpo). In questo modo si aumentano marcatamente le prestazioni aerobiche e, di fatto, viene falsato il risultato della prestazione sportiva».

Questa tesi, chiaramente, vale solo qui da noi in Italia, perché per il resto del mondo è solo aria fritta. Ma è davvero aria fritta? In attesa di una risposta, vado a prendermi una boccata d’aria: sul balcone.

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COMMENTI
Polemica
5 aprile 2022 16:50 Carbonio67
Ma perche' cercare la polemica quando sono anni che la vicenda e' cosi ???

PERCHE'
5 aprile 2022 16:51 PIERJI
siamo il Paese delle Banane. Allora a questo punto chi vive a quote alte, vedi i sudamericani e anche gli eritrei, come il fresco vincitore della Gand, non dovrebbero essere autorizzati a correre? Mamifacciaunpiacere cara Italia, svegliati dal torpore che tanto ami e apri gli occhi.

Problema
5 aprile 2022 17:00 Arrivo1991
Certo, e' un problema di quelli da non dormire la notte !! Nemmeno fosse il vaso di Pandora.....

Quale e' il problema ?
5 aprile 2022 17:21 Albertone
MVPD dove va' in Spagna. E non penso che un corridore Italiano viva e corra solo in Italia. Quindi, se in Italia non si puo' usare, penso che chi vuole utilizzarla sa' come e dove trovarla. Nel caso chieda a Gatti, si solito ha tutte le riflessioni possibili

albertone
5 aprile 2022 18:00 alerossi
no, un corridore italiano non la può usare neanche all'estero. leggi il post su fb di max ambesi che lo spiega bene (quello su colbrelli, dove si interroga sulle tante differenze regolamentari tra italia ed estero)

@alerossi
5 aprile 2022 18:12 Albertone
Ti voglio vedere a chiedere a uno all'estero di non usarla. Su, dai....farmi ridere

albertone
5 aprile 2022 18:47 alerossi
hai affermato che un atleta italiano la può usare all'estero di nascosto e io ho risposto dicendo che non può farlo, e i motivi li spiega il miglior giornalista sportivo italiano. poi tutti gli atleti esteri possono usarla e io sono a favore, poichè se si vieta questa camera bisogna vietare tutti i soggiorni a quote superiori a x metri.

@alerossi
5 aprile 2022 18:54 Albertone
Le cose che non si possono fare sono tante. In pratica poi, pero' qualcuno ci cade sempre dentro. Non credo di doverti aggiungere altro, visto che segui da anni il ciclismo.E detto tra me e te, ritengo che una camera iperbarica sia ancora nulla, in confronto a certe pratiche dopanti.

Leggi differenti, incoerenza Wada.
5 aprile 2022 19:11 Fuga da lontano
Secondo me il nocciolo della questione è la mancanza di uniformità tra le norme antidoping che, in questo caso, variano da paese a paese e che costringe gli atleti italiani a onerose permanenze presso località in quota e a lunghi periodi lontano da casa.

Per la WADA è una pratica legale non avendola mai messa al bando o quanto meno non prendendo una posizione chiara sul suo utilizzo.

Tutto questo, teoricamente, non permette identiche condizioni di partenza tra gli atleti.

Da quello che ho capito, la discriminante è il modo con cui hai ottenuto la variazione dell'ematocrito

Esempio, se io da Milano vado a Livigno o sul Teide e vengo sottoposto a un controllo dove il mio ematocrito ha raggiunto i valori XX posso dimostrare che, attraverso la registrazione dei miei spostamenti e della loro durata (come da protocollo WADA se non erro), l'aumento è frutto della mia permanenza in quota e quindi inattacabile dalla NADO italiana.

Se questo aumento è avvenuto durante un mio periodo di allenamento in Romagna o in costa azzurra, a 5 metri sul livello del mare, è difficile che la NADO tolleri questo aumento e che non indaghi sui modi e i metodi dell'aumento (la camera ipossica) e che non incorri in squalifiche (in Italia è fuorilegge).

E'questo il problema più importante per gli atleti italiani e per la NADO che ha la competenza giuridico-sportiva nazionale, il modo con il quale innalzi il tuo valore di ematocrito.

Qualcuno mi corregga se scrivo inesattezze.

@ alerossi
5 aprile 2022 20:12 Thedoctorbike
Fosse il problema la camera. Negli anni tra metodi legali e meno, c'e' gente che ha fatto di tutto. Quindi, fare una dormita in una camera, la vedo come una gita ( a livello di difficolta' ). E penso non sia nemmeno tutto questo delta aggiuntivo, che si vuol far credere.

X Stagi
5 aprile 2022 21:11 Cicorececconi
L'argomento e' sul tavolo da anni, ma e' di interesse nullo, rispetto alla vera piaga del doping. I vari Armstrong , Ricco', Hamilton e via discorrendo, hanno ricorso a ben altri metodi per andare forte. Parlano gli atti. Quindi, non mi dannerei per una simile cosa

@albertone
5 aprile 2022 21:17 fransoli
E certo è la stessa cosa... Basta farla di nascosto sennò si va nel penale

@ fransoli
5 aprile 2022 22:51 Albertone
Cosa che scommetto, accade spesso. Salvo poi meravigliarsi

Problema di uniformità importante.
6 aprile 2022 10:55 Leonk80
Ed è bene parlarne in quanto è assurdo che atleti di una stessa disciplina hanno trattamenti diversi a seconda del Paese in cui vivono.
Non mi sorprenderebbe poi che in Italia le camere iperbariche siano vietate perchè basate su studi medici vecchi ormai superati, o peggio perchè per cambiare una norma si è strangolati dalla burocrazia o dall'ignavia del legislatore.
Posso capire diverse sensibilità nazionali sul caso Colbrelli/ defibrillatore, ma anche se non sono un medico dubito che si rischi la vita per l'uso di questi trattamenti.

@ leonk80
6 aprile 2022 11:16 CarloBike
Non sei un medico. Qui si parla di uniformare un trattamento, che normalmente e' destinato a persone con patologie serie. Ci rendiamo conto di questa cosa o no ???? Fosse per me, se usi questa terapia , se hai solo 1 virgola di problema sanitario, ti addebito ogni spesa sanitario. Siamo all'assurdo.

Roba da matti
6 aprile 2022 17:15 Cicorececconi
Una tecnologia che dovrebbe essere al SOLO servizio di persone ammalate o che hanno avuto problemi seri di embolie o intossicazioni ( i.e. monossido di carbonio ), e siamo qui a chiedere uniformita'. Si, poi una persona che ha veramente bisogno, deve maffari farsi 200 kmt per trovarne una. Chi vuole usare questa tecnologia e lo sbandiera, dovrebbe vergognarsi. Sempre piu' automi, piuttosto che sportivi. Che schifo

Questo
6 aprile 2022 17:24 Bicio2702
dovrebbe far capire il perché gli atleti italiani fanno fatica ad arrivare nei 20 alle classiche e nei 10 nei grandi giri.
Abbiamo voglia a lamentarci che non abbiamo atleti competitivi...

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