DONNE | 30/07/2017 | 07:44 Umile, lucida e presente: non perde mai la testa Elisa Balsamo che analizza la sua prestazione ai Campionati Europei di Anadia (Portogallo) con la serenità e la maturità di chi ha alle spalle molte più gare internazionali di quelle che ha effettivamente disputato. Oro nell’inseguimento a squadre, oro nell’omnium e bronzo nell’americana, Elisa non è mai banale nelle risposte, rivelando un estrema capacità di autoanalisi e un carattere tanto sensibile quanto forte, quando parla della compagna di squadra Claudia Cretti. Una forza d’animo che probabilmente solo le donne possono avere.
Elisa, andiamo con ordine e passiamo in rassegna ogni tua medaglia di questi Campionati. Iniziamo dal quartetto, quando addirittura nella finale avete raggiunto le polacche. Una cosa che accade molto raramente e che ti era capitata anche da junior agli Europei 2016. «Sì, al di là di questo, sono molto contenta, perché contro la Polonia abbiamo fatto un buon tempo, nonostante siamo un gruppo molto giovane. E proprio perché siamo giovani e possiamo ancora crescere, questo risultato mi incita a lavorare ancora più duramente per puntare a qualcosa di più grande nei prossimi anni».
Tu hai vinto da junior il mondiale omnium, da elite sei giunta settima al mondiale e ora da under hai vinto l’europeo. Come è andata? «Il livello era abbastanza alto e sto imparando man mano a gestire le singole gare. Sono contenta per come sono rimasta concentrata nell’eliminazione che è la prova nella quale non ti puoi concedere distrazioni. Poi nella corsa a punti finale ho corso a ruota della Dideriksen: essendo lei dietro in classifica, avrebbe dovuto fare la corsa. Con questa tattica che avevamo preparato con il c.t. siamo riusciti poi a vincere l’omnium».
E vincere l’omnium contro la campionessa mondiale in carica non è per niente male. E dell’americana disputata in coppia con Rachele Barbieri che ci dici? «Rachele ed io abbiamo fatto tanta esperienza: i cambi sono stati fatti bene, nelle posizioni giuste ed è arrivato un bronzo. Non male anche perché dopo 5 giorni di corse mi sentivo un po’ stanca, ma ho cercato di non mollare mai e dare tutto quello che avevo». Domanda inevitabile, Elisa: come hai vissuto la notizia della brutta caduta della tua compagna di squadra Claudia Cretti al Giro Rosa? «I primi giorni sono stati devastanti. Stavo proprio male. Ma poi ho capito che dobbiamo andare avanti. Io conosco Claudia e sono sicura che lei ci direbbe questo. Di andare avanti. Così ci siamo dette di dover lottare e di dover allenarci ancora più duramente. Dovevamo vincere per lei. Se noi lottiamo, la aiutiamo a lottare. Lo so che lei lo sente, questo, ne sono convinta. Io sono fiduciosa per il recupero di Claudia; anzi, sono certa che Claudia recupererà. Perché so quanto Claudia è forte, so quanto è abituata a soffrire e a stringere i denti sulle salite. Se lottiamo, la aiutiamo a lottare. Questo mi dà la motivazione per andare avanti e la lavorare sempre di più».
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