2018, COME CAMBIA IL CICLISMO

PROFESSIONISTI | 20/10/2017 | 07:07
Mentre la stagione agonistica sta arrivando alla conclusione con la disputa delle ultime gare nel continente asiatico, è già tempo di guardare al futuro e cercare di capire cosa cambierà in gruppo e in campo organizzativo. Vi proponiamo una guida veloce, una sorta di piccolo prontuario delle novità che sono state adottate dal governo del ciclismo in quel di Bergen.

GRUPPO PIÙ SNELLO. Meno corridori in gara nel nome della sicurezza: 175 al massimo nelle corse in linea e nelle brevi corse a tappe (7 per 25 squadre, contro gli otto schierati finora) e 176 (8 per 22 al posto di 9 per squadra) per quanto riguarda i Grandi Giri.

REGOLA DEI TRE KM. Saranno le squadre e i corridori a dover chiedere l’applicazione della norma che accredita dello stesso tempo del gruppo di cui faceva parte chi subisca un incidente negli ultimi tre chilometri. Bisognerà presentare richiesta ai commissari allegando la prova dell’avvenuto problema (incidente meccanico, caduta, foratura).

SANZIONI PIÙ SEVERE. Multe più pesanti (fino a 5.000 euro) per i corridori colpevoli di traino oppure di attraversamento di passaggio a livello chiuso. Si può arrivare anche ad un mese di sospensione dall'attività.

TEMPO MASSIMO. Se in una corsa a tappe la Giuria deciderà di riammettere corridori giunti oltre il tempo massimo, questi perderanno comunque i punti accumulati in tutte le classifiche. Un velocista, per esempio, si vedrà togliere tutto il bottino che ha nella classifica a punti.

DIVISE SPECIALI. La squadra che volesse indossare una divisa speciale, magari per celebrare il successo in un grande giro, dovrà farne espressa richiesta all’UCI almeno 60 giorni prima. Alla faccia dell’italica scaramanzia…

DOPING. I corridori sospesi e/o licenziati per fatti di doping e poi successivamente scagionati, avranno diritto ad un indennizzo previsto dal contratto Uci.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE. Dal 2018 saliranno sul palco dei grandi giri anche il secondo e il terzo della classifica generale e non solo il leader della corsa.

I GONFIABILI. Per evitare nuovi incidenti, gli archi gonfiabili dovranno avere due generatori, almeno uno dei quali a carburante, ed avere almeno 10 punti di ancoraggio. Ma dal 2022 spariranno completamente e non potranno più essere utilizzati.

FRENI A DISCO. La sperimentazione continua e al termine della stagione 2018, dopo un confronto con tutte le parti in causa, l’Uci indicherà gli standard per l’adozione definitiva dei freni a disco per quanto riguarda le corse su strada.

a cura della redazione di tuttobiciweb
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COMMENTI
UCI
20 ottobre 2017 20:18 angelog
Le regole valgono pure per le gare under 23 classe 1.2 ? O solo per le pro tour?

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