JURI ZANOTTI. «CON LE COPERTURE VITTORIA VOGLIO ANDARE LONTANO!»

MTB | 01/02/2022 | 08:04

Il 2022 ha tante novità in serbo per il Campione Italiano Under 23 XCO in carica. Nuova categoria, nuova squadra e nuovi pneumatici. Intervistato da Vittoria, l'atleta lecchese classe 1999 Juri Zanotti si racconta. 


Come è nato il tuo amore per la mountain bike?


«Tutto è iniziato all’età di 4 anni, qiuando i miei genitori mi regalarono la mia prima bicicletta. Da quel giorno incominciai a utilizzarla per gioco. Con il passare del tempo, mi appassionai cosi tanto che i miei genitori decisero di iscrivermi a una scuola di MTB. All’età di 8 anni, feci la mia prima gara e mi piacque cosi tanto da non poter più smettere». 

Quando hai capito che la bicicletta da passione poteva diventare mestiere? Come è stato il primo impatto con il mondo delle gare?

«Fin da piccolo, il sogno era quello di provare a far diventare la mia passione un vero e proprio lavoro. La consapevolezza di poter diventare un atleta di alto livello è arrivata all’età di 18 anni, dopo il mio ultimo anno nella categoria Juniores. In quell’anno raccolsi tante soddisfazioni a livello mondiale che mi hanno fatto crescere come atleta e persona. Il mio ricordo più bello è ai nastri di partenza del mio primo campionato del mondo nell’anno 2016 a Nove Mesto Na Morave, Repubblica Ceca. Non ero pronto a tal evento; tutto sembrava più grande di me. Mi ricordo perfettamente la paura che scorreva nei miei pensieri, quella paura che ai meno 15 secondi dalla partenza scomparve all’improvviso per dare spazio a una bellissima scossa di adrenalina che mi permise di godermi il mio primo Campionato del Mondo».

Qual è quella qualità o atteggiamento che ti ha portato ad arrivare dove sei oggi?

«La continua voglia di imparare e mettersi in gioco. Non ho paura delle sfide, anzi, mi motivano a lavorare duro tutto il giorno, tutti i giorni, per migliorare ogni aspetto della mia performance. Credo in me stesso e fino all’ultimo investirò tempo e sudore per raggiungere i miei obbiettivi».

Hai terminato il tuo ultimo anno da Under 23 come meglio non si poteva: Campione Italiano XCO 2021 a Bielmonte e Medaglia d'argento ai Campionati del Mondo MTB 2021 in Val di Sole. Ora cosa ti aspetti dal 2022 e dalla tua prima stagione tra gli Elite con il team BMC MTB Racing?

«Il 2021 è stato un anno che non scorderò mai. Sicuramente, i risultati che ho ottenuto hanno fatto da trampolino di lancio per raggiungere una squadra prestigiosa come il BMC MTB Racing. Il 2022 sarà un anno fondamentale per la mia crescita. Dovrò imparare tutti i nuovi aspetti della nuova categoria. Capire dove sono attualmente e dove posso migliorare. Ho la fortuna di poter contare sulla leggenda della MTB Julien Absalon. Con lui al mio comando, la strada sarà meno impervia. Mi fido ciecamente di lui e sono sicuro che potrò contare sulla sua figura. Inoltre, ritrovo un mio ex compagno di squadra, Filippo Colombo. Tra me e lui c’è un rapporto fraterno. Mi ha fatto da maestro negli ultimi 6 anni e continuerà a farlo. Correre nello stesso team per me ha un valore inestimabile. Fare parte di un team talentuoso e supportato dai migliori marchi del palcoscenico mondiale, mi rende molto orgoglioso e mi motiva a dare il 110%».

Il 2021 ti ha visto anche impegnato tra i Pro della strada con il team Bardiani CSF Faizanè al Giro dell’Emilia e alla Milano-Torino. Che esperienza è stata? Quali differenze ti hanno stupito di più rispetto al mondo cross-country?

«Mi ritengo molto fortunato e grato dell'opportunità che mi è stata data. Ho potuto correre ai massimi livelli su strada, vivendo per qualche giorno la vita di un corridore professionista. Un mondo molto diverso da quello del Cross Country. Ho cercato di adattarmi alle loro esigenze, aiutando la squadra e togliendomi qualche curiosità. Mi ha impressionato il ritmo tenuto tutto il giorno, un'andatura che una volta che la fuga va via ti sembra quasi blanda e credi di poterla tenere fino alla fine. Ma a un biker come me, con il passare delle ore, la benzina viene a mancare. Invece loro ingranano la sesta e vanno spediti verso il traguardo. Mi sono ritagliato il mio spazio alla Milano-Torino, centrando la fuga di giornata. Ho vissuto la gara da protagonista ed è stato emozionante; un’esperienza che consiglio a tutti i biker. Spero di poter tornare presto ai nastri di partenza di qualche gara su strada».

Quale tipo di percorso XC si addice di più alle tue caratteristiche? In quale gara della stagione pensi ti sentirai più a tuo agio?

«Mi piacciono molto i percorsi naturali e di montagna. I miei percorsi preferiti sono Val Di Sole, Andorra La Vella e La Thuile. Sicuramente su questi tracciati mi sentirò a mio agio perché oltre a farmi faticare mi divertono molto».

Come scegli lo pneumatico più adatto per affrontare una gara? Hai avuto modo di provare gli pneumatici XC Vittoria?

«Lo scelgo in base al tracciato e soprattutto in base alle condizioni metereologiche. Sto utilizzando i copertoni Vittoria da novembre e mi sono trovato subito bene. Il feeling è molto buono e ad oggi il mio copertone preferito è il Mezcal».

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