PELLIZOTTI. «CON HAIG KO, LA NOSTRA PRIORITA' E' LA MAGLIA VERDE CON SONNY»

TOUR DE FRANCE | 29/06/2021 | 08:57
di Francesca Monzone

Uan storia che purtroppo si ripete: dopo il ritiro forzato di Mikel Landa al Giro d’Italia, la Bahrain Victorious si trova a dover fare i conti con la sfortuna anche al Tour, con la caduta e il ritiro del capitano Jack Haig.


Era lui l’uomo per la classifica generale e, quando ieri ha abbandonato la corsa per frattura alla clavicola e una commozione cerebrale, occupava il sesto posto della classifica per la maglia gialla.


«La nostra sfortuna con gli uomini di classifica purtroppo continua - ci spiega Franco Pellizzotti, direttore sportivo della formazione bahrenita -. Dopo aver perso Landa al Giro, adesso ci siamo trovati a dover rinunciare a Jack».

Haig è stato uno dei corridori finiti a terra ieri, nelle tante cadute che stanno segnando questo Tour de France. Con lui sono arrivati a 7 i corridori che hanno dovuto abbandonare la corsa e molti, stanno correndo con vistose medicazioni. «Non sappiamo con precisione cosa sia accaduto perché eravamo dietro. I ragazzi stavano lavorando bene, in particolare dopo la prima caduta di Roglic. Erano tutti davanti perché quelli sono i posti più sicuri e il gruppo si era ridotto molto e invece non erano per niente al sicuro».

Strade umide e strette con curve che hanno reso difficile la corsa al gruppo, che si dirigeva verso il traguardo della terza tappa della corsa gialla. «Su quella semicurva a sinistra c’è stata la caduta, non abbiamo capito la dinamica, sappiamo solo che Jack è finito a terra e con lui c’erano gli altri nostri uomini che lo stavano aiutando. Nella caduta precedente era rimasto coinvolto Bilbao, ma senza riportare conseguenze».

Così come avevano fatto al Giro d’Italia, la Bahrain Victorious non si perde d’animo e si reinventa e subito ieri sera in seno hanno cercato di capire come cambiare strategia. «Adesso dobbiamo reinventarci e andremo a caccia di tappe. Per la classifica avremmo anche Bilbao, che però è caduto il primo giorno e qualcosa ha perso anche lui. Ovviamente come Pello tanti altri uomini hanno perso in classifica generale e quindi dobbiamo vedere come si sentirà nei prossimi giorni. Come abbiamo visto, anche uomini importanti come Roglic e Thomas ieri sono caduti e hanno perso terreno».

Come abbiamo detto ci sono state tante cadute e già 7 corridori hanno dovuto abbandonare la corsa, dopo appena 3 giorni di gara e ieri gli uomini che hanno riportato i danni maggiori sono stati Haig e Caleb Ewan, rimasto coinvolto con Peter Sagan in una caduta all’arrivo.
«Il Tour purtroppo è sempre stato così, c’è sempre tanto nervosismo nelle prime tappe. Ero andato a vedere il finale della tappa di ieri insieme all’altro direttore sportivo e avevamo detto ai ragazzi che negli ultimi 20 chilometri dovevano stare davanti proprio per evitare cadute. Loro sono stati bravissimi e hanno seguito tutto quello che noi gli abbiamo detto. Ma non è servito perché, come abbiamo potuto vedere tutti, le cadute sono state sempre nella testa del gruppo, nelle primissime posizioni. Quindi ai ragazzi non possiamo dare colpe, perché questo tipo di cadute poi innesca un effetto domino e cadono tutti quelli che vengono dietro».

Franco Pelizzotti è un uomo di esperienza, che in carriera ha corso 19 grandi giri, sa quali sono le dinamiche in gruppo e i pericoli della strada e per questo è considerato uno degli uomini migliori in ammiraglia.

Il tecnico della Bahrain Victorious ha parlato anche di Sonny Colbrelli e di quanto fatto fino ad oggi. «Adesso la classifica per la maglia verde sarà la nostra priorità con Colbrelli. Sonny nel finale ha fatto una bella volata ed è riuscito ad evitare i due corridori a terra è un peccato che abbia perso diversi punti per classifica della maglia verde. Sonny ha un’ottima condizione e siamo certi che possa portare risultati importanti. Rispetto agli anni scorsi non ci sono tantissimi velocisti puri, come accadeva prima, oggi abbiamo più corridori veloci che sprinter e per questo anche i finali di tappe come quella di ieri ci sono più opportunità per un numero maggiore di corridori. Non ci sono più le squadre che si presentavano solo con velocisti e questo lo vediamo bene in corsa. Manca quel gruppo allungato nel finale e negli ultimi 20-10 chilometri non c’è una squadra che prende in mano la situazione con velocità elevata e per questo la corsa rimane molto aperta».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Quasi dieci mesi dopo l'ultima volta, Sofie van Rooijen torna ad alzare le braccia al cielo. La velocista olandese di UAE Team L'IMAD ha conquistato oggi la Konvert Kortrijk Koerse, in Belgio, imponendosi con grande forza nello sprint finale. La...


Sulle strade del Giro delle Fiandre fa festa un fiammingo: Jenno Berckmoes ha vinto la terza tappa del Renewi Tour 2026 con arrivo a Geraardsbergen. Il corridore della Lotto Intermarché aveva attaccato sul Muur assieme ad Alec Segaert (Bahrain Victorious),...


L’olandese Keije Solen ha conquistato la seconda tappa del Tour de l’Avenir, la Nogent‑le‑Rotrou – Amboise di 116 chilometri, completando la doppietta per la Lotto Group Wanty dopo il successo inaugurale di Driesen. In uno sprint molto serrato, Solen ha...


Sprint vincente di Alessio Magagnotti al termine dei 197 chilometri della Schwäbisch Hall / Offenbach an der Queich, seconda tappa del Deutschland Tour. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA - hansgrohe ha concluso a braccia alzate una appassionante lotta...


La Decathlon CMA CGM fa ancora la voce grossa al Tour du Limousin-Périgord 2026, con Noa Isidore che ci ha preso gusto e ha centrato la seconda vittoria della sua corsa e della sua carriera sul traguardo di Limoges. Il...


Kim le Court Pienaar ha vinto la terza tappa del Tour of Britain Women, è bastato un attacco a 3 km dal traguardo per diventare imprendibile. L'atleta delle Mauritius aveva cerchiato la frazione di 104, 7 da Mold a Great...


Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra