MATTIA VIEL E LA NUOVA SFIDA DEL GRAVEL

NEWS | 14/03/2022 | 08:10
di Francesca Cazzaniga

Dalla strada allo sterrato per riscoprire la libertà di vivere la bicicletta senza lo stress del traffico, a stretto contatto con la natura. Chiusa la carriera su strada, Mattia Viel ha deciso di dedicarsi al gravel, specialità che si sta diffondendo sempre di più anche in Europa: «Nel gravel al momento non ci sono strutture ancora ben definite e quindi devi saperti arrangiare. Non esistono il direttore sportivo, il meccanico, il massaggiatore ma ci sei solo tu con la tua bicicletta in mezzo alla natura, e quindi devi fare tutto in autonomia, contando solo su di te - racconta il torinese a tuttobiciweb -. Il gravel ti fa scoprire quella sensazione positiva di solitudine, è un viaggio con te stesso, un’esperienza a 360 gradi. E’ un modo diverso di concepire la bicicletta. A me lo sterrato è piaciuto sin da bambino e ne sono sempre rimasto affascinato. Corse come le Strade Bianche o la Parigi-Roubaix fanno emergere il lato romantico del ciclismo. Il gravel inoltre non è di certo l’off-road estremo, ma è un buon compromesso ed è più sicuro rispetto alla strada».


Mattia è reduce dalla sua prima esperienza gravel a Girona, alla Santa Vall: «Sono andato a Girona per la gravel organizzata da Klassmark Bike. E’ stato bellissimo avere un rapporto stretto con il mondo amatoriale. Il gravel è una filosofia di vita, totalmente diversa rispetto alle corse su strada. Non c’è stress, è un modo di vivere la bicicletta diverso in totale serenità e divertimento. Lì ero solo con me stesso, ho provato un tipo di solitudine che mi ha fortificato e mi ha fatto capire di non aver bisogno di nessuno. E’ stata un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore. Disciplina del futuro? La strada così come le altre specialità rimarranno per sempre, ma credo che il gravel possa essere una alternativa possibilità per ciclisti che vogliono reinventarsi nel post carriera».


E ancora: «Un grande ringraziamento va ad Alè, DMT e Cipollini che mi supportano in questa mia nuova esperienza. Sono grato a loro per questa possibilità che mi hanno dato e per aver creduto subito in me. Grazie al loro supporto ho una motivazione in più per affrontare questa nuova sfida, cercando di alzare sempre di più l’asticella. Il ciclismo in questi anni mi ha dato tantissimo, mi ha dato la possibilità di metabolizzare la perdita di mia mamma quando avevo dieci anni: era l'anno in cui ho cominciato a correre in bici, pensavo a lei in ogni momento, vincevo le gare e le dedicavo a lei; la bici è sempre stata il mezzo più semplice per evadere da un sentimento di dolore che mi portavo dentro. Ora mi piacerebbe restituire qualcosa a questo sport. E il gravel può offrirmi questa possibilità».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Champagne in casa Red Bull – Bora hansgrohe, Remco festeggia e Lipowitz mette da parte le ambizioni personali. La vittoria conquistata da Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France non ha regalato soltanto un successo prestigioso al team...


I controlli antidoping effettuati tra la notte di sabato e la mattina di domenica, poche ore prima della quindicesima tappa del Tour de France 2026, hanno acceso il dibattito nel mondo del ciclismo. A far emergere per primo la notizia...


Adidas rafforza la propria presenza nel ciclismo professionistico con una nuova e importante partnership. Il colosso tedesco dell'abbigliamento sportivo sarà infatti il partner ufficiale per l'abbigliamento off-bike delle squadre Alpecin-Premier Tech e Fenix-Premier Tech, inaugurando una collaborazione pluriennale che coinvolgerà...


Si va da “Vingegaard, il giorno più nero” a “Fuori gioco”, O ancora: “Con­trollo anti­do­ping e caduta: il giorno nero di Vin­ge­gaard”. La piccola località di Amancy, a -23 dall’acuminato traguardo di Plateau de Solaison, è entrata suo malgrado nella storia...


Paul Seixas saluta la maglia bianca di miglior giovane, ma esce dalla quindicesima tappa del Tour de France con la consapevolezza di essere ormai uno dei grandi protagonisti della corsa. Il talento francese della Decathlon-CMA CGM ha concluso la giornata...


Il futuro dell’informazione passa dalla qualità, dal radicamento sul territorio e dalla capacità di utilizzare linguaggi diversi senza rinunciare ai principi del giornalismo. È il messaggio che lancia Fabrizio Iseni - presidente del Gruppo Iseni Editori, grande amico del ciclismo...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 500: BELGIO E IL TOUR, UNA STORIA DI VITTORIEUna linea simbolica! Grazie a Remco Evenepoel, vincitore domenica sull'Altopiano del Solaison, ma...


L'attesa è finita. Da domani, lunedì 20 luglio, il Velodromo "Attilio Pavesi" ospiterà la 29ª edizione dei Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale della pista. Fino a...


Il toscano Davide Giraldi ha conquistato ieri la sua prima vittoria stagionale imponendosi nella seconda edizione del Memorial Angelo Brignole “Giornata Con Luca” per Allievi organizzato a Borzonasca, in provincia di Genova, dal Free Ride Tigullio in collaborazione con la Geo...


Sapeva che sarebbe stata una giornata durissima, Tim Merlier, e ha provato con tutte le sue forze a resistere e a salvarsi ma è stato costretto ad arrendersi. Il belga, vincitore di tre tappe, ha perso le ruote del gruppo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra