GATTI&MISFATTI. VEGNI-LAPPARTIENT: CHI MENTE?

GATTI&MISFATTI | 05/05/2018 | 17:21
di Cristiano Gatti       -

Ci sarebbe una gran voglia di parlare soltanto della corsa e dei corridori, di Dumoulin che parte subito in rosa, di Dennis che gliela scippa alla prima occasione, di Viviani che domina gigante tra i nani la volata d’apertura. Ma proprio non è possibile. Non ancora. Qui, a latere, sopra e attorno alla gara, continuano a succedere cose di una gravità inaudita, che però sfilano via come acqua fresca nell’indifferenza più piatta e più sospetta. Se vogliamo dire che il circo non ammette crepe e imbarazzi, diciamolo subito e allora zitti tutti. Ma siccome nessuno ha il potere di silenziare a comando il semplice ragionamento, personalmente mi prendo la briga di sollevare un’altra questione per niente leggera.

Allora: nella conferenza stampa inaugurale, prima del via, una specie di messa cantata in cui si parla di tutto e di tutti, il patron Vegni tiene a specificare che il gran capo dell’Uci, Lappartient, l’ha rassicurato personalmente sui possibili sviluppi del caso Froome. Mi ha garantito, spiega Vegni, che anche in caso il campione Sky venga successivamente impallinato per Ventolin, comunque il Giro non sarà interessato dalla squalifica. La punizione partirà dal momento della conclamata colpevolezza. Nessun rischio che si debba cancellare dopo a tavolino l’eventuale vittoria, come successe in poche parole a Contador anni fa.

Tutto a posto, tutti tranquilli, tutto il mondo a scrivere proprio questa cosa, per niente secondaria: è la garanzia assoluta che comunque il Giro 2018 non finirà in nessun caso nella spazzatura. Dici poco.
Il problema è che nel giro di 24 ore lo stesso presidente Lappartient si sente in obbligo di prendere in mano il suo uccello, nel senso di Twitter, e diffondere pubblicamente dal quartier generale di Aigle, non dal primo bar all’angolo, il seguente commento, che ripubblico integralmente per non essere tacciato di manipolazione: “Il presidente dell'UCI non è in grado di decidere quando dovrebbe essere avviata una potenziale sospensione per qualsiasi violazione delle norme antidoping, tanto meno può decidere se i risultati ottenuti prima del punto di partenza di una sospensione debbano essere annullati o mantenuti”.

Non c’è molto da spiegare. Non serve parafrasi, non serve esegesi. Praticamente, dice che il Giro, in caso di Froome vincitore, non è per niente al sicuro. Con poche parole, sconfessa Vegni in tutto e per tutto. Gli dà del bugiardo, né più né meno.
Ora: al di là dello strano e colpevole silenzio che ha coperto questo botta e risposta, io ci vedo un enorme scontro al vertice. Dal di fuori, possiamo dire questo: tra il massimo dirigente Uci e il massimo dirigente del Giro c’è certissimamente un bugiardo. Non è per niente bello. Men che meno rassicurante.

Sinceramente, mi piacerebbe sapere chi dice la verità e chi fa il furbino. Ci sono in gioco la credibilità e la rispettabilità di personaggi molto importanti. C’è in gioco, di riflesso, il destino di questo Giro. Se qualcuno mi chiarisce le idee, con una verità vera, vado a dormire più tranquillo.
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COMMENTI
Vergogna
5 maggio 2018 20:53 Fabrifibra
Verrebbe da pensare che tutto sia tranne un Giro da vedere.....i veri appassionati di questo sport Non vogliono che si ripeta sempre la stessa storia, Basta, via Froome e Via Vegni

LAPPARTIENT
5 maggio 2018 22:30 Leonk80
Che il presidente dell'uci (o chiunque altro) non possa intervenire sulle decisioni di un tribunale indipendente è lapalassiano. Immagino che non ci sia niente di male se abbia avuto contatti informali col giudice che gli ha anticipato da quando sarebbe partita la squalifica in caso di colpevolezza. Per decidere almento questo il giudice ha avuto molto tempo è non c'è bisogno di aspettare le perezie. Questo è un nodo strettamente giuridico e non medico.

BASTA!!!!!!
5 maggio 2018 23:00 memeo68
Lo sai perfettamente, caro Cristiano, chi sta facendo il furbo!!!! E francamente ne ho gli "zebbedei" gonfi di queste manfrine infinite da parte di TUTTI. Va a finire che invece di seguire il Giro .......me ne andro' a fare un giro in bici

VEGNI UNA CATASTROFE...
6 maggio 2018 07:18 Pinolo
Mi dispiace ma il Giro d%u2019Italia ha toccato il fondo... e Vegni con tutta l%u2019organizzazione ne è colpevole.. A partire dagli anni passati con l%u2019esclusione di squadre italiane,specialmente nell%u2019anno del centenario. Quest%u2019anno poi si è superato,con l%u2019invito di Froome... sono straconvinto che al tour de francce se la cosa non sarà risolta il keniano non verrà inviato e se la Sky per protesta non si presenta come squadra... nessun problema sicuramente un altra squadra per lo più francese parteciperà al suo posto.... POVERO GIRO!!!

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