DI ROCCO: «LE CORSE? NON PRIMA DI AGOSTO. TOUR A SETTEMBRE, GIRO A OTTOBRE»

PROFESSIONISTI | 12/04/2020 | 11:55
di Alessandra Giardini

Dopo un’ora di rulli, per non cedere del tutto all’immobilità da quarantena, Renato Di Rocco chiede ai suoi tesserati di pazientare ancora, e ai professionisti di dare l’esempio. «Ho appoggiato la richiesta dei corridori di rivolgersi al governo per ottenere una sorta di apertura per gli allenamenti su strada: in fondo un professionista è una piccola azienda. Ma il ministro Spadafora mi ha risposto che noi siamo stati virtuosi a fermare i nostri tesserati prima ancora che fosse un obbligo, e che non possiamo mollare proprio adesso». E’ il mondo ad essersi fermato, e il ciclismo è soltanto una ruota dell’ingranaggio. Poco importa che sia il nostro secondo sport per numero di medaglie olimpiche e uno dei più amati da tifosi e praticanti. In questo momento ci sono esigenze superiori, e il presidente lo sa. «Per quanto riguarda la mia federazione, non posso non tenere conto del fatto che i grandi numeri li abbiamo nelle zone più colpite dal virus, in particolare la Lombardia, le province di Bergamo e Brescia, e il Veneto. Ma ormai è una situazione che riguarda tutti, anche gli altri Paesi».


La domanda che tutti ci facciamo è: quando si potrà ripartire?


«E’ una domanda a cui non so rispondere. In una situazione così grave del Paese non possiamo dare la priorità allo sport. Posso dire che si ripartirà, ma quando sarà possibile farlo in condizione di sicurezza».

Qual è al momento la soluzione più probabile?

«Se va bene si potrà tornare a correre ad agosto, magari alla fine di luglio, non penso prima. Priorità ai grandi giri e alle classiche monumento, ma cercheremo di salvare quante più corse possibile. Intanto abbiamo rinviato anche tutti i campionati italiani previsti per giugno». 

Tour da fine agosto al 20 settembre, Giro a ottobre e Vuelta a novembre. E’ uno scenario possibile?

«Possibile, gli organizzatori stanno cercando un accordo definitivo. Il Giro potrebbe anticipare di una settimana nel caso che il Mondiale debba essere spostato».

E’ a rischio la Foire du Valais, che porta a Martigny 200mila persone. E comincia il giorno del Mondiale, il 27 settembre.

«Se annulleranno la fiera, il Mondiale non si potrà correre in quella data. Dovrebbero decidere entro fine aprile».

Fino a che punto si può allungare la stagione?

«Metà novembre, non oltre».

Correrebbe a porte chiuse?

«No, lo escludo. Soprattutto in fase di ripartenza».

 Intanto chi può ha già attivato la cassa integrazione.

«Soltanto Reverberi poteva, la Bardiani è l’unica ad avere la sede in Italia». 

 Qual è il futuro delle piccole società, di quelle che lavorano sui giovani, magari nei territori più colpiti dall’epidemia?

«Quello è il polo più produttivo del Paese, non credo che le imprese faranno mancare il sostegno alle società del territorio. Non sono vere sponsorizzazioni, nascono con una vocazione territoriale, sociale, ci sarà una reazione».

 Le società si reggono sugli sponsor. E gli sponsor senza ritorno d’immagine come fanno?

 «Abbiamo chiesto la defiscalizzazione per chi continua la sponsorizzazione nella prossima stagione».

 Quali saranno i tempi e i modi degli aiuti allo sport?

 «C’è già il primo decreto per l’indennità ai collaboratori sportivi. La settimana prossima dovrebbe uscire il regolamento del decreto sulla liquidità a favore delle società dilettantistiche, fino ai 25mila euro dovrebbe esserci un percorso agevolato, gestirà tutto il Credito Sportivo. Poi ogni federazione farà la sua parte, siamo pronti ad accompagnare la ripartenza. Abbiamo già stanziato due milioni, che possono aumentare grazie alla liquidità dei comitati regionali. Ridurremo le tasse di affiliazione e di tesseramento, anche se il costo dell’assicurazione per noi è importante».

 In che modo pensate di accompagnare la ripartenza?

 «Alle spese che un organizzatore ha, che sono tante, ora bisognerà aggiungere anche i costi del protocollo sanitario: in questo momento lo scenario non è ancora chiaro, ci serve un mese per capire, ma li aiuteremo con un intervento economico per assicurarsi i tamponi, quando si riprenderà bisognerà farlo con la massima sicurezza per gli atleti». 

Da quali corse si ripartirà?

«Daremo la priorità alle gare a cronometro e ai velodromi, con accessi scaglionati e protocolli sanitari chiari. Tutti parlano di un metro, ma in gruppo la distanza di sicurezza è come minimo tre metri. Bisognerà vedere quanti prefetti e comuni autorizzerano le gare».

Chi si deve ancora qualificare ai Giochi come farà?

«Mtb, Bmx race e freestyle continuano il loro percorso fino a guadagnarsi la qualifica. Appena si potrà, a fine stagione o nel 2021».

Gli Under 23 rischiano di perdere l’anno decisivo per una carriera: si potrà prolungare la permanenza nella categoria?

«Con Lappartient ci stiamo ragionando in chiave tecnica, lui ha paura di snaturare la categoria. Da noi è un problema più sentito perché abbiamo numeri importanti, gli altri hanno meno juniores e Under 23 e infatti possono seguirli meglio. E’ chiaro che i ragazzi quest’anno non potranno mettersi in evidenza ma è un problema non soltanto loro: quanti professionisti riusciranno a farsi rinnovare i contratti in scadenza se non ci sono corse?».

Fornite un supporto online ai vostri tesserati?

«I nostri campioni, da Nibali a Viviani, hanno fatto dei tutorial per l’allenamento in casa».

Sarà spostata online anche la formazione?

«Siamo pronti a lanciare la piattaforma che avevamo già messo a norma, prima che scoppiasse l’epidemia, con il Piemonte e l’agenzia Formont. Sono corsi online per le guide cicloturistiche, creiamo una nuova figura professionale, sono soprattutto i maestri di sci a riconvertirsi per i mesi estivi. Cerchiamo di dare una mano anche al turismo, altro settore in grande sofferenza».

La federtennis ha deciso di tagliare e di ricorrere alla cassa integrazione, è inevitabile?

«No. Nel ciclismo c’è un effetto squadra diverso, mi interessa tenere il gruppo unito».

Le elezioni federali vanno posticipate di un anno?

«E’ l’ultimo dei problemi. Dico solo che io sono stato eletto a marzo e per ricostituire una squadra tecnica ci ho messo tre mesi, farlo l’anno prossimo a pochi mesi dai Giochi è complicato, io ho ottimo staff di lavoro, vorrei dare continuità e tranquillità agli atleti, in modo che sappiano di poter arrivare alle Olimpiadi con questi tecnici».

Riesce a intravedere qualcosa di buono in questa situazione?

«Il mio sogno è che da questa crisi esca valorizzato lo strumento bici, in chiave ambiente, salute e trasporto. Quando capiremo l’importanza della bicicletta sarà sempre troppo tardi».

dal Corriere dello Sport-Stadio del 12 aprile 2020



Copyright © TBW
COMMENTI
Ok....
12 aprile 2020 19:07 lupin3
Per far capire l'importanza della bicicletta la FCI deve spendersi per sensibilizzare politici e opinione pubblica sull'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto e sportivo. Ex: se posso andare a lavoro in auto, moto o a piedi, lo posso fare in bici: questo é chiaro a tutti? La FCI potrebbe farne una campagna. Se riprenderà il calcio, la FCI restera lígia alla regola dei tre metri in gruppo, ovvero niente corse?

calendario
12 aprile 2020 23:37 valter 59
Ritengo che quando sarà possibile riprendere a correre si vada a disputare le corse rimaste nel calendario 2020. Questa volta la rincorsa del profitto economico va accantonata per non fare danni aggiuntivi a quelli del Covid-19.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Spinto dal suo pubblico e da un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche, Primoz Roglič si è laureato campione europeo a cronometro per la prima volta nella sua carriera. Nei 22 km di percorso disegnati attorno a Šenčur e caratterizzati dalla...


Uno scatto da velocista, anche se in questo caso Roberto Pella, ex-presidente della Lega, ma pur sempre onorevole della Repubblica, vice-presidente Anci e sindaco di Valdengo, propone la sua comunità come sede per ospitare i campionati italiani cronometro per le...


Applausi per la regina Marlen. La svizzera Reusser, campionessa del mondo in carica, ha  conquistato il suo quinto titolo continentale contro il tempo pedalando i 22 chilometri del percorso ad oltre 41 KM/h e  facendo fermare le lancette sul crono...


Un campione olimpico per la Jayco AlUla: Oliver Bleddyn farà il salto nel gruppo WorldTour firmando il suo primo contratto da professionista per le stagioni 2027 e 2028. Il ventiquattrenne australiano ha trascorso gli ultimi due mesi come stagista e...


Andate in archivio le edizioni femminile e maschile della Tre Valli Varesine, ecco le nuove classifiche maschili e femminili di Coppa Italia delle Regioni 2026 con Giulio Pellizzari ed Eleonora Gasparrini ancora primi ma non mancano le novità. UOMINI: Al...


La Spagna domina la mattinata delle cronometro agli Europei: dopo i successi in entrambe le prove Juniores, e con la sola "interruzione" del dominio-Vinke tra le Under 23, la crono uomini U23 incorona Hector Alvarez! Il talento di casa Lidl...


Procedimento estinto: si chiude il primo atto del contenzioso promosso dalla la Lega del Ciclismo Professionistico contro la Federazione Ciclistica Italiana. L'oggetto principale del ricorso riguardava la richiesta di sospensione cautelare e l'annullamento delle delibere federali n. 46 dell'11/06/2026 e n. 140...


I Paesi Bassi tornano a scrivere il proprio nome sull'albo d'oro della cronometro Under 23 femminile agli Europei, dopo la vittoriosa Van Anrooij del 2022: sui 22.1 chilometri sloveni di Sencur, Nienke Vinke parte per ultima col dorsale 1 e...


Continua la campagna acquisti della Pinarello Q36.5 con un nuovo arrivo, quello di Ethan Hayter. Il britannico, classe 1998, ha firmato un cointrato biennale con il team svizzero: è reduce da una Vuelta di Spagna corsa da protaginistam nella quale...


A meno di 20 km da dove è nato, lui pinerolese di Osasco venuto alla luce a Savigliano, volta pagina sul traguardo di Bra. Jacopo Mosca, dopo dieci anni sulla ribalta del ciclismo professionistico, sette dei quali con la maglia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra