I VOTI DI STAGI. DYLAN LE SUONA ANCORA A TUTTI, GREIPEL CANTA: «CHE COLPA NE HO...»

TOUR DE FRANCE | 14/07/2018 | 18:00
di Pier Augusto Stagi

Dylan GROENEWEGEN. 10. È come se si fosse liberato di un peso, o di più pesi che lo zavorravano. È semplicemente dirompente e incontenibile l’olandese della Lotto Jumbo. Seconda vittoria consecutiva in questo Tour, 11a in stagione e terza al Tour in carriera. Si libera della zavorra, e vola.


André GREIPEL. 6. Il vecchietto ci mette cuore, gambe, esperienza per lottare come un leone. A mio modesto avviso fa una piccola deviazione iniziale, stringe Gaviria che deve in ogni caso rallentare, ma è un “fallo” d’area che ce ne sono a iosa in ogni volata. Alla fine il VAR lo punisce al pari del colombiano; pare per una testata data prima dell’ultimo chilometro. Alleghiamo foto è mi limito a giudicare solo l’azione con Gaviria. Francamente, non sono d’accordo e me ne farò una ragione.  


Fernando GAVIRIA. 4. Resta imbottigliato nelle retrovie, Richeze è pronto a lanciarlo ma lo perde. Il colombiano è poi bravo a recuperare e a farsi largo. Viene rallentato per un attimo da Greipel, poi però lo va a cercare sia con la spalla che con la testa. Io avrei fatto correre, ma se c’era da sazionare qualcuno, questo, era Fernando.

Peter SAGAN. 5,5. Parte troppo lungo, e viene fagocitato dalla muta dei velocisti che si fan sentire. Poi sarà secondo. Secondo la VAR.

John DEGENKOLB. 6. Una sufficienza per il tedesco perché torna in ogni caso, e per squalifica di quei due là, sul podio virtuale di una volata.

Arnaud DEMARE. 5. Vorrebbe far sventolare il tricolore, ma sventola lui nelle retrovie dopo aver preso qualche bella sventola.

Philippe GILBERT. 6. È apprezzabile il suo gesto. Ci prova ai 2800 metri, forse un po’ troppo presto per mettere tutti nel sacco.  

Marco MINNAARD. 7. L’olandese della Wanty in realtà si chiama Marinus Cornelis, detto Marco. Va in fuga con il transalpino Fabien Grellier (Direct-Energie) e il connazionale Laurens Ten Dam (Sunweb), quest’ultimo poi torna nei ranghi. Fuga a due, in una giornata calda attraverso la campagna della Piccardia. Fanno di tutto pur di non addormentarsi, e tenere svegli un po’ tutti. Meritevoli di plauso.

Marcel KITTEL. 6. Torna sulla sconfitta di ieri, su una volata nemmeno accennata, e come è suo costume non cerca scuse: «C’è poco da dire e poco da girarci intorno: ho vissuto una giornata davvero orribile. Una giornata no». Voto 8 per la dichiarazione di oggi, voto quattro per la volata di oggi (15°): media sei stiracchiato.

Giuseppe ARCHETTI. 8. È uno dei più esperti meccanici del gruppo. Spesso lui e i suoi colleghi, si esibiscono in vere e proprie acrobazie sporgendosi dal finestrino delle loro ammiraglie per sistemare in corsa cambi, selle e manubri. Ieri, a causa di una foratura prima e di una caduta dopo di Daniel Martin, il povero “Arco” ha rischiato di essere falciato da una moto del seguito. Una raccomandazione per tutti i motociclisti e le ammiraglie del seguito: si chiama “Arco”, ma non deve essere lui a mettere la freccia.

Patxi VILA. 7. Francisco Javier Errandonea, detto “Patxi” dopo una più che onorevole carriera professionistica oggi è il tecnico di riferimento di quel prodigio del ciclismo mondiale che risponde al nome di Peter Sagan. «Al mondiale di Innsbruck Peter ci sarà sicuramente, e sa perfettamente che sarà dura difendere il titolo che da tre anni a questa parte è suo. Sarà dura per lui, ma anche per i suoi avversari – ha detto ai microfoni Rai di Andrea De Luca -. È un mondiale molto esigente, ma Peter non parte mai battuto. Una cosa è certa, dovranno staccarlo, perché lui non mollerà tanto facilmente». Insomma, siamo al Tour, ma il clima iridato è già incandescente.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Var
14 luglio 2018 18:56 9colli
Una volta tanto la Var è stata usata nella gista maniera. Nel Keirin, si può usare anche la testa, nelle corse su strata No.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Illustrissimo direttore Stagi,   pubblicizzare il mio sport non spetta a me, mi richiedono semplicemente di commentarlo. Il criterio con cui sono stato scelto per svolgere tale mansione è da ricondurre all’esperienza accumulata in 18 stagioni di professionismo e, ad...


VISMA LEASE A BIKE. 7. Sono partiti a razzo, poi hanno cominciato a battere un po’ in testa e ad essere battuti. Il danese è tipo tosto, tutt’altro che arrendevole. La corsa sembra già finita, ma non è ancora incominciata....


Sonny Colbrelli ha deciso di usare le maniere forti. Sabato pomeriggio il negozio di biciclette di Salo del quale è socio, il CyclingGarda,  è stato vittima di un furto e l'incasso è sparito.  «Questo ragazzo, giovane sulla trentina con accento nordafricano...


Il 2025 non è stato un anno semplice per Jonas Vingegaard: il danese ha rivelato di essere stato sul punto di chiudere la sua esperienza con la Visma Lease a Bike e addirittura di mettere fine alla sua carriera agonistica....


Tappa e maglia in Francia nel Tour juniores “Ain Bugey Valromey” per lo scatenato atleta spagnolo Aitor Martinez del Team Vangi Tommasini Il Pirata. Nel finale della terza tappa Martinez è stato autore di una finale strepitoso in compagnia del...


Si sono conclusi a Cottbus i Campionati Europei Pista Juniores e Under 23 con un bottino, per la spedizione azzurra, di 27 medaglie di cui 14 ori (dieci trevigiani), sette argenti (tre trevigiani), sei bronzi (uno trevigiani) e il primo...


Che faccia caldo al Tour de France, ormai, non è più un segreto. Praticamente fin dal via della Grande Boucle in Catalogna, infatti, sono state prese delle contromisure eccezionali per permettere a squadre e corridori di affrontare con più...


Abbinare aerodinamica avanzata e comfort a un prezzo vantaggioso non è certo una cosa semplice, ma sembra una mossa facile per Van Rysel, marchio della galassia Decathlon che si sta confermando giovane e vincente nel ciclismo di oggi. Con la linea RCR abbiamo un cycling...


Il Tour corre velocissimo, ma politicamente sta cambiando ancora più in fretta. L’ottava tappa, 180, 4 chilometri da Périgueux a Bergerac, è stata coperta da Tim Merlier in 3 ore 52’50”, alla media di 46, 49 km/h. È stata la...


Un po' il colore delle pagine di giornale, evocativo il giusto, molto la dovizia di particolari che solo quelli de Il Sole 24 Ore sanno mettere in campo. Non è sterile esercizio di voyueirismo contabile quello proposto domenica dal quotidiano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra