Ballerini: Giro duro ed è giusto che ci sia la Astana

| 07/05/2008 | 10:39
Qualcuno lo ha gia' definito il piu' duro degli ultimi anni, qualcun altro il piu' indecifrabile. Di certo, il Giro d'Italia puo' essere definito tra i piu' interessanti in assoluto. . Dalla 91/ma edizione della corsa rosa, il ct azzurro Franco Ballerini aspetta indicazioni probanti in vista degli impegni estivi delle varie Nazionali. Occhi puntati sui giovani, ma non solo. ''Sicuramente sara' un Giro molto impegnativo, pari a quello dell'anno scorso , se non addirittura un pochino piu' duro - osserva Ballerini - Il percorso complessivo prevede una prima parte piuttosto insidiosa, con tanti saliscendi, ma non difficilissima per i corridori; nella seconda, invece, ci sara' da lottare e da soffrire. Per tutti. Quest'anno sono previsti tanti km a cronometro e almeno un paio di paio di tapponi di montagna che faranno veramente male''. Il segreto per arrivare in fondo, pero', e' sempre lo stesso. Ballerini non ha dubbi: ''Bisogna arrivare alla terza settimana di corsa in ottime condizioni, questo lo si potra' fare solo se si dispone di una buona squadra. Non lo scopro certo io, ma il supporto del team e' indispensabile per qualsiasi corridore che punta al successo nelle gare a tappe''. L'altro segreto per puntare quantomeno al podio e', secondo il ct azzurro, ''perdere meno secondi possibili nelle tappe intermedie, limitare i danni, anche se non tutti possono permetterselo''. Il Giro d'Italia n. 91 propone, in sede di pronostico, il duello al vertice fra Danilo Di Luca, maglia rosa uscente, riabilitato dalla sentenza del Giudice di ultima istanza del Coni in materia di doping, e lo spagnolo Alberto Contador, detentore della maglia gialla del Tour de France, ammesso proprio all'ultimo momento con la sua Astana. ''Entrambi hanno voglia di riscatto - spiega Ballerini .- Il primo perche' vuole mettersi alle spalle tutte le traversie legate alle accuse di doping; il secondo vuole smaltire la delusione derivante dall'esclusione dal prossimo Tour. Tuttavia, ci sono anche altri corridori che vorranno dimostrare il loro valore''. Occhio ai giovani, dunque. Ballerini spera per la sua Nazionale che in questo Giro si possano gettare le basi per un futuro di alto profilo tecnico. Ogni anno la corsa rosa mette in luce volti nuovi, gente motivata e con un futuro gia' scritto. ''Quest'anno potrebbe toccare a Vincenzo Nibali, o al colombiano Juan Soler, potrebbe esserci ancora spazio per Franco Pelizzotti, che l'anno scorso disputo' un bel giro al fianco di Di Luca. Mi aspetto buone prestazioni anche da Riccardo Ricco' che non ha piu' su di se' l'ombra di Simoni e indossera' dunque i panni di leader della Saunier Duval. Bisogna fare attenzione anche ai vari Savoldelli e Simoni, che possono essere dei veri e propri guastafeste. Simoni, in particolare, e' sempre da temere, perche' e' come un frutto che matura in questo periodo, anche se magari non ha la freschezza atletica di un giovane''. Secondo Ballerini non ci saranno salite decisive, ma ogni asperita' ''rompera' gli schemi''. ''Il Gavia - aggiunge - che verra' scalato nella penultima tappa, puo' far male, perche' la cima Coppi alla fine vuol dire che il Giro non sara' mai chiuso''. Sull'iscrizione in extremis dell'Astana, Ballerini ha una sua idea. ''Zomegnan e' una persona molto attenta in tutto - sottolinea il ct - penso che, prima di ammetterla, abbia ricevuto tutte le garanzie. Io rimango dell'opinione che bisogna far correre chi non e' stato condannato. Sono per le squalifiche pesanti in relazione al doping ma, prima di adottare qualsiasi provvedimento, ci vogliono le sentenze''.
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