GIRO UNDER 23. SI COMINCIA CON IL PROLOGO DI RICCIONE. LIVE

DILETTANTI | 13/06/2019 | 07:26
di Giuseppe Figini

 


Dopo le molteplici fasi e motivi che animeranno le intense giornate di vigilia del Giro d’Italia under 23, anno 2019, il terzo della serie nella nuova formulazione contraddistinte da peculiari connotazione di successo, sia tecnico, sia organizzativo, la fase agonistica inizierà con un prologo a cronometro individuale di km. 3,400, tracciato tutto per intero nella splendida cornice di Riccione, una “perla” del mar Adriatico.


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A stagione turistica già iniziata, con molteplici presenze internazionali, lo spettacolo andrà in scena lungo i viali a mare con partenza da piazzale Roma per impegnare poi il lungomare della Libertà, seguito da quello della Costituzione quindi, dopo una svolta a U, il ritorno, in pratica parallelo all’andata, per viale Gabriele D’Annunzio, viale Milano. Si gira poi a destra, sul celeberrimo viale Ceccarini, luogo emblematico dell’elegante cittadina romagnola di rilevanza specifica, anche a livello internazionale del turismo balneare – e non solo - la dove la prova si conclude. Si premierà con la prima maglia rosa di “leader” il vincitore, senza però che i tempi realizzati abbiano a incidere sulla classifica generale com’è nella natura e nella regola di un “prologo”.

I passisti di vaglia, i “turbo” delle due ruote, troveranno il percorso adatto per dispiegare, su un terreno particolarmente favorevole alle “performance” delle grosse cilindrate, tutti i loro “watt”, in una gara destinata a premiare la potenza e la frequenza di pedalata- Qualità abbinata a doti aerodinamiche studiate preventivamente e attuate in corsa, con particolare riguardo alla postura, alle caratteristiche della bicicletta, dei componenti e degli accessori utilizzati. Non ci sono assolutamente variazioni altimetriche anche se, in riva al mare, l’incognita dello spirare del vento, della direzione e della sua intensità, è un’eventualità sempre da considerare. Il qualificato campo dei partenti di peculiare, qualificata, qualità, a livello internazionale, vedrà in lizza vari pretendenti al successo con caratteristiche adatte all’esercizio. Sarà lotta serrata per conseguire un’affermazione, comunque di rilevante prestigio, con impegno profuso letteralmente all’ultimo respiro, come si dice, dove i minuti secondi, i decimi e i centesimi determineranno la graduatoria d’arrivo di una prova valutabile come un’impegnativa passerella di prestigio nel contesto di uno scenario stimolante come lo splendido lungomare di Riccione dove il pubblico, prevedibilmente numeroso, appassionati o villeggianti che siano, avrà modo di gustarsi appieno, da vicino, lo spettacolo che senz’altro sapranno offrire i giovani cronomen di primo livello internazionale.

Riccione conferma così, una volta di più, la sua vocazione anche ciclistica, di primo piano e valore per le due ruote – fra le quali l’iniziativa anticipatrice dei Bike Hotel - che la caratterizza da molto tempo e che è inserita armonicamente nelle molteplici iniziative, di vario tipo, turistico, culturale e d’intrattenimento. E’ uno dei fiori all’occhiello del notissimo ed elegante centro balneare romagnolo, poco più a sud del capoluogo di provincia, Rimini, comune dal quale si staccò costituendo entità autonoma nel 1922. Per le mete e gli itinerari in bicicletta nel territorio non c’è che l’imbarazzo della scelta fra i molti motivi offerti anche dalla varietà dei molteplici spunti d’interesse proposti anche, in profusione, dal territorio circostante. La città-giardino, attribuzione distintiva per Riccione, vanta in tema di turismo una lunga tradizione in un ambiente piacevole con costruzioni rispettose del contesto naturale, in vari stili, circondate da curati giardini e disposte lungo spaziosi viali alberati. Simbolo cittadino è il noto viale Ceccarini, cantato da Dino Sarti in “viale Ceccarini Riccione”, successo discografico del cantautore bolognese degli anni 1970 Dino Sarti, frequentatissimo luogo d’incontri anche di personaggi di vari settori, dove è prevista la conclusione della cronometro individuale del prologo che apre il versante agonistico del Giro d’Italia under 23 di quest’anno. La moderna struttura del Palazzo dei Congressi è luogo d’eventi e incontri, di vario tipo, che si svolgono a Riccione nell’arco dell’anno.

Fra i volti noti nativi di Riccione si possono ricordare Paolo Cevoli, laureato in legge e consulente aziendale, approdato alla ribalta televisiva nazionale con la caratterizzazione di Palmiro Cangini, assessore alle attività varie ed eventuali del fantasioso comune romagnolo di Roncofritto Superiore, sempre divertente interpretazione umoristica d’espressione romagnola e Martina Colombari, miss Italia 1991 e noto volto televisivo.

Anche il Giro d’Italia ha proposto qui varie tappe nel passato e, in questo 2019, la partenza dell’importante cronometro individuale con arrivo nella Repubblica di San Marino. I vincitori di tappa sono stati nel 1933 il francese Fernand Cornez, 1935 Giuseppe Olmo, 1952 il belga Rik Van Steenbergen, 1967 un altro belga, Georges Vandenberghe e nella cronometro Pesaro-Riccione il polacco Lech Piasecki.

Riccione è pure frequentata meta della Coppi e Bartali organizzata dal G.S. Emilia di Adriano Amici nonché di vari raduni collegiali degli azzurri e di altre formazioni.

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