OPERACION PUERTO, ILLEGITTIMA E INUTILE L'AZIONE DI CONI NADO

LETTERA APERTA | 17/10/2018 | 07:41
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,
è proprio vero: in materia di ANTIDOPING non c'è cruna d'ago che tenga quando, a tutti costi, vi si vuol far passare... un cammello. L'accostamento evangelico sarà anche improprio, ma rende efficacemente l'idea. Proprio nei giorni scorsi una news del tuo sito titolava "OPERACION PUERTO, CONI-NADO ANALIZZERA' LE SACCHE": notizia che, a mio modesto avviso, avrebbe dovuto suscitare reazioni, non foss’altro perché... ai confini (e pure ben oltre) della realtà.


Tanto si discute e si dibatte di DOPING e di ANTIDOPING, eppure ancor oggi nell'anno del Signore 2018, a fronte di un'eventuale iniziativa come quella che la struttura Antidoping nostrana avrebbe in animo... TUTTO TACE. Siamo proprio certi, Amici del Ciclismo, che la politica... dello struzzo sia il miglior modo per tentare di trovare soluzioni ragionevoli e condivise ad un problema, o piaga che dir si voglia, com'è - in secula seculorum - quello del Doping nello Sport (NON solo nel Ciclismo) ? Non penso proprio, qualora effettivamente s'intendesse dare corso a "nuove analisi" dei campioni ematici contenuti nelle famose "sacche" di Spagna, che sia questo il miglior modo di porsi rispetto a quella che, e lo dico per esperienza professionale ultratrentennale, sarebbe una vera e propria ABERRAZIONE GIURIDICA.


Se non ho letto male, il CONI-NADO sarebbe stato autorizzato ad estrarre "campioni biologici" delle centinaia di "sacche" di liquido ematico ancora in giudiziale sequestro presso l'Autorità Giudiziaria Spagnola. Fatto ciò (e, sul punto, già vi sarebbe abbondante materia tecnico-procedurale per disquisire e dissentire), all'atto pratico... NULLA DI NUOVO sotto il sole potrebbe disvelarsi. Lo prevede espressamente il complesso normativo e regolamentare, Internazionale e Nazionale, di cui anche il CONI-NADO reputo debba tener conto, a meno di non volersi dare atto dell'esistenza di una cosiddetta giustizia parallela, al di fuori ed al di sopra delle regole, certamente definibile come NON GIUSTIZIA. Lo rendono evidente, di fatto, gli esiti dei procedimenti già instaurati e celebrati sia avanti l'A.G. ordinaria che sportiva: statuizioni assolutorie "in giudicato", e disciplinarmente dichiarative, per la gran parte, dell'infondatezza delle incolpazioni mosse .

Da ultimo, definitivamente e risolutamente, lo impone il decorso degli anni che ha comportato, di fatto e soprattutto di diritto, l'estinzione di qualsivoglia ed eventuale condotta contra legem attribuibile agli "atleti". Tutto ciò, fosse pure parziale, non è sufficiente a ritenere non solo ILLEGITTIMO ed altresì teoricamente ILLECITO quanto il CONI-NADO vorrebbe fare (appalesandosi parimenti violazioni della normativa sulla privacy, e disponendo del danaro pubblico forse in modo non del tutto appropriato), ma anche del tutto "praticamente" INUTILE, giacché nessun NUOVO PROCEDIMENTO potrebbe instaurarsi a norma di legge? Ed allora, perché PERSEVERARE in una condotta non sorretta da robuste fondamenta giuridiche, e destinata... al NULLA?

Scusandomi per l'adozione di un termine non proprio educato anche se ormai sdoganato nel comune linguaggio, a pensar male una risposta posso trovarla: per continuare a SPUTTANARE il CICLISMO, secondo la vulgata comune il più DOPATO degli Sport. A questo gioco al massacro io non ci sto: l'auspicio è che gli Enti e le Associazioni rappresentative dei Ciclisti Professionisti, quando non anche degli atleti di ogni altra disciplina sportiva, pur permanendo nella consolidata volontà collaborativa in funzione della cosiddetta lotta al doping, siano determinati e risoluti nell'atto in cui questa condivisibile "lotta" dovesse esclusivamente valere e contribuire a gettare ulteriormente ed immotivatamente, oltre che illegittimamente, DISCREDITO su di un'intera categoria di Professionisti.

E' tempo di finirla con questa perenne CULTURA DEL SOSPETTO nei confronti di chi esercita la Professione del Ciclista! Lavoratori che, come ogni altra persona che esercita il proprio mestiere con sacrificio e secondo le regole, meritano garanzie, adeguate tutele e RISPETTO.
Questo penso, e questo dico. Cordialmente

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COMMENTI
Non sarà MAI inutile...
17 ottobre 2018 08:07 The rider
Inutile no, ma ormai è troppo tardi, in Spagna si è VOLUTO A TUTTI I COSTI insabbiare la vicenda, quindi è troppo tardi per eventuali e SACROSANTI provvedimenti, ma è giusto secondo me che la gente sappia i nomi dei truffatori di tutti gli sport.
Pontimau.

Signor Alessi
17 ottobre 2018 08:53 blardone
Premetto di essere ignorante e non sono bravo come lei nel scritto .... nel mio punto di vista vorrei sapere di queste sacche . ... c e gente coinvolta che vive ancora alle spalle del ciclismo .... c e chi fa il team manager di squadre giovanili ecc ecc ecc....... Se vogliamo bene al ciclismo e ora di pulizia e come dice le non facciamo gli struzzi!!!!!! E per colpa di queste persone che parleranno sempre male del ciclismo, bisogna cambiare la mentalita' e sara' una cosa impossibile. BLARDONE ANDREA

i buoi sono scappati... ma...
17 ottobre 2018 15:10 marchetto
... si può ancora fare qualcosa, e cioè sapere i nomi. Non sarà inutile e per quanto mi piaccia il ciclismo, credo che non saranno certo questi nomi a togliere credibilità, anzi forse far sapere a tutti che anche a distanza di anni e nonostante siano decorse tutti i termini e le prescrizioni possibili, c'è comunque la possibilità di essere escoperti, credo che possa essere di ulteriore ammonimento.

Non ci vogliamo proprio salvare.
17 ottobre 2018 15:35 Bastiano
Cosa vogliamo istituzionalizzare il doping ed i dopati? Avvocato Alessi, lei è specializzato nel difendere atleti che hanno avuto problemi di doping conclamato, oggi cosa vuole fare, ci vuole impedire di sapere se qualcuno che ci ha ingannato, continua a farlo?
Mi spiace ma, ci sono regole etiche che sono molto più importanti di quelle legali e sull'etica, non dovrebbe esistere prescrizione alcuna.

NON CONDIVIDO
17 ottobre 2018 19:43 canepari
l'Alessi-pensiero. Io sarei per la massima TRA-SPA-REN-ZA! Scusandomi con i lettori per l'adozione di un termine non proprio educato anche se ormai sdoganato nel comune linguaggio, chi HA SPUTTANATO IL CICLISMO ( e ormai più sputtanato di così non si può...) ma anche altri sport, è in quelle sacche e quindi ci farebbe piacere conoscere a chi appartiene il sangue soggetto a quelle pratiche. Pour savoir.....

Valverde e company
17 ottobre 2018 21:06 dansim
Nessuno sa che Valverde o si fa finta di non saperlo come di Basso sono stati scoperti grazie ai nas di Firenze in gare italiane .Poi il loro sangue ,grazie anche al procuratore Tori ,corrispondeva alle sacche dell'operacion puerto , per vedere altri nomi famosi è semplice, basta cliccare operacion puerto su google . Illustrissimo avvocato Alessi ,che mi pare che corra spesso insieme all'avvocato Napoleone, mi piace quando scrive lei,ma questa volta proprio non sono d'accordo perché è giusto che si sappia chi ha barato dato che già sono stati fortunati a non essere stati trovati in tempi giusti almeno che si sappia ora cosa facevano anche in nome di quei corridori famosi o non famosi che magari non lo hanno mai fatto , e cosi verrà dato il buon esempio al futuro dele generazioni di ciclisti che chi bara prima o poi verrà scoperto.

Nomi illustri
17 ottobre 2018 23:40 Rocco toti
Secondo me i nomi nn uscirono perche c erano pezzi piu importanti di valverde e basso!!!e venivano dal calcio dal tennis e dall atletica

Bravo dansim
18 ottobre 2018 12:58 roger
E' strano che un avvocato come Fiorenzo Alessi abbia preso questa posizione. Va bene che nel ciclismo è uno specialista per difendere proprio chi ha avuto problemi di doping, però, come commenta dansim, proprio nel rispetto di quelli che sono stati scoperti, sarebbe giusto che quelli che facevano forse anche peggio (e si credono chi sa chi...) e magari grazie alla burocrazia per adesso l'hanno fatta franca, adesso venissero smascherati. Quindi mi parrebbe giusto dare dei nomi e cognomi a queste sacche di sangue se c'è la possibilità di poterlo fare. Poi ognuno sarà libero di tirare le proprie conclusioni quando guarderà in faccia questi personaggi. E' giusto che il mondo del ciclismo sappia! Poi, caro dansim, a me non pare che Alessi e Napoleone corrano insieme, ma contro...sia su strada che nel lavoro. E Alessi regolarmente riesce a vincere...non ultima la sua vittoria contro Napoleone e Cipollini nella vicenda contro Ivano Fanini. Anzi, a proposito di Fanini sarebbe curioso sentire cosa ne pensa di questo fatto...

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