Basso attacca: è una giustizia ad orologeria

| 26/04/2007 | 00:00
Non ce l’ha proprio fatta a stare lontano dalla bicicletta. Non ce l’ha fatta a restare in casa tutto il santo giorno a pensare e a ripensare a quello che è stato e a quello che sarà. Due ore in bicicletta, con una dozzina di cicloamatori, sulle strade del Varesotto: tra Cassano Magnago e Gallarate. «Ho respirato un po’ d’aria buona, ho pedalato con alcuni miei tifosi che mi vogliono bene, che mi stanno vicino da tempo e mi hanno incoraggiato ad andare avanti e a non mollare. Ma io non mollo. Io vado avanti. Ho la testa dura e soprattutto ho una moglie che ha una pazienza infinita. Sicuramente Micaela è molto più paziente e forte di me». Va avanti a testa bassa, Basso. Soprattutto deve andare davanti alla Procura del Coni, che ha riaperto l’inchiesta dopo aver acquisito nuovi elementi sconvolgenti sul suo caso, che cambierebbe, e di molto, la sua posizione. «Il 2 maggio sarò là, intanto per capire cosa c’è di nuovo sul mio conto. Il Dna? Ho già dato l’assenso alla mia squadra, a tutti, anche alla Procura in tempi non sospetti. Quel che mi dispiace che per alcuni sono già spacciato. Fine». Ivan Basso il giorno dopo ha il volto di sempre: da ragazzo perbene, che parla perbene di tutti. «Non posso dire altrettanto di qualche mio collega: una delicatezza esemplare, un tatto che nemmeno un elefante potrebbe avere quando deve salire su uno sgabello». Lui non è un elefante, perché ha la postura dell’airone, ma pare un leone in gabbia: ferito e rabbioso. «Cosa provo? Un grande senso di frustrazione – ci dice -. Se questa ennesima puntata fosse venuta fuori a dicembre o a gennaio, sarebbe già stata chiarita e archiviata. Nel bene o nel male. Invece arrivano puntuali a meno di due settimane della corsa questi nuovi documenti, questi nuovi elementi. Prima mi fanno allenare come un mulo e poi mi dicono: “Ci scusi, lei ora si ferma e ci fa capire…”. E’ una giustizia ad orologeria». Rabbioso e pronto a far sentire le proprie ragioni è anche Massimo Martelli, il legale del varesino. «In vista della convocazione della Procura io non ho prospettato nulla: il 2 maggio andremo a Roma e lì prenderemo visione delle contestazioni che ci verranno mosse. Se ci sarà qualcosa di nuovo ne prenderemo atto e verificheremo se questo sia stato acquisito legittimamente. Sappiamo però che la Procura sta lavorando su una base che lei stessa definisce “anonima”». Vizi di forma, che per Martelli diventano sostanziali, ma c’è anche una questione di equità, diciamo pure di etica. «Sappiamo che in Spagna ci sono 223 sacche, tra quelle di sangue e plasma, ci è dato sapere che nove sono state identificate come quelle di Ullrich, sappiamo poi che ci sono coinvolti altri 57 corridori: se l’Uci e le istituzioni vogliono trasformare questa inchiesta nel caposaldo di una esemplare lotta al doping, dobbiamo arrivare a dare almeno un’identità a 150 sacche. Se vogliamo che il problema doping venga risolto, dobbiamo chiedere a tutti i corridori di prestarsi a questo esame. Non possiamo pretendere che sia solo Basso a farlo». Questa è la forma, la sostanza è e resta una sola: Ivan è pronto a sottoporsi a questo tipo di test? «Prontissimo». da Il Giornale del 26 aprile 2007
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
I 360 km che separano Como da Nizza? Paul Seixas li sta coprendo in auto, non dite perchè alla vista del Lago preferisce la Costa Azzurra. Il ragazzo è fatto così, capace di (stra) vincere un Lombardia, riscrivendo gerarchie e...


Giulio Ciccone voleva essere uno dei grandi protagonisti del Lombardia, lo aveva già detto senza giri di parole già alla vigilia, la delusione per l’europeo perso per un soffio era già sfumata ed era stata sostituita dal ricordo del...


Remco Evenepoel ha chiuso al quarto posto il Giro di Lombardia, al termine di una gara vinta dall’inarrestabile Paul Seixas. Il francese ha conquistato la sua prima Classica Monumento davanti a Enric Mas e Giulio Ciccone. Il belga, nuovo campione...


Paul SEIXAS. 10 e lode. È lui a sgasare sul Civiglio, a 18 dal traguardo: 51, 151. Moser non c’entra, anche perché parliamo di Paul Sexas e Remco Evenepoel, il francesino numero 51 e il belga con il dorsale 151....


Paul Seixas segna l'ennesimo primato di precocità: è il più giovane corridore della storia a vincere il Giro di Lombardia. A 20 anni e 16 giorni il talento francese della Decathlon CMA CGM ha rotto gli indugi sul Civiglio e...


Arriva la prima vittoria stagionale per Michele Bicelli. Il bresciano della Biesse Carrera Premac si è imposto sulle strade del Giro del Piave per dilettanti, tagliando il traguardo da vincitore davanti allo svizzero Nicola Zumsteg. Una giornata trionfale per la...


Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e nell’abbigliamento di chi punterà alla vittoria. Rimanendo in tema, sarà il triatleta...


Il Lombardia 2026 è iniziato 5' in ritardo e con un messaggio importante lanciato dai corridori al mondo. Remco Evenepoel ha preso il microfono e spiegato le ragioni della scelta del gruppo agli spettatori presenti a Bergamo, il presidente del...


I Giri di Lombardia nel palmares di Mattia Cattaneo sono talmente tanti che ormai ha perso il conto. La classica delle foglie morte per lui significa correre sulle strade di casa, salite che conosce a memoria, ma anche la responsabilità...


Nel giorno de Il Lombardia, con il classico cielo grigio d'autunno, Giorgia Bronzini piange papà Dante. La due volte campionessa del mondo su strada oltre che iridata su pista, che dall'anno prossimo sarà sull'ammiraglia della Visma Lease a Bike ha...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra