MISTERBIANCO: «NIENTE GIRO, NON ABBIAMO I VIGILI»

STORIA | 14/04/2018 | 17:02
Rinunciamo al Giro d'Italia per carenza di vigili urbani. Lo ha ribadito durante l'ultima riunione in prefettura, davanti ai vertici delle forze dell'ordine e di Rcs sport, il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo, protagonista di una circostanza più unica che rara. «Non ci era mai capitato - sussurrano dall'entourage della Corsa rosa - in genere le città fanno a gara per accaparrarsi la gara, stavolta invece siamo sgraditi». La decisione è infatti presa: porte chiuse al Giro d'Italia, per motivi di sicurezza. E così, sul tavolo degli organizzatori c'è adesso la modifica del percorso della quarta tappa - la Catania-Caltagirone - della più importante competizione ciclistica d'Italia, prevista per martedì 8 maggio. Subito dopo lo start di giornata, dal centro storico di Catania, e la salita alla volta di San Giovanni Galermo, il gruppo dovrebbe infatti fare il suo ingresso a Misterbianco transitando per le strade più importanti della città, via Matteotti e via Garibaldi, per poi sbucare su corso Carlo Marx e proseguire verso sud e il Calatino.

Già lo scorso 26 marzo, però, il comandante dei vigili urbani Antonino Di Stefano aveva messo nero su bianco il suo «no» al Giro, motivato dalla mancanza di personale. Sarebbero troppo pochi gli agenti di polizia municipale in servizio al Comune - gli operativi sono più o meno una ventina - per potere fronteggiare i possibili problemi logistici e di sicurezza che porrebbe il passaggio della gara da Misterbianco. Secondo le stime del Comune di vigili urbani ne servirebbero in realtà almeno cento. Posizione sposata dal sindaco Di Guardo e resa formalmente nota lo scorso 10 aprile: «Preso atto della relazione del comandante della municipale con la quale si sconsiglia categoricamente, per vari giustificati motivi, il rilascio di un parere favorevole  - si legge in una nota inviata a Rcs sport - si comunica parere contrario alla richiesta di transito nel territorio di Misterbianco del 101esimo Giro d'Italia». 


Il muro contro muro è approdato pochi giorni fa in prefettura, dove ogni tentativo d'intesa è finito nel nulla. Nemmeno sembrerebbe esserci la volontà di trovare soluzioni tampone come il prestito di vigili dai Comuni vicini. Adesso gli organizzatori del Giro, tra le alternative, valutano innanzitutto quella di non bypassare interamente il territorio di Misterbianco, ma optare per delle strade periferiche evitando solo il centro storico. Un ultimo tentativo per conservare il percorso programmato della quarta tappa potrebbe essere fatto la settimana prossima, durante un nuovo tavolo in prefettura. «Non possiamo fare le nozze con i fichi secchi - chiosa il sindaco Di Guardo - Abbiamo venti vigili in servizio, e uno oggi è pure malato».


da catania.meridionews.it

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COMMENTI
PECCATO
15 aprile 2018 07:42 ettore65
SALVE A TUTTI,
PECCATO CHE UNA CITTADINA COME MISTERBIANCO CON COLGA LA GRANDE OCCASIONE SOPRATTUTTO DAL PUNTO DI VISTA MEDIATICO DI OSPITARE UNA MANIFESTAZIONE MONDIALE COME IL GIRO; 20 VIGILI !!!!!! NEL COMUNE DI 4000 ABITANTI DOVE RISIEDO NEL VICENTINO 5 ANNI FA' E' PASSATO IL GIRO SU UN TRATTO DI 5 KM DI STRADE .....A DISPOSIZIONE: 3 VIGILI.

NON ERA POSSIBILE FAR INTERVENIRE QUALCHE GRUPPO DI VOLONTARIATO, CICLISTICO, PROT. CIVILE, ALPINI, CARABINIERI IN CONGEDO CHE NE SO .....UN GRANDE PECCATO.

A.S.A.???
15 aprile 2018 07:58 Daschi
Ma in Sicilia gli ASA (addetti sicurezza ausiliari) non esistono? In tutta Italia buona parte dei servizio viene svolto da loro che supportano le forze dell\'ordine!!

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