REBELLIN. «OBIETTIVO TRICOLORE PER CONTINUARE ANCORA»

PROFESSIONISTI | 21/05/2020 | 07:56

«Non voglio che sia il Coronavirus a farmi decidere quando smettere. Vorrei essere io a scegliere il momento e soprattutto vorrei farlo in una gara importante». Sono le parole di Davide Rebellin, corridore della Meridiana-Kamen, in un'intervista concessa alla trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro.


«Il mio vero sogno è quello di chiudere con una squadra che mi permetta di fare delle corse importanti e concludere quindi in bellezza. Il massimo sarebbe partecipare a qualche classica e chiudere lì la carriera. Chiaramente non so che risultati potrei ottenere visto che oltre all’età sono diversi anni che non partecipo a questo tipo di gare e non ho un programma di gare molto continuo come quello delle squadre WorldTour».


Rebellin ha confidato che una delle sue ambizioni più importanti sarà quella di fare bene al campionato italiano in linea: «Ritirarmi vincendo il campionato nazionale? No, sinceramente nel caso vorrei correre con la maglia tricolore perché è una maglia che non ho mai indossato e poterla portare sarebbe un sogno».

E ancora: «Sia io che la squadra stiamo vivendo una situazione un po’ di attesa perché ancora non si sa bene quando si potremmo realmente tornare a correre noi. Perché ad oggi sono state programmate le gare più importanti come le Grandi Classiche ed i Grandi Giri, ma poi c’è tutto un calendario in cui partecipano le formazioni Continental. Spero che anche noi delle squadre più piccole possiamo avere diverse opportunità per poter correre, sia pensando agli sponsor che magari vogliono continuare ad investire il prossimo anno o i vari giovani corridori di queste squadre che hanno bisogno di correre. Come tutti mi sono allenato sui rulli, ho fatto ogni giorno delle sessioni, ma ma è stato più un mantenimento della condizione visto che non sappiamo bene quando sarà il momento di essere pronti per correre. Soprattutto alla mia età non posso permettermi di stare completamente fermo un mese altrimenti è ancora più impegnativo poi ripartire. Mi sono comunque allenato bene, facendo anche degli esercizi a corpo libero».

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COMMENTI
Non smetterà mai....
21 maggio 2020 13:48 geo
Trova motivazioni nel ciclismo, probabilmente l'alternativa non esiste, non ce l'ha. Non so se può essere un esempio per i giovani.

Che tristezza
21 maggio 2020 16:11 ciclomanix
Se fosse stato un impiegato sarebbe andato avanti a lavorare fino a 75 anni. Incapace di trovare una qualsiasi alternativa. Trasmette una tristezza infinita.

Sognare è bello
23 maggio 2020 21:42 libero pensatore
A me fa tristezza chi critica Rebellin.Davide è come Pantani ama il ciclismo e sa trasmettere emozioni e fa bene a fare quello che si sente di fare,bravo Davide.

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