Rebellin e Argentina, retromarcia clamorosa

| 11/12/2004 | 00:00
Dopo un'state di clamorose polemiche e di speranze spente proprio sul finale, Davide Rebellin fa retromarcia. Come hanno annunciato il sito Ciclonews.it prima e il quotidiano Tuttosport poi, il campione veneto che voleva divenntare argenttino sta tornando sui suoi passi. In attesa di sapere se il ct Ballerini sarà confermato o meno nel suo ruolo (a febbraio ci saranno le elezioni federali), Rebellin per ora rinuncia al passaporto argentino. ''Visto com'è andata resto italiano. Ma l'amarezza per aver gettato via due occasioni, opportunità simili, come l'Olimpiade di Atene ed il mondiale di Verona alla vigilia del quale c'ero arrivato come leader di Coppa del Mondo, in una stagione di grazia come l'ultima, è ancora tanta. Il rammarico è grande perchè la condizione era al top. Avrei certamente movimentato la gara in salita per cercare di stancare i velocisti, anche se Freire era in una giornata eccezionale. Sarà difficile ripetermi specialmente in quella fantastica tripletta (Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, ndr) messa a segno nelle classiche''. E con la nazionale e Ballerini come la mettiamo adesso? ''Con Ballerini non ho mai parlato. Aspetto ancora un chiarimento personale. Anche dalla Federazione. Con la nazionale spero di non trovare più le porte chiuse, ma voglio chiarezza. Spero solo che la mia epurazione non sia stata dettata dal processo per doping che a marzo affronterò a Este. Solo prima delle Olimpiadi il presidente Ceruti mi ha fatto recapitare una lettera in cui assicurava che la mia esclusione era essenzialmente dovuta a motivi tecnici''. Davide intanto è già risalito in bici per preparare la stagione da professionista numero tredici. ''Il debutto avverrà alla Ruta del Sol in Spagna a febbraio. Il primo grande traguardo sarà la Milano-Sanremo. Potrebbe diventare un obiettivo da centrare se il finale non diventerà troppo caotico ed affollato. Poi verranno tutte le altre prove del Pro Tour. Al Giro mi piacerebbe vestire la maglia rosa per qualche giorno e perchè no, vedere come si mette in classifica, dove il duello Cunego-Basso sarà il tema dominante almeno sino alla vigilia della corsa rosa. Ma attenzione a Simoni, uno che certo non ci sta a fare il terzo incomodo’’.
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