Tour, oggi una tappa per chi ha voglia di attaccare
| 20/07/2007 | 00:00 Dopo Montpellier, la tappa propone cento chilometri abbastanza facili che però i corridori del Tour non affronteranno certo piano, anzi possiamo scommettere che ci saranno attacchi. Poi c’è l’incognita della Montée de la Jeante, una salita di seconda categoria lunga dieci chilometri con una pendenza media del 10%. Già affrontata dai corridori in occasione del Midi Libre, oggi scomparso dal calendario, presenta gli ultimi quattro chilometri davvero difficili.
Purtroppo lo scollinamento è a 48 chilometri dall’arrivo, il che significa che non vedremo battagliare i big che avranno la mente già proiettata alla crono individuale dell’indomani.
Questa è una tappa che offre spazio agli attaccanti coraggiosi, pronti a partire da lontano: la Montée de la Jeante dovrebbe scremare il gruppo dei fuggitivi e lanciare verso il successo di tappa quelli più forti, sospinti da un vento favorevole di tre quarti.
È una tappa per un corridore come Bruno Cenghialta che fu nel 1991 il primo vincitore di tappa a Castres, bellissima città che ha dato i natali all’uomo simbolo del socialismo francese, Jean Jaurès, assassinato nel 1914, e che si trova sul cammino di Santiago di Compostela e ospita il museo Goya.
da Guida al Tour
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