E Napolitano sul podio si trasforma in Hulk. Alla tuttoBICI...
| 17/02/2008 | 00:00 Danilo Napolitano ha vinto a Grosseto e sul podio ha regalato uno spettacolo inatteso: in omaggio alla copertina che tuttoBICI gli ha dedicato questo mese, infatti, il velocista siciliano ha "vestito" i panni dell'incredibile Hulk strappandosi la maglia e divertendio il pubblico. Peccato che non fosse verde...
Dopo la defezione della tappa di Orbetello, un folto pubblico ha atteso i corridori sul rettilineo adiacente lo stadio della città di Grosseto, dove la Tre giorni organizzata dal GS Emilia di Adriano Amici ha visto il suo epilogo.
Uno sprint che il vincitore Danilo Napolitano ha impostato mandando a tirare il compagno di squadra Daniele Righi, restando al coperto sino ai meno 200, alla ruota di Luca Paolini. Nonostante la felicità, cerca di stare con i piedi per terra l'alfiere del team Lampre:«Petacchi resta sempre il numero uno. I velocisti non mancano: Boonen ha già raccolto 3 vittorie su 5 volate disputate, McEwen sarà pericoloso come al solito e Bennati, presto lascerà il segno pure lui. Per quanto mi riguarda, aver bissato il successo ottenuto in Quatar, è sicuramente un segnale molto positivo».
Dopo le proteste di ieri, oggi finalmente un finale sul quale non poteva essere avanzata nessuna critica: «Finale perfetto - è stata l'affermazione del campione siciliano -; un circuito con la C maiuscola. Noi corridori ci siamo impegnati a fondo facendo registrare una media ragguardevole, sia pure il circuito prevedesse le quattro ascese verso la parte alta di Castiglione della Pescaia, sulla via panoramica». Un'asperità insidiosa, caratterizzata da tratti con pendenze significative. «Quando si è messo a menare davanti Rebellin, ha fatto subito selezione ed ho dovuto davvero faticare tanto per cercare di non perdere più di tanto - ha confessato Napolitano -. Fortuna che, grazie anche al tratto in discesa, siamo riusciti a rimettere le cose a posto». La stagione di Napolitano proseguirà con la Vuelta Valenciana e la Tirreno, tutto in previsione Milano-Sanremo, alla quale faranno poi seguito tutte le classiche del pavè: La Panne, Fiandre, Gand e Roubaix.
Roberto Sardelli
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