FABIO ARU. «MAI STATO COSI' MALE». E IL FUTURO...

PROFESSIONISTI | 23/06/2021 | 08:33
di Guido La Marca

Parte il Tour e lui decide di restare a casa, perché è stato Fabio Aru ad issare bandiera bianca dopo una sfida tricolore incolore e dolorosa. Il sardo non cerca scuse, ma chiede giustamente rispetto. Lo chiede a tutti, perché quello che sta vivendo da alcune stagioni non è facile da digerire, soprattutto da capire. Ne ha parlato con Ciro Scognamiglio sulla Gazzetta in edicola oggi, con poche parole asciutte e rivelatrici di un disagio più che giustificato e per questo da rispettare. Cosa è successo? E soprattutto perché? Se lo chiede il corridore, se lo chiedono i tanti che continuano a volergli bene e a seguirlo. «Ero bianco come uno straccio – racconta il portacolori della Qhubeka Assos -. Mi sono seduto su una panchina per un’ora. Ho bevuto acqua e coca-cola. Nel rientrare a casa facevo fatica anche a guidare. E lunedì sono rimasto tutto il giorno a letto. Un malessere così non lo avevo mai avuto. Così ho detto io alla squadra che non era il caso di tenermi negli otto per il Tour».


È lontano il Fabio Aru dei due podi del Giro, della vittoria alla Vuelta, del quinto posto al Tour de France. È lontano anche il Fabio tricolore… è rimasto quello pieno di dubbi del prima e del dopo l’operazione all’arteria iliaca femorale. «Domenica a Imola, quando hanno cominciato ad accelerare, anche se non si era entrati nel vivo… ho sentito tanto il caldo e non riuscivo più a respirare», precisa. E aggiunge: «Da anni sto lottando e non riuscire a essere con i migliori mi dà molto fastidio, perché non sono un lazzarone. Anzi faccio il massimo».


Si interroga Fabio, anche sul suo futuro, e lo fa chiedendo un minimo di rispetto per la sua persona. Portiamo rispetto.

 

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COMMENTI
Lasciamolo in pace
23 giugno 2021 13:00 9colli
Credo che a questo Ragazzo gli siano stati rotti gli Zibidei abbastanza, anzi Troppo. Se non và qualcosa di sicuro c'è che non quadra, ma sarebbe ora di lasciarLo in pace.

Rispetto e comprensione.
23 giugno 2021 14:20 Fuga da lontano
Solo questo, rispetto e comprensione.
In bocca al lupo per tutto.

Io
23 giugno 2021 14:49 noel
tifo ancora per te e non siamo pochi, vai Fabio, fai quel che serve per tornare tranquillo !!

curiosità
23 giugno 2021 16:32 ciclociöcc
sarei curioso, di sapere il pensiero
di Olivano sugli sviluppi della tua carriera.. per il resto, ti auguro di riprenderti quanto prima

Io ci credo ancora.
23 giugno 2021 16:34 Farnese
Come un asino non diventerà mai un cavallo, allo stesso modo non può essere il contrario. Fabio è un patrimonio nazionale da proteggere e recuperare. Un ambiente giusto, tanta fiducia e Zero pressioni, potrebbero far ripartire la scintilla che lo riporta a fare ciò che lui sa e può fare.
Non mollare Fabio, vinci per te e per il tuo futuro fuori dal ciclismo.

Il faut respecter ce Champion.
23 giugno 2021 16:34 Merlin1
Oui, Fabio Aru est un vrai Champion. Mais, il est comme nous. Il peut traverser une période de fatigue (physique ou morale). C'est un homme comme les autres. J'ai un profond respect pour ce Champion. Qu'il se repose dans la sérénité et ensuite, il reviendra plus fort encore !

ARU
24 giugno 2021 04:27 zaffira2013
Aru è finito deve attaccare la bicicletta al chiodo

INCREDIBILE
24 giugno 2021 07:59 jaguar
Che è un campione lo ha dimostrato ampiamente....che sia successo è un mistero....ma è possibile che la scienza non sa capire quello che è successo?

Va bene il rispetto,, ma ....
24 giugno 2021 10:12 The rider
Premesso che il rispetto ci vuole sempre, comunque Aru è un ciclista professionista, per cui è ovvio che deve dar conto ai tifosi e ai giornalisti, è facile farlo quando le cose vanno bene, meno quando vanno male e quasta è la dimostrazione.
Pontimau.

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