| 04/02/2008 | 00:00 Dopo due arrivi in solitudine - con vittorie firmate da Manuel Quinziato e Leonardo Bertagnolli, entrambi portacolori della Liquigas - la terza prova della Intaka World’s View Challenge, neonata competizione sudafricana, ha proposto il primo arrivo allo sprint: il successo è andato al velocista di casa Robert Hunter della Barloworld che ha avuto la meglio sul tedesco Bjorn Schroeder della Milram.
Il Team Barloworld si è reso promotore di una fuga nei primi chilometri ed ha protetto il proprio uomo nel gruppetto d’avanguardia, il keniano Christopher Froome, che ha così ottenuto le insegne di leader del gran premio della montagna ed è rimasto in prima fila per gran parte della gara. Solo a 80 metri dalla linea d’arrivo ha dovuto rassegnarsi al ritorno del gruppo e rendersi conto di aver perduto una grossa occasione. In compenso così non è stato per il Team Barloworld, visto che proprio Robert Hunter è riuscito a mettere la propria ruota davanti a tutti.
Claudio Corti, manager del Team Barloworld manager ha detto: “Abbiamo condotto una corsa molto tirata oggi e sono davvero soddisfatto. I ragazzi hanno lavorato duro per controllare la gara e proteggere la fuga di Froome pur mettendo Hunter nella condizioni migliori di cogliere la vittoria. Insomma, abbiamo motivi a sufficienza per essere contenti di questa prima vittoria della squadra con la nuova bicicletta Bianchi”.
Ordine d'arrivo
Hunter (Team Barloworld)
Schroder (Milram)
Van Heerden (Konica Minolta)
Se ieri sera la Unibet Rockets ha comunicato che Groenewegen è perfettamente in grado di continuare il Giro d'Italia e inseguire vittorie in volata, altrettanto bene non è andata a Matteo Moschetti: il classe '96 di Robecco sul Naviglio è...
Davide Bramati non è un direttore sportivo qualunque e ieri lo ha dimostrato mentre dall’ammiraglia esultava per la vittoria del suo ragazzo, Paul Magnier, che nella prima giornata di corsa del Giro d’Italia, ha conquistato tappa e maglia rosa. Per...
Il Giro d’Italia è iniziato e Jonas Vingegaard continua a muoversi lontano dai riflettori, dentro e fuori dal gruppo. Dopo la prima tappa, il leader della Visma-Lease a Bike ha parlato in esclusiva a Feltet, confermando una linea ormai chiara:...
È morto Marcello Massini, classe 1942, maestro di ciclismo nel ruolo per tanti anni di direttore sportivo e maestro di vita. Un carissimo amico con il quale abbiamo condiviso tanti anni di un ciclismo diverso rispetto a quello di oggi....
Se non si inizia da L’Equipe oggi, quando vuoi farlo mai? Oltralpe la maglia rosa a Magnier merita un bel richiamo in prima pagina e quindi le due pagine interne che consacrano l’ingresso di un altro Paul nel club dei...
Al Giro d'Italia Vingegaard avrà uno scudiero italiano. Insieme all'immancabile Kuss, infatti, sulle salite più dure l'uomo al fianco del danese sarà Davide Piganzoli: approdato in Visma Lease a Bike dalla Polti VisitMalta, in chiusura di puntata lo scalatore valtellinese...
L’arte d’arrangiarsi oltre la Cortina di Ferro? Quando c’era di mezzo una passione ciclistica forte, Hristo Zaykov ricorreva ad un escamotage: «una bici era per le persone più agiate, ricordo che i miei vicini della casa di fronte ne avevano...
«Finalmente ho ritrovato la vera Gaia e, dopo un 2025 un po’ sottotono, sono davvero contenta di essere tornata a battagliare nelle prime posizioni». Le parole pronunciate da Gaia Realini subito dopo l’arrivo della sesta tappa della Vuelta España Femenina...
Seconda frazione del Giro d'Italia con partenza da Burgas e traguardo posto a Veliko Tarnovo dopo 221 km. Si tratta di una tappa mossa che attraversa alcune valli dei Balcani: la prima parte è pianeggiante su strade larghe per diventare...
Quello di Peter Van Petegem è un nome che ancora oggi, a quasi 20 anni dal suo ritiro, riecheggia e non lascia indifferenti nel mondo del grande ciclismo. Classe, 1970, il belga di Brakel è stato infatti un autentico...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.