MOLTENI, UNA MAGLIA E MILLE RICORDI

LETTERA APERTA | 01/11/2018 | 07:09
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,
quando l'autunno si presenta con giornate che ti confermano nell'opinione che starsene a casa, tranquillamente, sia la miglior cosa da farsi, a parer mio un libro è compagno ideale. Se poi quest'amico silenzioso e fedele t'induce a riflettere, raccontandoti di quel Ciclismo che non si ha più la fortuna di ammirare ma che era un tutt'uno con gli anni della giovinezza, allora è un intimistico e gioioso... ritorno al futuro. Proprio così: chi ha fatto la storia dello Sport del Pedale rimane indelebile nella memoria, ed indiscutibile esempio per coloro che, di questi tempi, sono gli artefici della nostra passione Ciclistica.

In questi ultimi giorni se n'è molto parlato, in termini doverosamente appropriati e dolcemente nostalgici: quando una maglia segna, sportivamente, un'epoca, tutti coloro che l'hanno vista in azione la ricordano con piacere. Direi anche con affetto se solo si pensa, poi, a CHI l'ha indossata, VINCENDO tutto quanto un CICLISTA possa - ora come allora - sognare di vincere, con una DETERMINAZIONE AGONISTICA ai limiti della FEROCIA. Un CANNIBALE, con la sua seconda pelle, la Maglia MOLTENI.

Il PIU' FORTE di sempre, Eddy MERCKX, trionfante “con la MOLTENI”. Squadra gloriosa, anche ed indubbiamente grazie ad altri Corridori-Campioni e ad uno staff di persone competenti e perbene (era il MERITO a contare, non l'apparenza), ma che agli occhi di noi tutti, comuni mortali, era ed è rimasto indissolubile binomio tra il FUORICLASSE Belga e una Famiglia di imprenditori d'Italia, i MOLTENI, sulla quale il buon Dio ha alitato, e in abbondanza, lo Spirito del CICLISMO.

Prova ne è il fatto che, dopo 40 anni, il solo riapparire di quella MAGLIA ha spalancato universalmente le porte non solo dei ricordi, ciclisticamente bellissimi, ma anche delle SPERANZE, e dunque di un... antico FUTURO: di rivedere nel gruppo dei Professionisti quei colori, magici per lo spettacolo che hanno regalato, ed insieme "terribili" per avversari degnissimi e altrettanto Grandi - GIMONDI Felice docet - costretti ad una resa sempre onorevole ed applaudita.

Un'immagine, fulminea, mi passa per la mente di quel MERCKX/MOLTENI (quel giorno in rosa) affrontato da un corridore italiano, di classe cristallina ma dagli occhi tristi e non "affamati", "Tista" BARONCHELLI con indosso un'altra storica MAGLIA storica, quella della SCIC: terz'ultima tappa del Giro d'Italia 1974, con arrivo alla Tre Cime di Lavaredo.

Se, come fermamente credo, "quel" Ciclismo era anche POESIA, molto meglio lasciare la parola a chi... poeticamente ne fece narrazione epico-sportiva: “...Darsi battaglia lassù vuol dire possedere un coraggio che altri atleti non hanno. Mi parevano, questi minuscoli corridori, piegati sulla bicicletta, eroi chini per non vedere la faccia di Medusa che li avrebbe inceneriti. ...E oggi Merckx, proprio di fronte alle tre poderose torri di Lavaredo, è stato insuperabile perchè lui solo ha saputo guardare in faccia alla Medusa quando a 400 metri dal traguardo si è reso conto di essere a 40 secondi da Baronchelli, virtualmente maglia rosa. ...sarà difficile dimenticare la furia che l'ha animato in quell'ultima rampa, un recupero, un volo. Il volo di chi non vuole scendere dal trono... e da solo si arma e combatte. Solo lui è arrivato in lotta per la vittoria... Gli altri... sono giunti lottando contro la fatica, contro l'altitudine. Avevano un pallore, un tremito, uno sguardo disfatto come avessero davverso visto la Medusa e stringessero i denti per non finire in cenere..”.

A mio sommesso ma risoluto avviso, questo non è Ciclismo "vecchio e superato" o, peggio, da dimenticare. Questa è STORIA del GRANDE e VERO CICLISMO e, in quanto tale, maestra di vita per chi ne abbia veramente a cuore le sorti.
Cordialmente.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Già lo paragonano a Tadej Pogacar e a tutti i più grandi, dopo tutto Paul Seixas non smette di stupire e di mettersi alle spalle gli avversari. Dopo una cronometro perfetta nella giornata inaugurale del Giro dei Paesi Baschi, oggi...


Lorenzo Mark Finn confeziona un altro capolavoro, imponendosi in solitaria nella 63ª edizione del Gran Premio Palio del Recioto, classica internazionale Under 23 disputata a Negrar, nel cuore della Valpolicella. Il campione del mondo anticipa Matteo Scalco della XDS Astana...


Già ieri aveva sbaragliato la concorrenza facendo una cronometro incredibilile, ma oggi Paul Seixas ha voluto non solo replicare, ma addirittura ribadire a tutti quanti il suo talento incredibile. Il giovanissimo talento francese del team Decathlon CMA CGM Team ha fatto...


Promosso quest’anno a corsa .Pro, il Région Pays de la Loire Tour si è aperto nel segno delle ruote veloci e, in particolare, di Ethan Vernon. È stato infatti lo sprinter britannico in forza all’NSN Cycling Team a conquistare...


Lutto nel ciclismo trevigiano. Si è spento lunedì sera Stefano Basso, 40 anni. Abitava a Crocetta del Montello nella località Ponte dei Romani, con la moglie Serena Basso e le due figliolette Camilla e Carlotta. Stefano Basso aveva fatto una...


Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro,  la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori professionisti affronteranno domenica 12 aprile,  Bianchi ha prodotto 55 modelli esclusivi...


Quest’anno gli organizzatori di Flanders Classics hanno registrato ufficialmente i tempi di scalata del Vecchio Kwaremont al Giro delle Fiandre. E se non ci sono molti dubbi e sorprese su chi siano stati i più veloci - Tadej Pogačar e...


In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere, potreste provare così le nuove tacchette Keo Grip messe a punto da LOOK. Più...


E sono ben 99 (novantanove anche in lettere…) gli anni che compie oggi un “giovanotto”, nato a Imola il giorno 8 aprile 1927, un personaggio molto conosciuto e stimato, sia nella vita, sia nel ciclismo, come Giovanni “Nino” per tutti,...


La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade. Nei giorni scorsi il gruppo manifatturiero ha infatti accolto nella propria sede centrale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024