IL PASTO AL GIRO. LE QUATTRO RUOTE DI MARCELLO

PROFESSIONISTI | 16/06/2018 | 09:23
di Marco Pastonesi

Era un uomo a due ruote: corridore, gregario, fuggitivo, azzurro fra i dilettanti, poi uomo da grandi giri (sei Giri e un Tour) e da grandi classiche (Sanremo, Fiandre e Roubaix). Adesso va a quattro ruote. Ma se è vero che la vita è una ruota, che poi siano due o tre o quattro, è soltanto un dettaglio aritmetico.



Marcello Osler nella sua casa di Canezza di Pergine, dove si apre la Valle dei Mòcheni, in Trentino. Dopo i 53 giorni di coma del 2013 e il miracoloso ritorno in vita, dopo l’ematoma da farmaci del 2018 e la conseguente paralisi degli arti inferiori, Osler è rientrato a casa. “E’ bello – confida – sentirsi amato”. Fra moglie, figlie e nipoti, qui si respira sostegno, affetto, riconoscenza, gratitudine, calore.



Elena ha trasformato la casa da verticale a orizzontale: si sale e si scende, ma tra montascale e scivoli le montagne sembrano spianate, schiacciate, abbassate, come nel soprannome di quello scalatore spagnolo: Bahamontes. E Marcello si muove: dalla camera alla sala, dalla sala al balcone, dal balcone alla cucina. Bisognoso, ma autonomo. Fragile, ma volonteroso. Dimezzato, ma gigantesco nel suo valore, nel suo orgoglio, nella sua dignità.

Il ciclismo, sempre. Nei ricordi: “Il nostro minitreno. Il primo vagone ero io, che sapevo tenere a lungo la velocità. Il secondo era Ercole Gualazzini, che sapeva farsi largo anche nello stretto, e che pedalava con le gambe ma anche con i gomiti. E il terzo era Roger De Vlaeminck, che era un fuoriclasse”. Negli oggetti: “Quel cappellino di lana, azzurro, con i bordi iridati, della Brooklyn. Ci corsi una Parigi-Roubaix. Freddo, pioggia, fango. Ma quel cappellino ci teneva al caldo”. Nelle storie: “Ugo Perini. Dilettante. Una volta uscì di strada, finì in un letamaio, riconquistò la bicicletta, si pulì come poteva, poi confessò: ‘Mi sono caricato troppo’. Un’altra volta corremmo insieme una cronocoppie: tirai sempre io, ma a cento metri dall’arrivo lui non resistette alla tentazione, uscì dalla mia ruota e mi precedette allo sprint”. Nelle avventure: “Elena mi ha regalato un motorino da applicare alla carrozzina. E’ un altro andare. L’altro giorno siamo usciti insieme, ma ho perso il controllo, sono finito in una specie di avvallamento, nel fango, nonostante il motorino non riuscivo a venirne fuori, Elena ha affondato i piedi nella melma, poi ha spinto e tirato, e mi ha salvato”.


Marcello pedala, alla sua maniera. Solleva pesi, manubri da tre chili, allenando bicipiti e pettorali. Legge, scrive, forse tornerà anche a intagliare il legno, era un falegname, e in casa ci sono animali scolpiti e cassapanche intarsiate, a regola d’arte. Archivia. Guarda la tv, segue le corse, studia i corridori, anche tappe e concorrenti del Giro d’Italia Under 23. Ritorna sulle salite e le discese che hanno illuminato i suoi anni da professionista, alle dipendenze di Moser e Bitossi, De Muynck e Sercu. E quella Potenza-Sorrento, 188 chilometri di fuga solitaria, e il direttore sportivo, Cribiori, che lo pregava di rallentare per non far andare i suoi capitani fuori tempo massimo.


La casa Osler-Leonardelli è un piccolo mondo: c’è il pianoforte, bianco, che le donne di famiglia fanno vivere di accordi e armonie; c’è la stufa in ceramica, che regala intimità e cordialità solo a guardarla; ci sono, sul balcone, vasi di fragole da curare e custodire, da cogliere e gustare; ci sono, nei giardini, piante di ciliegie; ci sono, all’orizzonte, le montagne e, nascoste, le loro strade e i loro abitanti.


Ogni tanto arriva un amico. Chi porta foto, chi parole. Ci porta saluti, chi sorrisi. Chi porta una bottiglia di vino, chi un sacchetto di mele. Ma tutti ricevono molto di più di quello che hanno dato: pace, fede, accettazione, consapevolezza, coscienza.
Era un uomo a due ruote, Osler, adesso va a quattro. E allora?

Copyright © TBW
COMMENTI
Grande Corridore
16 giugno 2018 12:50 9colli
Ma sopratutto Grande Uomo!!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Almeno per un weekend Felipe Orts, il miglior ciclocrossista spagnolo, non dovrà prendere un aereo per andare in Belgio: stavolta sono i crossisti del resto del mondo a volare nella sua Spagna. Niente neve a Benidorm, dove Gianni Bugno vinse...


Se il Cappellaio Matto e Alice nel Paese delle Meraviglie tanti anni fa sdoganarono la nozione di non compleanno, ieri Marco Bonarrigo ha creato quella di… non presentazione. Così infatti l'apprezzato collega del Corriere della Sera ha tenuto a definire...


È una ragazza dolcissima e determinata. Per mentalità è probabilmente la più belga tra le italiane. Non è un caso che Letizia Borghesi nel 2025 col suo 2° posto sia stata la migliore delle italiane alla Roubaix, gara francese per...


Valentina Scandolara è il nuovo Direttore Sportivo della squadra femminile del Centro Mondiale del Ciclismo (WCC).   Veneta, classe 1990, Valentina  nel suo palmares può vantare due titoli europei su strada conquistati da Junior nel 2007 e nel 2008, la medaglia...


L’anno nuovo, appena iniziato, non scalfisce e non attenua, in chi ha avuto l’opportunità, anzi la fortuna, di conoscerlo il ricordo affettuoso di una persona, mai personaggio nonostante ne avesse tutti i titoli. Parliamo del professor Giovanni Tredici, Il “Prof”...


Archiviati con grande soddisfazione e gioia i Campionati Italiani di ciclocross (oro tricolore con Nicole Azzetti e cinque medaglie totali) l’Ale Colnago Team nel fine settimana sarà presente con quattro atleti alla decima prova di Coppa del Mondo di ciclocross...


Seconda tappa del Tour Down Under 2026 e seconda vittoria di una esplosiva Ally Wollaston. La neozelandese della FDJ Suez, oggi in gara con la maglia "ocra" di leader della classifica generale, ha messo la sua firma sulla Magill/Paracombe, disputata...


Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team Picnic PostNL ne indosserà uno durante le fasi della preparazione. L’innovazione arriva dai laboratori di...


E alla fine l'uomo Del Monte ha detto sì... Parafrasando uno slogan pubblicitario di qualche anno fa, ecco l'annuncio della Alpecin Premier Tech: «Sorpresa, sorpresa: Mathieu Van der Poel alla fine domani si schiererà al via della prova di Coppa...


Alessia Vigilia ha chiuso la stagione 2025 sfiorando l'impresa alla Chrono des Nations, battuta per un solo secondo da Ellen Van Dijk, e ha iniziato la nuova stagione sfiorando nuovamente la vittoria nella prima tappa del Santos Tour DOwn Under,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024