DI ROCCO DECIDE: «SCENDO IN CAMPO PER RIPORTARE LO SPORT AL CENTRO DEL CONI»

POLITICA | 02/04/2021 | 07:40

Renato Di Rocco, ex Presidente della Federazione Italiana Ciclismo, conferma l’intenzione di presentare la propria candidatura alla Presidenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per il prossimo quadriennio in vista delle elezioni in programma il 13 Maggio a Milano.


“Ho sentito il bisogno di candidarmi – spiega Di Rocco – perché, confrontandomi con i colleghi Presidenti di Federazioni, ho avvertito un diffuso malessere da parte del mondo dello sport per una gestione troppo personalistica ed elitaria, del tutto inadeguata, in particolare nel difficilissimo momento che stiamo vivendo”.


“Il Coni, in questi ultimi 8 anni, ha pensato molto all’immagine e poco alla sostanza. Siamo stati sempre sui giornali ed in televisione ma nel frattempo non è stato risolto neanche uno dei problemi che interessano alle Federazioni, agli Enti di promozione sportiva, alle società di base ed alle Discipline associate”.

“Nelle mie intenzioni – prosegue Di Rocco – deve tornare ad essere centrale il lavoro di squadra. Bisogna recuperare lo spirito di servizio che contraddistingue il mondo dello sport ed il Coni deve tornare ad occuparsi dei problemi della base. Meno riflettori e telecamere, più cose concrete.”

“Faccio un esempio. Il Coni, durante la pandemia, ha abbondonate a sé stesse le società sportive e gli operatori dello sport, che stanno vivendo una crisi profondissima. Mai una volta il Coni ha evidenziato le ricerche scientifiche che dimostrano come palestre e piscine siano luoghi sani, dove la distanza è rispettata ben più che in autobus ed in metropolitana. E sapete perché non lo ha fatto? Perché era impegnato a chiedere al governo più potere e più dipendenti”.

“Un altro errore – dice ancora Di Rocco – è stato quello di non aver capito l’importanza della Riforma dello sport, delineata nel 2018. Grazie a quella Riforma, tra l’altro non ancora totalmente realizzata, lo sport italiano ha ricevuto dallo Stato, in soli due anni, ben 176,5 milioni di euro in più. Ma il Coni ha deciso di combatterla impegnandosi in una guerra sbagliata, con il risultato di perdere tempo in litigi e diatribe anziché affrontare i problemi per risolverli nell’interesse di tutti”.

 “Insomma – conclude Di Rocco – la decisione di candidarmi l’ho presa perché sento che è venuto il momento di ricostruire un modello di gestione dello sport più democratico, più collegiale e orientato alla collaborazione con tutti gli operatori del sistema sportivo italiano”.

Chi è Renato Di Rocco

Renato Di Rocco è nato a Roma il 13 giugno 1946. Maestro dello Sport, è stato dirigente sportivo a tutti i livelli. Tra gli incarichi ricoperti, quello di Segretario Generale di Federciclismo e Federatletica; di Direttore Generale dell’Organizzazione Periferica, Promozione Sportiva e Scuole Regionali dello sport del CONI; di Presidente della Federciclismo dal 2005 al 2021. Attualmente è Vicepresidente dell’Unione Ciclistica Internazionale.

 

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COMMENTI
Il più titolato al Mondo
2 aprile 2021 10:21 pietrogiuliani
Renato Di rocco è stato il presidente di Federazione ciclistica con più titoli e medaglie nella storia del ciclismo. Quindi, sarà la persona giusta al momento giusto e nel posto giusto! Tutta l'Italia ciclistica, compresa la F.C.I. sarà sicuramente con lui a supportarlo perché è il n.1 e se lo merita!
Forza Presidente!!!

Coni
2 aprile 2021 14:08 Anbronte
Guai a scrivere qlc contro Di Rocco, ti bannano subito.

Di rocco
2 aprile 2021 20:44 barone
Non capisco tanta negatività su Di Rocco.
Se diventa presidente CONI sarà un bene per tutti

Mica scemo....
2 aprile 2021 23:57 PedroGonzalezTVE
Ma secondo voi uno come Di Rocco fa un passo del genere da sprovveduto? Uno che vince contro il povero Ceruti nel 2005, viene rieletto tranquillamente quattro anni dopo, nel 2013 lo danno sicuro sconfitto da Santi (e parlavano i numeri) e lui arriva bello bello coi voti necessari per vincere al primo turno, contro Norma Gimondi stessa cosa, si candida al Coni senza avere almeno in mano pe carte per giocarsela?? E magari anche fare il colpaccio come Malagò quando vinse contro pronostici battendo Lello Pagnozzi? Piaccia o no è un politico sportivo come ce ne sono pochi e per gestire federazioni e cose simili questo serve…

Un bene per il ciclismo
3 aprile 2021 01:19 FrancoPersico
Non dovrà essere di parte ma avrà un occhio di riguardo per il ciclismo.
Grazie Renato!

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