| 06/08/2007 | 00:00 I problemi per Michael Rasmussen continuano, anche perché c'è chi ha deciso di scavare nel suo passato. E ha scoperto che il danese aveva avuto problemi con test antidoping anomali già nel 2002 quando vestiva la maglia della Csc. Il quotidiano danese Jyllands Posten afferma che il corridore, silurato dalla Rabobank durante il recente Tour de France, nel 2002 fu fermato dalla squadra per i valori anomali evidenziati dai controlli prima del Giro di Lucca. Al termine della stagione, Rasmussen lasciò la CSC per passare alla Rabobank. L'episodio è stato confermato dal portavoce della CSC, Brian Nygaard, che ha precisato alcuni dettagli. «I test furono eseguiti senza strumenti autorizzati, per questo i risultati vennero considerati puramente indicativi. Le anomalie potevano essere associate anche ad una malattia, ma i rapporti tra Michael e la squadra erano tesi: lui è un individualista, il nostro team si basa su valori collettivi». La CSC in quella occasione informò comunaue la federazione danese (Dcu) e la Rabobank. «Ricordo che Riis mi disse che non avrebbero rinnovato il contratto a Michael e mi invitò a prestare attenzione. Quell'episodio fa parte della nostra storia con Michael», ha detto Jesper Worre, presidente della Dcu. La federazione ha schierato Rasmussen alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Mondiali, basandosi sui risultati dei test a cui l'atleta si è sottoposto con la maglia della Rabobank.
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Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...
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