TOKYO 2020, I TECNICI AZZURRI VOLANO IN GIAPPONE

NAZIONALE | 09/04/2019 | 13:59

A poco più di un anno dalle Olimpiadi di Tokyo 2020, l’Italia del ciclismo continua a muoversi per il grande appuntamento a cinque cerchi. Ed in vista del primo Test Event di luglio, i tecnici Davide Cassani, Dino Salvoldi, Marco Villa e Mirko Celestino sono volati in Giappone per un nuovo sopralluogo tecnico-logistico. Prima tappa, l'Izu Velodrome: grazie all'assistenza del Comitato Organizzatore e del Sig. Roberto Pesci dell'Ambasciata, il sopralluogo inizierà quindi con una visita al Velodromo che ospiterà le gare di ciclismo su pista. Nel pomeriggio, invece, verranno visionate alcune strutture alberghiere idonee ad ospitare la Nazionale pista.


Giovedì 11 aprile, poi, partenza da Izu per un sopralluogo logistico in zona Yamanaka Lake, in cui sono stati individuati alcuni alberghi che potrebbero ospitare gli atleti del gruppo Strada. Nella stessa giornata, il CT della Nazionale MTB Mirko Celestino si sposterà verso lo Yuta's Bike Park, che il Comitato Olimpico suggerisce come struttura valida per il Pre-Game Training.


Prevista invece per venerdì 12 l'ispezione sul percorso di gara su strada maschile e femminile, con partenza da Sagamihara fino al Fuji Speedway Circuit. Si tratta di un tracciato estremamente complicato, particolarmente adatto agli scalatori, che potranno lottare per conquistarsi una medaglia a cinque cerchi. Sono previsti quasi 5000 metri di dislivello in 234 chilometri di corsa: le salite di Doushi Road e Kagosaka Pass caratterizzeranno la prima parte di corsa, poi il durissimo Fuji Sanroku (quindici chilometri al 6% a metà gara), negli ultimi trenta chilometri bisognerà scalare l’ostico Mikuni Pass (6,5 chilometri al 10,6% di pendenza media con punte del 22%) e poi nuovamente il Kagosaka dalla cui vetta mancheranno 22 chilometri, buona parte in discesa prima di un finale particolarmente mosso. Un percorso che lo stesso Davide Cassani, al rientro dal precedente sopralluogo, ha definito "duro, impegnativo, in cui non possiamo sbagliare nemmeno una virgola”. Verrà poi visionato anche il tracciato ideato per la cronometro individuale, maschile e femminile.

Prossimo appuntamento a Tokyo previsto per il 21 luglio con il Test Event strada: una gara maschile di categoria UCI 1.2, la cui partecipazione sarà aperta ad un massimo di 24 squadre nazionali formate da 5 corridori ciascuna. In questa occasione i corridori non affronteranno però la salita del Monte Fuji, ma il percorso sarà ridotto a 179 km e comprenderà comunque tutte le altre difficoltà previste dal tracciato: Doshi Road, Kagosaka Pass (due volte) e l’impegnativo Mikuni Pass che sarà verosimilmente l’ascesa decisiva. Per quanto riguarda le altre discipline, il Test Event della Mountain Bike si svolgerà il 6 ottobre seguito il 12 ed il 13 dello stesso mese da quella della BMX Racing. Per quanto riguarda la Pista bisognerà attenderà fino ai giorni 11 e 12 aprile 2020, quando il processo di qualificazione sarà già concluso.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sabato ha dominato Il Lombardia, domenica si è divertito pedalando alla Roc d'Azur, ma non è ancora tempo di vacanza per Paul Seixas. Come ha spiegato sabato a Como, questa settimana il talento francese ha deciso di «pedalare ancora questa settimana,...


Il Tour de Langkawi è ormai passato agli archivi, tante corse sono state disputate e altre sono in programma ma c'è un ragazzo che è rimasto in Malesia e continua la sua lotta in un ospedale di Kuala Lumpur. È...


Ivo Oliveira mette il sigillo sul Tour de Kyushu 2026 conquistando, dopo quella di ieri, anche la terza e conclusiva tappa della corsa giapponese di livello .1.  Sul traguardo di Miyazaki, dopo 123, 6 chilometri, il portoghese dell'UAE Team Emirates-XRG...


Il ciclismo moderno spesso corre il rischio di bruciare talenti o comunque buoni corridori, sacrificati sull'altare del "risultato subito" oppure rimasti impigliati nelle pieghe di difficoltà societarie, scelte tecniche e valutazioni economiche. Sono parecchi i corridori di formazioni...


L’Adda, il Villoresi, il Naviglio Grande. Un piccolo labirinto tra fiume e canali. Alla fine dell’Ottocento c’era un punto in cui, dove cominciavano le rapide dell’Adda, spesso i barconi si ribaltavano e perdevano una parte del carico. E c’era sempre...


Ventiquattro ore senza fermarsi. Una bicicletta gravel. Una pista in sabbia. 537, 6 chilometri percorsi. È questo lo straordinario risultato raggiunto da Anna Mei al termine del tentativo di record mondiale disputato tra il 3 e il 4 ottobre sulla...


Anche quest’anno è stato il Memorial Piero Forconi a Mercatale Val di Pesa a chiudere in Toscana la stagione ciclistica della categoria allievi con la vittoria per distacco conquistata dal livornese Andrea Mori della Iperfinish Stabbia Fabbri. La sua azione vittoriosa...


Più di 140 chilometri di sfida accesa sugli sterrati per arrivare a giocarsi il titolo mondiale allo sprint: è questo l’esito del campionato mondiale gravel che si è disputato in Australia, a Nannup, e ha visto il successo del danese...


Questa mattina è scomparso a San Marino, dove abitava, Angiolino Piscaglia, corridore professionista di buona levatura prima e poi massaggiatore assai apprezzato nel ciclismo, che ha poi lavorato a lungo anche in strutture sanitarie. Era nato a Novafeltria nel 1932...


I campioni del mondo di ciclismo applauditi dal mondo del calcio: Brandon McNulty e Remco Evenepoel sono scesi in campo quest'oggi allo Stadio Sinigaglia di Como, pochi istanti prima della sfida di vertice del campionato di serie A tra Como...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra