Oleg Tinkov: «Berzin è un amico ma non ci interessa»
| 29/08/2007 | 00:00 «Che Berzin voglia tornare a correre in bicicletta mi fa solo
piacere, ma una cosa è certa: per quanto ne so io non lo farà con la
maglia della Tinkoff Credit Systems». Oleg Tinkov chiarisce la
posizione del suo team in merito alla notizia diffusa oggi da «La
Gazzetta dello Sport» nella quale si dava risalto al ritorno alle
competizioni del 37 enne russo Eugenio Berzin, proprio con la maglia
del team sponsorizzato dal banchiere russo.
«Siamo amici, abbiamo fatto delle uscite in bicicletta assieme –
precisa Tinkov -, va anche molto bene, ma non si è mai parlato di un
suo inserimento nella nostra squadra».
Gli fa eco il General Manager del team italo-russo Stefano Feltrin:
«Siamo molto contenti della ritrovata passione da parte di Berzin, ma
Eugenio non rientra assolutamente nei piani e nella strategia del
team diretto da Piscina, Maini, Konishev e Cozzi. Se vuole tornare
alle competizioni è liberissimo di farlo, ha un grande passato e
soprattutto una grande esperienza, ma al nostro team, che ha deciso
di puntare moltissimo sui giovani, una “chioccia” di tale portata non
ci interessa proprio. Posso solo aggiungere che il fatto di essere
così richiesti non ci fa altro che piacere. Siamo entrati nel
ciclismo da poco e il fatto che tanti corridori si facciano avanti
per vestire la nostra maglia è la più chiara dimostrazione del buon
lavoro da noi fin qui svolto».
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...
Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...
Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...
Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...
Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...
Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...
La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...
La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...
Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.