LINEA VERDE. EGIDIO KARIM RAVIELE, IL RAGAZZO CHE AMA LE SALITE

JUNIORES | 24/01/2020 | 07:40
di Danilo Viganò

Egidio Karim Raviele, un altro campano, un altro giovane meridionale che ha voglia di crescere e stupire. Karim, un nome scelto dalla madre Immacolata (casalinga) come secondo dopo Egidio che è lo stesso nome del padre, che si occupa di una segheria a Quattroventi, frazione del comune di Raviscanina, a due passi da Piedimonte Matese, nel Casertano, dove la famiglia risiede. E' invece il padrino che tiene a battesimo Egidio Karim, il signor Rudy, a proporgli di salire in bicicletta, a 15 anni, tra gli allievi di secondo anno nel gruppo sportivo ciclistico Moiano società in provincia di Benevento.


E così che il giovane casertano inizia la sua ancor verde carriera ciclistica: l'anno scorso, all'esordio con gli Juniores, prova anche l'emozione della prima vittoria conquistando il Trofeo Madonna dei Lumi a Civitella del Tronto, nel Teramano dove, anticipa D'Alessandro e il compagno di squadra Verre. Non solo: è secondo ad Alba Adriatica, terzo a Olevano Romano, quarto a Pianello Filetto di Senigallia e nella crono di Massa Lubrense, quinto a Baragiano. Come studente, Raviele frequenta il Liceo Artistico "Galileo Galilei" di Piedimonte Matese. Secco, asciutto, leggero con i suoi 57 chilogrammi in 173 centimetri di altezza, Raviele stringe il manubrio quando la strada si alza sotto i pedali. «In salita cerco di dare il massimo. Provo dei brividi quando riesco a rimanere con i migliori.. . Ho ammirato Contador, adesso ammiro Bernal». Classe 2002, nato il 30 luglio, Raviele che ha un fratello maggiore, Giovanni, è un corridore serio e rigoroso, della società Cps Professionial-Team Basilicata diretta da Pino Toni e del team manager Clemente Cavaliere.


Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Ha raggiunto livelli molto alti, e si vede anche dalla categoria juniores».

A quale età hai cominciato a correre?
«Avevo 15 anni, con gli allievi di secondo anno, per il Moiano. La prima bici che mi è stata regalata era una Scott Solace 10 rossa e nera»”.

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Alberto Contador per la sua grinta e le sue imprese».

Segui altri sport con la stessa passione del ciclismo?
«Tennis, pallavolo e atletica leggera».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono un pò testardo».

Il tuo modello di corridore?
«Senza dubbio Egan Bernal».

Cosa leggi preferibilmente?
«Non leggo molto, però sono attrattato dai testi di fantasia».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«Il carattere».

Sei social?
«Non molto, anche se ho dei profili su Instagram e Facebook».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Non cambierei nulla, aumenterei soltanto la sicurezza durante lo svolgimento delle corse».

Piatto preferito?
«Pizza».

Hobby?
«Camminare in montagna».

La gara che vorresti vincere?
«Tour de France».

Televisione, cinema o teatro?
«Cinema, in particolare i film fantascienza».

I ragazzi di oggi con quelli di ieri: le differenze?
«Oggi i ragazzi non danno più importantza ai rapporti di amicizia, senza valori si perde la strada».

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