GUANGXI. ARU: «HO ANCORA VOGLIA DI CORRERE»

PROFESSIONISTI | 15/10/2018 | 15:00
di Giulia De Maio

Dopo quasi 30 ore di viaggio Fabio Aru è finalmente arrivato a Beihai. Partito alle 13.30 da Milano Malpensa, ha fatto scalo ad Hong Kong, per arrivare a Nanning nel pomeriggio cinese. A quel punto sarebbero bastate “solo” 3 ore di bus per raggiungere il primo hotel che lo ospiterà per il Tour of Guangxi ma l'autista ha sbagliato strada e così il trasferimento si è allungato di altre due ore. Se colleghi come Philippe Gilbert e Richie Porte, dopo questo lunghissimo viaggio hanno preferito rinunciare alla conferenza stampa a cui avrebbero dovuto presenziare, Fabio non si è sottratto dagli impegni con i media, davanti ai quali si è presentato con il sorriso dei giorni migliori.


«Non ero mai stato in Cina, è un piacere essere qui. Avevo inserito fin dalla Vuelta questa prova nel mio calendario, sono un po' stanco dal viaggio ma curioso di vedere come sarà. L'anno scorso si è deciso tutto nella tappa in salita, ma la maggior parte delle frazioni sono adatte ai velocisti, vedremo come andrà, senza particolare stress. Le mie sensazioni non sono state ottime nelle ultime settimane, si è visto al Lombardia e se non fosse stato così non avrei mai rinunciato alla maglia azzurra al mondiale, ma voglio cogliere il meglio da questa esperienza» racconta a proposito dell'ultima corsa World Tour del 2018, che per molti è una “punizione” a cui la squadra li ha obbligati a partecipare e con la testa sono già in vacanza.


Il 28enne sardo della UAE Team Emirates invece di archiviare prematuramente una stagione che gli ha regalato più delusioni che gioie invece ha scelto di intraprendere quest'ultima avventura, per la quale ha riempito la valigia di carne in scatola e tonno. Non si sa mai... «È stata un'annata difficile, ma ho voluto continuare fino alla fine perchè la voglia di correre non mi manca. Sarei potuto benissimo essere già in vacanza e invece, datemi del matto, ma ho voglia di attaccare un altro numero alla schiena. Non ho grandi obiettivi personali per questa corsa, ma sarà importante a livello fisico per capire come sto in vista del primo traning camp con la squadra in vista del 2019, a fine ottobre ad Abu Dhabi».

Fabio non ha ancora deciso dove trascorrerà le vacanze con la sua Valentina, ma ha già bene in testa come si vuole preparare per la prossima stagione. «Non ci sono scuse: nel 2018 mi è mancato qualcosa durante tutto l'anno, sono sempre stato un gradino sotto i più forti. Non ho mai raggiunto il top della mia condizione e lo sport di alto livello, soprattutto per un atleta con le mie caratteristiche, non ti permette di essere al 95%. Qualche errore è stato commesso, ho imparato che non devo strafare. Non ho dimostrato quanto valgo. Sono sincero: non mi sono piaciuto. Mi impegno dal primo all'ultimo giorno dell'anno e voglio che si veda, che i risultati ripaghino i sacrifici miei e di chi mi sta attorno. Ho voglia di rialzarmi, di fare un “reset” e di ripartire. La ruota girerà, ne sono sicuro».

Copyright © TBW
COMMENTI
Complimenti alla sincerità...
15 ottobre 2018 17:38 michele79
... anche se negare l’innegabile era difficile. Ma al di là delle motivazioni un po’ generiche che leggo, spero che in cuor suo capisca le ragioni tecniche o psicologiche vere e proprie della crisi che vive ormai da 3 anni e da quello possa ripartire

voglia di...correre
15 ottobre 2018 20:57 katramino
mi congratulo con ARU dimostra che vuole intraprendere un buon ...cammino in vista del 2019,ma e' solo la mia opinione,anche se suo tifoso,ormai penso che il m iglior ARU lo abbiamo visto tempi….addietro non-voglio dire che nn sia ..forte.pero'....lo smalto nn e' piu' quello dei periodi migliori,speriamo mi...smentisca,anche se penso che debba vestire i..panni del...gregario e non del...capitano in bocca al lupo….

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


Sono tredici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno impegnati...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...


Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...


Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra