BONIFAZIO. «LA BICI MI HA INSEGNATO MOLTO E LA SANREMO...»

PROFESSIONISTI | 15/03/2020 | 12:53
di Francesca Cazzaniga

Niccoló Bonifazio ha iniziato nel migliore dei modi la sua settima stagione tra i professionisti. Il portacolori della Total Direct Energie ha vinto la seconda tappa del Saudi Tour, quella con arrivo a Riyadh, e ha trionfato nella quinta tappa della Parigi-Nizza, da Gannat a La Cote-Saint-Andrè. Il dianese classe 1993 è molto soddisfatto per questo inizio di stagione, da oggi completamente interrotta a causa del Covid-19.


«Se dovessi darmi un voto per questo inizio di stagione mi darei un nove pieno, anche se purtroppo ho corso poco, avendo disputato solo il Saudi Tour e la Parigi-Nizza. In quest'ultima per giunta mi sono ritirato quando mancavano 60 km alla conclusione della sesta tappa ed è stato un peccato».


Qual è il suo ricordo più bello sin qui?
«Sicuramente la Milano-Sanremo 2015. Era la mia prima Classica. Mi sono allenato molto bene per mesi ed era inoltre la mia prima corsa su una distanza così lunga, proprio sulle strade di casa. Sono arrivato sul traguardo di Sanremo in volata ma purtroppo non sono riuscito a portare a casa la vittoria, chiudendo in quinta posizione. Ma non ho mai avuto rimpianti, più di così non potevo fare».

Quello più brutto invece?
«Il Giro di Polonia 2014. Ho avuto dei problemi muscolari prima della corsa. Non sono neanche partito, o meglio sono arrivato in Polonia ma poi non mi sono presentato al via della corsa. È stato un duro colpo morale, sono rimasto alcuni giorni in albergo senza poter fare niente. Momenti difficili ma che mi hanno insegnato molto. Avevo anche pensato, durante quei giorni complicati che il ciclismo non fosse il mio sport, ma fortunatamente mi sbagliavo».

Cosa farà in queste settimane di stop forzato causa Coronavirus?
«Mi dedicherò un po’ alle faccende domestiche, ne approfitto adesso che ho un po’ di tempo libero. Cercheró di riposarmi, con la speranza di tornare presto in sella alla mia bici e ottenere risultati sempre migliori».

La Parigi-Nizza era nei suoi programmi oppure è stata una scelta a causa della cancellazione delle corse italiane?
«Non era nei miei programmi. Dovevo correre la Tirreno-Adriatico e poi la Milano-Sanremo, ma a causa cancellazione delle corse italiane sono stato dirottato sulla Parigi-Nizza».

Qual è la sua corsa preferita?
«La Milano-Sanremo, senza ombra di dubbio, ha un un posto speciale nel mio cuore».

Quanto rammarico ha per non poter disputare la Classicissima di Primavera, corsa sulle strade di casa, vista la sua buona condizione?
«Sono molto dispiaciuto. Me l’hanno comunicato mentre ero in allenamento. La prima cosa che ho fatto, dopo aver appreso la notizia, è stata quella di fermarmi in un bar a riflettere. Poi ho capito che non potevo farci niente. Bisogna accettare certe decisioni che ritengo siano state giustissime, visto il momento di grande difficoltà che stiamo attraversando».

Se non fosse stato un ciclista, sarebbe stato...
«Bella domanda. Uno sportivo sicuramente, ma non so in quale sport».

Cosa le ha insegnato la bicicletta?
«Mi ha insegnato il sacrificio e il porsi degli obiettivi. È una grande palestra di vita. Se sono l’uomo che sono oggi sicuramente è anche grazie a questo sport che devo ringraziare».

Tre parole per descrivere la bici.
«Divertente, pericolosa e faticosa».

Ha un sogno nel cassetto?
«Sì, vincere la Milano-Sanremo. È una storia di famiglia».

Prego, continui pure...
«Mio papà Marco è stato un buon dilettante ma non è mai riuscito a passare tra i professionisti. Mio nonno Goffredo invece, era un grande appassionato di questo sport ed ha sempre detto a mio papà che, nel caso fosse riuscito a vincere questa bellissima corsa anche da cicloamatore, gli avrebbe regalato una grande soddisfazione. Purtroppo papà non ci è riuscito, portando a casa due secondi posti e due terzi. Adesso tocca a me, è arrivato il mio turno. Sogno un giorno di poter vincere la Classicissima di Primavera, proprio sulle strade di casa. Sarebbe una bella chiusura del cerchio e soprattutto un sogno che si avvera».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Prima vittoria tra gli under 23 per Lorenzo Mottes. Il trentino di Mezzolombardo, portacolori della Trevigiani Energiapura Marchiol, ha fatto sua la 72sima edizione del Trofeo Frare De Nardi per dilettanti che si è svolta a Vittorio Veneto nel Trevigiano....


La ripida ascesa verso "La Santissima" a Ronco di Gussago, nel Bresciano, ha messo le ali a Manuel Pupillo e Fabio Pisarra vincitori del Trofeo Maurigi per la categoria esordienti. Pupillo, del Team Senaghese Guerrini, ha colto la quinta affermazione...


Arnaud De Lie mostra di aver ritrovato la forma e di essere pronto per l'appuntamento con il Giro d'Italia e per quel sogno che si chiama maglia rosa. Il belga della Lotto Intercmarché ha interrotto un digiuno che durava dallo...


Quattro vittorie di tappa in sei giorni, vittoria della classifica generale e un dominio che non accenna minimamente a diminuire. Tadej Pogacar conquista anche la quinta e ultima tappa del Giro di Romandia 2026, lo sloveno, negli ultimi metri, ha...


Ci sono voluti sei anni da professionista per vedere Sebastian Berwick brindare al successo finale di una corsa a tappe. Dopo i secondi posti all’Herald Sun Tour nel 2020, al Tour of Alsace nel 2023 e al Tour of...


Con lo sfondo delle cime ancora innevate del Gran Sasso, è calato il sipario sulla terza edizione del Giro d'Abruzzo Juniores, con la tappa conclusiva svoltasi interamente nell'entroterra teramano, da Tossicia a Colledara. A brillare per il secondo giorno di...


Giornata da incorniciare per il Team Guerrini Senaghese a Paesana, nel Cuneese. A conquistare il 67° Gran Premio U.C.A.T. per juniores è stato Filippo Zanesi, 17 anni, pavese di Rognano, capace di finalizzare al meglio il lavoro della squadra. Zanesi...


La Vuelta España Femenina si apre nel segno di Noemi Ruegg. La 25enne svizzera della EF Education–Oatly, già vincitrice a inizio stagione del Tour Down Under U23, ha conquistato allo sprint la prima frazione della corsa spagnola, 113 chilometri da...


Si chiude con la tripletta di Tom Crabbe il Giro di Turchia 2026. Facendo valere nuovamente il suo spunto veloce, il belga della Flanders Baloise (già a segno nella prima e nella seconda tappa) è andato a far sua...


Mattia Ostinelli, comasco del team Alzate Brianza System Cars, ha vinto la 51sima edizione del Trofeo comune di Gussago Strade Bianche della Contea per allievi valida come prova dell’Oscar TuttoBici. Il giovane Ostinelli si è imposto allo sprint superando Giuseppe...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024