I VOTI DI STAGI. POGACAR È UN “HORS CATEGORIE”, LA UAE EMIRATES C'È, LA INEOS CI SARA'

I VOTI DEL DIRETTORE | 05/07/2021 | 15:39
di Pier Augusto Stagi

Andiamo al riposo soddisfatti, per aver visto un grande spettacolo. Fino a questo momento la corsa l’hanno fatta i corridori ed è stata una grandissima corsa. Il Tour è chiaramente il Tour e su questo ci sono poche discussioni, ma sono sempre gli interpreti a fare la differenza. Altro che percorsi, tappe lunghe o corte, montagne verticali o appena accennate: se hai gente con talento e spregiudicata follia, sei a metà dell’opera. E in questo Tour ci sono interpreti giusti per poter godere e assaporare uno spettacolo degno di questo nome. Un solo dubbio: le prossime due settimane potranno essere come queste prime nove tappe?


UAE EMIRATES. 9. Il dieci è una media tra “hors categorie” di Tadej Pogacar e il 7 da attribuire alla squadra. La notizia più confortante è data proprio dalla squadra, data per bollita prima di cominciare. Invece, dopo la evidente giornata di difficoltà nella tappa più lunga di questo Tour, dal giorno dopo i ragazzi di Hauptman e Pedrazzini hanno preso in mano la situazione e hanno fatto vedere che non sono lì per fare le comparse. Di Taddeo c’è poco da dire: è di un’altra categoria. Per usare le parole di Mattia Cattaneo, «pratica un altro sport».


DECEUNICK QUICK-STEP. 9. In Bretagna si veste subito di giallo con Julian Alaphilippe, poi si porta a casa altre due tappe con il sempiterno Mark Cavendish. Squadra sempre presente e compatta, con Ballerini sempre molto attivo e Asgreen. Poi quando si comincia a salire per davvero, esce fuori anche Mattia Cattaneo (un 8° nella crono, un 9° e un 2° posto sulle Alpi). Ora è 12° nella generale, e può solo migliorare.

TEAM BIKEEXCHANGE. 5,5. E’ venuta a questo Tour per dare battaglia, senza ambizioni di classifica. Squadra ben costruita e tatticamente accorta, sfiora le vittorie di tappa con Matthews (2° nella 1a tappa; 4° nella 4a tappa e 9° nella 6a). Forse potevano fare qualcosa di più Chaves (10° - 1a tappa) e S. Yates (6° - 8a tappa). Ma il Tour è ancora lungo…

JUMBO VISMA. 7. Per quello che ha dovuto patire, è stata  più che brava: onore al merito. Onore a Roglic che fa di tutto per rimanere in corsa bendato come una mummia. Spera in tempi migliori, che purtroppo per lui e il suo team non arrivano. Però il team onora la corsa con Wout Van Aert, e il giovane Vingegaard, che ora avrà la resposabilità di restare lassù, nelle zone alte della classifica.

TEAM BAHRAIN VICTORIUS. 9. Due vittorie di tappa con Mohoric prima (7° tappa) e Teuns poi (7° tappa). Si fa apprezzare per continuità e intuizione. Sonny Colbrelli non ha ancora centrato una vittoria, ma ce la può fare, così come la maglia verde della classifica a punti non è un semplice sogno. Il suo 3° posto sulle Alpi è da applausi.

BORA HANSGROHE. 5,5. Anche i tedeschi hanno avuto qualche problema, diverse cadute, diversi contrattempi, ma è altrettanto vero che con una squadra come questa è lecito attendersi molto di più. Kelderman è 7° nella generale. Sagan sta assorbendo le botte patite.

GROUPAMA-FDJ. 5,5. Corre di conserva e con la riserva. David Gaudu è 10° nella generale e per il resto, in nove tappe, tre piazzamenti nei dieci. Mancano le volate di Demare (ieri fuori tempo massimo con Guarnieri): solo un 4° posto nella sesta tappa. Sfiora la vittoria con Kung nella crono, ma lì c’è una ragione, o meglio, un nome: Tadej Pogacar. Dice niente?

EF EDUCATION NIPPO. 6,5. Corsa di sacrificio e di grande attenzione: per il momento va bene così. Per il momento ha Rigoberto Uran (voto 7,5) 3° nella generale. Qualche piazzamento nei dieci con Higuita (8°, sia nella 1° e nella 2° tappa); Nielsen (3° nella 7a tappa); Uran (10 – 9a tappa).

TOTALENERGIES. 5. Latour disperso a quasi un’ora nella generale, solo un paio di piazzamenti fino ad ora.

ASTANA PREMIER-TECH. 6. Fuglsang sta soffrendo parecchio, Lutsenko fa sperare. È 8° nella generale, e il kazako può ancora crescere.

INEOS GRENADIERS. 5. Sfortunatissima, su questo nessun dubbio – da Thomas a Richie Porte che hanno il fisico segnato -. Con la struttura che ha a disposizione, però, forse si poteva sperare qualcosa di più e di meglio. Al momento solo tre piazzamenti nei dieci con Thomas (9° - 1° tappa); Porte (9° - 5a tappa) e Carapaz (7° - 9a tappa). Però, vedrete, saranno loro i primi a non dare per chiuso questo Tour.

ALPECIN FENIX. 9. Due tappe vinte con Van der Poel e Merlier, sei giorni in maglia gialla sempre con MVDP, che ha poi raccolto anche un sacco di piazzamenti (un paio anche con Philipsen): squadra di lotta e di governo, ora che non ha più il suo leader, non le resta altro che continuare a lottare.

TREK SEGAFREDO. 5,5. Sfiora la vittoria con Stuyven nella 7a tappa, ma fatica molto per la classifica: Mollema ha ottenuto solo un 6° posto nella 2a tappa e ora è a oltre mezzora, ma l’olandese è un diesel, che dovrebbe recuperare posizioni nella terza settimana.

TEAM ARKEA-SAMSIC. 5,5. Tre piazzamenti (due 3° e un 2°) con Bouhanni. Punta ad una vittoria di tappa con Quintana, che per il momento veste la maglia a “pois”.

TEAM DSM. 4. Tre piazzamenti con Bol. Bum!

TEAM QHUBEKA NEXTHASH. 4. Penultima nella classifica a squadre, al momento un solo decimo posto con Walsheid. Troppo poco.

COFIDIS. 6. Con Martin è ancora in classifica. Qualche piazzamento con il “filosofo” e con Laporte (7° nella 4a tappa): poco, ma meglio di niente.

INTERMARCHÈ-WANTY. 5,5. Fa fatica, molta fatica. Solo un 9° posto nella quarta tappa con Van Poppel. Mentjes è là- 19° - a 26 minuti.

ISRAEL START-UP NATION. 5,5. Un 10° posto in volata con Greipel (4a tappa) e un buon 3° con Woods (nell’ 8a tappa). Fine.

B&B HOTEL. 5,5. Una piccola squadra con un volenterosissimo Bonnamour (6° nella 7a tappa e (5° nella 9a tappa). In un Tour così duro e selettivo, è dura per tutti: figuriamoci per loro…

LOTTO SOUDAL. 4,5. Sotto tono, e non è da loro. Perdono Calen Ewan, ma del resto si vede proprio pochino. Uno come De Gendt, per fare un nome, non ha ancora trovato il colpo di pedale giusto. Fin qui solo un 9° posto con Van Moer nella 7a tappa: pochino.

AG2R CITROEN. 8. La sua bella tappa alpina se l’è già vinta e O’Connor, che ha trionfato a Tignes, ora è lì, appena dietro a Pogacar: cosa chiedere di più?

MOVISTAR. 4. È vero, ha avuto un sacco di incidenti e contrattempi, però è innegabile che un team come quello di Eusebio Unzue non può aver raccolto in nove giorni di Tour solo un 9° posto con Mas: ieri. 

 

 

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