NIZZOLO SVELA IL SUO FUTURO: «CORRERO' NEL TEAM QHUBEKA ASSOS»

MERCATO | 23/11/2020 | 14:32

Ha creato la giusta suspence postando ieri la foto in cui firmava il contratto ma senza rivelare la sua scelta e oggi svela l'arcano: Giacomo Nizzolo correrà nel 2021 con la maglia del Team Qhubeka Assos.


La sua firma è un colpo importante per la formazione sudafricana e fa seguito all'annuncio della scorsa settimana della proseguimento dell’attività della squadra. Il campione italiano ed europeo in questa stagione ha vinto anche una tappa al Santos Tour Down Under e una alla Parigi-Nizza, è stato secondo alla Race Torquay, alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne e al Circuito de Getxo e quinto alla Milano-Sanremo. La sua stagione purtroppo si è interrotta anzitempo dopo la prima settimana del Tour de France a causa dei postumi di una caduta ma nonostante questo Nizzolo ha comunque concluso il 2020 al 24° posto della classifica mondiale UCI.


La firma di Nizzolo segue le conferme di Victor Campenaerts, Max Walscheid, Michael Gogl, Dylan Sunderland, Andreas Stokbro e Domenico Pozzovivo per la stagione 2021 in seno al team sudafricano.

«Ho preso la decisione di restare in questa squadra perché mi sento davvero parte di questo progetto. Qhubeka è un'organizzazione straordinaria che consente di cambiare la vita di molte persone grazie alla bicicletta: due anni fa ero in Sud Africa e guardavo i bambini che ricevevano le biciclette ed è stato qualcosa di molto emozionante, qualcosa che non dimenticherò mai. Sento che il team crede in me al 100% e ha creato un progetto che mi dà nuove motivazioni in più. L'arrivo di ASSOS è poi molto importante: mi sono sentito benissimo e ho un ottimo rapporto con loro sin da quando sono entrati a far parte del team».

E ancora: «Il 2020 è stato un anno pazzo a causa di Covid e della situazione sanitaria in tutto il mondo. Ma alla fine per me è stato un buon anno: ho vinto al Tour Down Under e anche alla Parigi-Nizza prima del lockdown, poi mi sono preparato sperando di fare bene a Sanremo, quindi ho capito che avrei potuto essere competitivo al Campionato Italiano e all'Europeo, riuscendo a vincerli entrambi. Al Tour de France ho avuto una grande occasione il primo giorno, mi sentivo benissimo, ma uno sprint è uno sprint e non sono riuscito a trovare una via d'uscita come avrei voluto, ma questa è la vita. Poi tutto sembrava a posto, ma ho iniziato a sentire dolore a causa di un infortunio alla gamba, abbiamo deciso di fermarci, ed è stata la decisione migliore».

I prossimi obiettivi: «Punterò alle classiche con la Milano-Sanremo prima di tutto, e poi inizieremo a guardare al Giro e al Tour. Nelle prossime settimane studieremo con attenzione il calendario e faremo le scelte migliori insieme ai tecnici del team».

Douglas Ryder, Team Principal della Qhubeka Assos, aggiunge: «Sono felice che Giacomo continui con noi nel futuro perché ha ottenuto vittorie incredibili, abbiamo lavorato davvero bene insieme e non vediamo l'ora di continuare a migliorare insieme. Il suo impegno ogni volta che mette un numero sulla maglia è massimo per se stesso, per la squadra e per l'impatto che il suo successo ha per i meno fortunati. Insieme vogliamo continuare a fare grandi cose».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Matteo Trentin è stato vittima di una brutta caduta a una quarantina di chilometri dall'arrivo del Fiandre: il veterano della Valsugana è finito a terra sul fosso a bordo strada poco dopo lo scollinamento del Koppenberg insieme a Magnus Sheffield e...


Tutti aspettavano il campione del mondo, grande favorito di giornata e lo sloveno non ha tradito le aspettative, tagliando il traguardo a Oudenaarde in solitaria. Uno dopo l'altro, Tadej Pogacar si è liberato dei suoi avversari, conquistando la terza vittoria...


Diciannove chilometri in perfetta solitudine, affrontati da dominatrice, per andare a cogliere il trionfo sul traguardo del Giro delel Fiandre: Demi Vollering ha davvero regalato spettacoio sulle strade e sui muri del Belgio, conquistando una delle vittorie più belle della...


Ci si è messo anche il treno a rendere ancora più incredibile la giornata odierna al Giro delle Fiandre. Dopo una sessantina di chilometri, quando la fuga di giornata era ormai in atto, il gruppo è arrivato ad un passaggio...


Riccardo Lorello firma un capolavoro al 77° Trofeo Piva internazionale Under 23, imponendosi in solitaria sulle strade di Col San Martino, nel Trevigiano. Il toscano della Padovani Polo Cherry Bak ha piazzato l’attacco decisivo sul Muro di San Vigilio, a...


Anche la 50° Coppa Caduti di Reda, classica primaverile del ciclismo italiano nella categoria Elite e U23 organizzata dalla società cicloturistica La Rôda Reda, è andata in archivio con un grande risultato sportivo e organizzativo. A vincere, per il secondo...


Tadej POGACAR. 10 e lode. Affronta avversari e muri di petto, ma deve sputare l’anima. Decide di aprire il gas a 100 chilometri dal traguardo, portandosi via il meglio del meglio, quindici corridori dal pedigree elevato. Per molti avrebbe vinto...


L’ultimo vincitore della due giorni di “Pasqualando” sul circuito di Ponte a Egola in provincia di Pisa porta la firma dell’allievo Simone Zunino ottenuta in volata con posti d’onore per i due toscani Frosini e Ginesi. Centodieci i partenti e...


Due su cinque. Dopo aver conquistato la Sanremo, Tadej Pogacar riconquista il Giro delle Fiandre e tiene aperta la possibilità di inanellare tutte le maggiori classiche in un anno solo! Completando uno dei Fiandre più lunghi di sempre (278, 2...


I sessanta li ha toccati nel finale di quella magnifica cavalcata che gli valse il Fiandre 2002 e l’incoronazione di sua Maestà Eddy Merckx: «Vai Tafone, il Fiandre è tuo!». Se lo ricorda bene Andrea Tafi, che i 60 li...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024