BERNIE EISEL SCOPRE IL TOUR OF THE ALPS: «APERTO E IMPREVEDIBILE E QUANTO A BELLEZZA...»

PROFESSIONISTI | 14/01/2022 | 16:57

Nei suoi giorni da corridore, Bernie Eisel non sarebbe stato un tipo da Tour of the Alps. Luogotenente di lusso di uomini veloci come Mark Cavendish e capitani come Chris Froome, l’austriaco ha però ormai smesso i panni dell’atleta per indossare quelli del presenter di Eurosport e, dal 2022, di tecnico all’interno dello staff Bora-hansgrohe. 


Stimato da corridore come uomo squadra e regista in corsa, Eisel è oggi altrettanto apprezzato per le sue acute analisi di corsa davanti alle telecamere: la stessa abilità che l’austriaco ha messo in mostra nel raccontare le cinque tappe del Tour of the Alps 2022, in programma dal 18 al 22 aprile prossimi, mettendo in luce in altrettanti video bellezze e insidie del percorso disegnato all’interno dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino.


Eisel ha scoperto in bicicletta le cinque frazioni, dal via di Cles, in Trentino, fino al gran finale di Lienz, in Tirolo: “Cosa mi ha colpito? Difficile non parlare dei luoghi, dei panorami. Si transita per posti incredibili, partendo dai meleti di Melinda e passando da cime e valli ricche di fascino. Il percorso è vario, impegnativo e affascinante: sarà perché ho ormai staccato il numero dalla schiena, ma questa per me è stata probabilmente la più bella esperienza in bici negli ultimi anni.”

Sul piano tecnico l’austriaco vede una corsa aperta, con opportunità per diversi profili di atleta. Per succedere nell’albo d’oro al vincitore 2021, Simon Yates, l’identikit è però piuttosto chiaro: “Sul percorso non ci sono salite impossibili o altitudini proibitive, ma a vincere il Tour of the Alps sarà un atleta che va molto forte in salita. Il tetto della corsa è il Passo Rolle, appena oltre i 2000 metri, e i finali sono spesso caratterizzati da salite più brevi ed esplosive: questo darà opportunità anche a corridori scattanti, non necessariamente scalatori puri.”

Eisel ha seguito con attenzione l’evoluzione del Tour of the Alps nell’ultimo quinquennio. Una crescita dettata non solo dal grande livello al via anno dopo anno, ma anche dall’approccio con cui i suoi protagonisti la affrontano. 

“Il TotA ha ereditato dal Giro del Trentino il ruolo di banco di prova in vista del Giro d’Italia, ma oggi è un appuntamento che brilla di luce propria. Vincere il Tour of the Alps significa aggiudicarsi una corsa importante, e questo si riflette anche a livello di considerazione mediatica”, ha detto Eisel. 

“Inoltre, sono un grande sostenitore delle tappe brevi e senza vette elevatissime: questo garantisce la spettacolarità del tema tecnico, senza rischiare cancellazioni o essere costretti a piani B in caso di maltempo. Oltretutto, come dimostrato anche negli anni precedenti al Tour of the Alps, le tappe brevi tengono la gara aperta: c’è sempre la possibilità di ribaltare la situazione e lottare per la maglia di leader fino all’ultimo giorno”. 

I cinque video delle ricognizioni di Bernhard Eisel saranno pubblicati sui canali ufficiali del Tour of the Alps. La prima puntata, dedicata alla frazione di apertura da Cles a Primiero/San Martino di Castrozza, è già disponibile online, sul sito ufficiale e sui canali Youtube, Facebook e Instagram del Tour of the Alps.

Il programma del Tour of the Alps 2022 

Lunedì 18 Aprile
Tappa 1: Cles-Primiero/S. Martino di Castrozza, 160,9 Km
Dislivello: 2950 m.
Difficoltà: ***

Martedì 19 Aprile
Tappa 2: Primiero/S. Martino di Castrozza-Lana, 154,1 Km
Dislivello: 3200 m.
Difficoltà: ***

Mercoledì 20 Aprile
Tappa 3: Lana-Villabassa, 154,6 Km
Dislivello: 3050 m.
Difficoltà: ****

Giovedì 21 Aprile
Tappa 4: Villabassa-Kals am Groβglockner, 142,4 Km
Dislivello: 2400 m.
Difficoltà: ****

Venerdì 22 Aprile
Tappa 5: Lienz-Lienz, 115,9 Km
Dislivello: 2300 m.
Difficoltà: ***

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