L'AMARA SCELTA DI VALERIO ROSSI

JUNIORES | 07/11/2017 | 09:13
Un’amara realtà per chi è nel ciclismo e che deve far riflettere, nessuno escluso, arriva dalla Provincia di Pisa e riguarda un giovane atleta di 16 anni che ha iniziato da giovanissimo la propria attività ciclistica, ora costretto a lasciarla perché non trova squadra juniores per poter continuare l’attività sportiva che ama.

Protagonista Valerio Rossi, tesserato come allievo nell’ultima stagione da poco conclusa nel G.S. Butese. Suo padre Riccardo ha scritto poche parole su Facebook per raccontare quanto successo. Parole amare.

“Un’intera stagione faccia al vento, pioggia, freddo, caldo, gioie, delusioni, sfortuna, incidenti meccanici e sacrifici. Non è bastato - scrive Riccardo -, nessuno disposto a dare la possibilità a un ragazzino di 16 anni di continuare in questo sport, evidentemente non è un fenomeno, ma uno normale come tanti in giro.
Non voglio dare la colpa a nessuno sia chiaro. La colpa è nostra che non abbiamo mai vinto...
Per i normali non c'è posto, questa è la realtá... Attenderemo sul bordo strada i cosìddetti fenomeni... Ora salutiamo la compagnia, ci daremo ad altro... in bocca al lupo a tutti.. E grazie a chi per 10 anni gli ha permesso di correre, il G.S Butese”.


Questo lo sfogo, queste le parole amare di un genitore. Ma quanti giovani e non solo certo in Toscana, si trovano nelle stesse condizioni di Valerio Rossi?
                               
Antonio Mannori
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COMMENTI
Le leggi della vita.
7 novembre 2017 10:47 Bastiano
La vita stessa ci seleziona e mette in risalto le nostre diversità, se io non sono un fenomeno a fare una cosa, posso sempre eccellere in altra e non vedo nulla di strano in questa situazione. Dispiace per il ragazzo ma, non deve viverla come una bocciatura, deve continuare a pedalare per piacere oppure nelle categorie cicloturistiche e, dedicarsi a settori dove sicuramente saprà eccellere.

X Bastiano
7 novembre 2017 11:38 Ruggero
Pienamente d'accordo con te, ma una volta almeno fino agli juniores ti era consentito arrivare tranquillamente...........

E' sempre difficile commentare
7 novembre 2017 11:53 Fra74
un articolo come questo: il contenuto di quello che viene descritto. Non posso entrare nel merito della scelta tecnica delle varie squadre toscane juniores in merito al fatto che non abbiano "cercato" questo ragazzo. Non sono in grado di poter esprimere una valutazione e non ne ho diritto. Quello che mi viene in mente però è che sicuramente fin dalla categoria ALLIEVI c'è una certa esasperazione, esagerazione nel cercare di "accaparrarsi" i miglior "fenomeni" in circolazione, così come accade pure che nel corso dei due anni nella categoria juniores vi sia il passaggio da una squadra ad un'altra. La mia domanda è semplice, nella categoria JUNIORES, lo sport è ancora tale oppure è già un preliminare "passaggio" iniziale ad un certo "professionismo"!?!!!!
Francesco Conti-Jesi (AN).

Valerio non buttare la biciletta!
7 novembre 2017 12:20 sucasys
Situazione già vissuta anni fa: non buttare la biciletta dopo questi anni di sacrifici. Chiedi alla tua società di tesserarti come Amatore, non è una situazione da vergognarsi ma anzi da valorizzare. Troverai di che divertirti e più soddisfazioni, dovrai tirare fuori gli attributi per allenarti e per competere, ma per esperienza vissuta e che vivo tuttora di posso garantire che i risultati arriveranno e le società che non ti hanno nemmeno preso in considerazione verranno loro stesse a cercarti (gli riderai in faccia).
NON MOLLARE TI VOGLIO VEDERE AL PROSSIMO CAMPIONATO ITALIANO AMATORI

7 novembre 2017 12:24 PEDALA
L'IMPORTANTE E' VINCERE NON PARTECIPARE CON GENITORI DISPOSTI A TUTTO............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PER PEDALA
7 novembre 2017 13:51 ZECCA
PAROLE SACROSANTE !!!

FCI e CONI dove siete?
7 novembre 2017 14:02 ciclistas
Io credo che almeno fino ai 18 anni chiunque debba poter fare sport e divertirsi con i prpri pari età. Per la selezione c'è tempo. Se così non fosse spiegatemi perchè le federazioni ed il coni usano soldi pubblici!

Saluti
Claudio Pagani

esasperazione
7 novembre 2017 14:07 luki
Juniores: categoria troppo esasperata!
C'è posto solo per i fenomeni. Fenomeni che poi spariscono perchè super sfruttati.
Meditate gente....! non abbiamo più professionisti in Italia degni di questo nome

Ne abbiamo visti tanti...
7 novembre 2017 14:11 moris
Ne abbiamo visti tanti di ragazzi che a 16/17 anni erano fenomeni e poi completamente scomparsi. E tanti ragazzi che a quell'età non lo erano e poi lo sono diventati dopo, è ancora un'età in cui il fisico cresce e matura.
E poi spesso dove non arriva il fisico arriva la testa e la volontà.
Per me è un gran peccato che un ragazzo debba smettere a quell'età perchè non trova un cartellino.
Non per niente in molte zone il ciclismo giovanile è praticamente estinto ed anche il professionismo (tolti 3-4 nomi) non è poi così florido...
Ma evidentemente alla federazione va bene così.

In bocca al lupo, e lascia perdere gli amatori.

considero
7 novembre 2017 14:28 geom54
datosi che molti di VOI scrittori sono facili a dire, "ma vai a lavorare" ad ogni piè sospinto a chi ancora ambirebbe alla VENERANDISSIMA età di ben ben ben 23 anni è normale ritenere che qualche o più suadrottuncole facciano già la posta alle mamme partorienti per prenotare ritenuti fenomeni salvo preferiscano far cavalcare alle SCIMMIE, pure queste in auge, i loro velocipedi:
W l'Italia, quale!!!!!???

Magari meglio così?
7 novembre 2017 15:29 geo
Magari meglio dedicarsi ad altro piuttosto che essere sfruttati anche economicamente... paga e corri.... arrivare a 20 anni, avere rinunciato agli studi e poi rimanere a spasso. Paradossalmente e tristemente meglio così... il ciclismo non dà futuro, non crea un futuro lavoro.....la FAI non fa nulla ... allora inutile attaccare i mulini a vento come don Chiscotte

FACCIAMO UN DISCORSO PIU' AD AMPIO RAGGIO NONSUL SINGOLO
7 novembre 2017 16:21 paciacca
Dispiace vedere situazioni come queste. Ma purtroppo la triste realtà è questa e non solo perchè le squadre juniores gaurdano solo i migliori.
In toscana quante squdre juniores ci sono???? Lo sapete???? Se non erro 10 o forse 11 di cui 0 in provincia di Pisa.
Quanto costa un atleta l'anno ( senza rimborsi spesa sia chiaro) di materiale( bici abbiglaimento ecc) e servizi diciamo 3000 E annui?? E le trasferte perchè anche in una terra felice come la Toscana le gare diminuiscono.
In più ci mettiamo , oltre al diminuire degli sponsor, ci si è messa la federazione con l'aumento dei costi di tesseramento e se una società non ha solo gli juniores.... è una bella botta. Quindi non puntiamo il dito sulle società. Facciamo un discorso piu' ad ampio raggio..... poi se non vuol smettere puo' benissimo andare in quelle società ( almeno un paio delle 10) nate per non far smettere i ragazzi e dove questi si pagano la bici.... perchè il club non la passa

8 novembre 2017 10:28 piuomeno
Tutto molto chiaro, ma queste parole avrebbero altro "peso" se a scriverle fosse stato il figlio piuttosto che il padre. In fondo, a 16 anni, si è pienamente in grado di esprimere le proprie emozioni, come è facile notare sui vari social.
Maurizio

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