Basso: non mi sono mai dopato. E voglio tornare a correre
| 08/05/2007 | 00:00 "Non ho mai assunto sostanze dopanti e non ho mai fatto emotrasfusione". Lo ha detto Ivan Basso in una conferenza stampa a Milano. Il corridore italiano ha parlato il giorno dopo aver confessato al Coni il suo coinvolgimento nell'operazione Puerto. Basso pero' oggi precisa: "Ho ammesso il tentativo di doping in vista del Tour e sono pronto a scontare la mia pena, ma ho sempre vinto in modo pulito e ho intenzione di tornare a correre in bici dopo aver scontato la mia squalifica".
Sul colloquio di ieri con la Procura Antidoping il varesino non è entrato nei dettagli, anche se l'avvocato ha spiegato che: "non si è limitato a un'ammissione di responsabilità, ma ha spiegato metodi, circostanze e tutto ciò che concerneva il rapporto con Fuentes".
"Ho ritenuto giusto assumermi le mie responsabilità - ha continuato Ivan Basso in conferenza stampa - anche nei confronti della mia famiglia, che ha condiviso la mia scelta. Si è parlato di me come di un pentito, di un collaboratore. Voglio precisare che non mi è stato chiesto nulla riguardo altre persone. D'altro canto non ero a conoscenza di corridori o altri sportivi coinvolti. Il mio è stato un momento di debolezza, ma so che il tentato doping è assimilabile all'uso di doping. Negli ultimi tre anni mi sono sottoposto ad ogni controllo a sorpresa ed ero considerato uno dei corridori modello del gruppo. Sconterò la pena e tornerò a fare il lavoro che è sempre amato".
Frattanto a Roma, scrive il sito della Gazzetta, anche Michele Scarponi sta deponendo e collaborando con il capo della Procura antidoping Ettore Torri.
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