PHILIPSEN. «SOGNAVO UNA TAPPA AL TOUR, MA VINCERE QUI NON E' AFFATTO MALE...»

VUELTA | 15/08/2021 | 21:05
di Francesca Monzone

La prima volata di gruppo di questa Vuelta 2021 è andata al belga Jasper Philipsen che, incredulo, sul traguardo di Burgos ha chiesto se veramente era stato lui a vincere la tappa.


Solo quando un operatore della televisione spagnola gli ha fatto vedere che era lui il vincitore, è arrivata l’esultanza del corridore della Alpecin-Fenix. «Pensavo di aver vinto e avevo iniziato a esultare, ma dalla nostra squadra non vedevo ancora conferme – ha spiegato il velocista belga -. Poi sono iniziati i dubbi e ho pensato che non fosse vero, che non ero io ad aver vinto».


Philipsen nelle corse precedenti ha ottenuto tanti piazzamenti e la vittoria non arrivava mai e questo ha creato molte frustrazioni nel suo animo. «Quando è arrivata la conferma, mi sono finalmente lasciato andare all’entusiasmo, prima con i miei compagni, poi anche con mia madre che è qui. Questa vittoria è veramente importante per me, ma anche per chi mi ha sostenuto durante la mia carriera».

Il giovane belga ha conquistato così la sua seconda tappa alla Vuelta di Spagna, dopo il successo dello scorso anno a Pueblo de Sanabria. «Certo che mi sarebbe piaciuto vincere una tappa al Tour de France, è la corsa più grande di tutte. Ma in ogni caso vincere una tappa in un grande giro non è mai facile, quindi neanche qui. In ogni caso posso dire di essere soddisfatto del Tour che ho fatto. E ci saranno molte altre possibilità di vincere una tappa alla Grande Boucle».

La Alpecin-Fenix in questa stagione ha dimostrato di essere una squadra altamente competitiva, vincendo tappe con Merlier al Giro d’Italia e poi al Tour de France, dove ha conquistato anche la maglia gialla con Van der Poel e adesso con Philipsen è arrivato il successo anche in Spagna. «Questi risultati sono sorprendenti e dimostrano anche che la squadra è sempre pronta e che siamo motivati a fare bene. Ancora una volta sono stato pilotato perfettamente verso il traguardo. Con il vento contrario, era importante non prendere l'iniziativa troppo presto, potevamo seguire la scia dell’UAE e Groupama FdJ, poi ho pensato per un momento di essere partito troppo tardi. Ho guardato subito a destra dopo l'arrivo e ho visto che era arrivato anche Fabio Jakobsen, che era dall'altra parte della strada e anche questo mi aveva fatto venire dei dubbi sulla mia vittoria».

Dopo il Tour, Philipsen era andato a Tenerife per tre settimane per trovare la forma migliore per affrontare l’ultimo grande giro della stagione. «In Spagna quelle tre settimane mi hanno dato pace mentale, sono stato in grado di accendere l'interruttore e ripartire. Fisicamente non è stata sicuramente la migliore preparazione e avevo qualche dubbio sul mio livello di forma e so con certezza che soffrirò in montagna. Volevamo vincere una tappa e ci siamo riusciti, e ci saranno altre opportunità nei prossimi giorni e starà a me non perderle. Il fatto di essere caduto nel prologo di ieri non mi ha influenzato fisicamente e forse mi ha svegliato anche un po’».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Al Tour de France, è scoppiato il caso  Philipsen: prima la squalifica, poi il dietrofront della giuria, grazie al tempestivo intervento di Philip Roodhooft, team manager dell’Alpecin – Premier Tech.  Per alcuni minuti Jasper Philipsen è passato dalla soddisfazione per...


La favola della Uno-X Mobility al Tour de France continua. Dopo aver vestito la maglia gialla con Torstein Træen e aver animato la prima parte del Tour de France con fughe e attacchi, la formazione norvegese ha vissuto la giornata...


Soren WAERENSKJOLD. 10 e lode. Secondo a Bordeaux, oggi a Nevers si supera con una volata pazzesca. Lunga, lunghissima, potente, potentissima. Un colpo di gran classe di questo ragazzo norvegese di 26 anni, che coglie oggi il primo sigillo della...


Scalatore cercasi per la Nazionale e il Ct Marino Amadori sabato sarà al Giro della Valle d’Aosta in partenza domani da Passy, in Francia, con una cronoscalata che intende mettere in fila chi vuol fare la corsa: 10, 5 km...


Soren Waerenskjold scrive una pagina di storia e strappa un record quasi trentennale a Mario Cipollini. Il 26enne norvegese della Uno-X Mobility ha vinto la tappa più veloce della storia del Tour de France pedalando da Vichy a Nevers alla...


Nuova volata di gruppo al Tour de France e prima affermazione in carriera sulle strade della Grande Boucle per Søren Wærenskjold. Dopo il secondo posto di Bordeaux, il velocista norvegese della Uno-X Mobility ha centrato il colpo grosso sul traguardo...


Il mondiale di calcio, che sta vivendo i suoi ultimi atti negli Stati Uniti, è arrivato anche al Tour de France. A portarcelo è stato Juan Ayuso che stamattina è salito sul podio del foglio firma sfoggiando una fiammante maglia...


Con la manifesta superiorità esibita nella prima metà di Tour de France e i quasi quattro minuti già inferti al suo primo inseguitore in classifica generale, Tadej Pogacar ha messo solidissime basi per la conquista della quinta Grande Boucle...


Per tutti un attacco a 38 chilometri dalla fine sarebbe stata una follia ma non per Christian Bagatin che oggi nella quinta tappa del Tour of Magnificent Qinghai ha fatto una vera e propria impresa. In una delle giornate più...


È stata presentata ieri sera nella prestigiosa location dell’Azienda Vitivinicola Vill’Arquata di Adro (Brescia), la seconda edizione di Strade e Muri del Vescovado. La manifestazione, dedicata al ciclismo giovanile, interessa e unisce le strade e gli appassionati delle province di Brescia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra