I VOTI DI STAGI. TRENTIN L'UOMO IN PIÙ, ANCHE PER CASSANI

I VOTI DEL DIRETTORE | 22/08/2017 | 18:54
di Pier Augusto Stagi         -

Matteo TRENTIN. 10. Quello che mi ha sempre colpito di Matteo è l’intelligenza. La lucidità di fare la cosa giusta nel momento giusto. Basta vedere come è cresciuto, come ha deciso di gestire la sua professione, comprendendo perfettamente quale fosse il suo ruolo nel ciclismo di oggi. Uomo imprescindibile e d’aiuto per i campioni più chiari, ma all’occorrenza uomo in più, capace di portare a casa vittorie di prestigio come quella di oggi. Seconda affermazione stagionale dopo quella di Burgos il 2 agosto scorso. Dodicesimo in carriera, tutti di peso, tutti di valore. È uno dei pochi atleti che può dire fin da questa sera d’aver vinto almeno una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. È l’uomo ovunque. L’uomo in più che tutti vorrebbero nei loro team. È un uomo insostituibile per la nazionale di Davide Cassani a Berger. È un uomo. Punto.

Juan José LOBATO. 8. Fa tutto bene, fa tutto giusto. Fa i conti senza l’oste: in questo caso è Matteo, che alla fine gli presenta un conto salatissimo.

Sasha MODOLO. 6. Non è proprio un arrivo per lui. Volata nervosa, scorbutica, piena di curve e controcurve che non lo facilitano neanche un po’. Fa quello che può.

Stéphane ROSSETTO. 8. Il corridore della Cofidis coglie l’attimo e dopo soli 6 chilometri si trova nella fuga buona. Vola via in compagnia di Diego Rubio e Nicholas Schulz (Caja Rural-Seguros RGA) e Juan Felipe Osorio (Manzana Postobon). È il meglio piazzato in classifica generale, con un ritardo da Froome di 10’. La tappa, finalmente tutta spagnola, sulla carta sembra essere banale e scontata, invece si rivela ben più difficile per via del vento contrario che mette a dura prova i corridori. Insomma, si guadagnano la giornata.
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