GIRO. LA TAPPA PIÙ PIATTA. SEGUI IL LIVE

PROFESSIONISTI | 19/05/2017 | 07:17
Pronostici rispettati con la volata di gruppo nella città del Tricolore, dopo il lungo tentativo dei tre coraggiosi il reggiano Maestri, il veneto Marcato e il russo Firsanov.
Fernando Gaviria, mettendo a segno il tris, ha prevalso con autorità su Mareczko, bravo comunque, Bennett, Bauhaus e Richeze, fortissimo pesce pilota del coèquipier colombiano.

Le classifiche sono rimaste invariate, salvo il passaggio della maglia del GPM sulle spalle di Fraile che l’ha sfilata a Polanc. Gaviria ha ulteriormente incrementato il suo già cospicuo vantaggio in quella a punti.

Oggi si presenta l’ultima occasione per i velocisti con la Reggio Emilia-Tortona, tappa breve, 167 km. e neppure il minimo “pretesto” altimetrico, neppure un cavalcavia, per un GPM (scopri cosa ne pensano i bookmakers di Unibet CLICCANDO QUI).

Dall’Emilia-Romagna al Piemonte, toccando pure la Lombardia, per questa “direttissima” che solca, da est a ovest, la pianura Padana. L’itinerario, dopo la partenza da Reggio Emilia, città delle biciclette, prevede il passaggio da Cavriago e Montecchio Emilia con l’entrata nella provincia di Parma toccando Sant’Ilario d’Enza, già nella competenza provinciale della città ducale e quindi il capoluogo. Parma è legata al ciclismo in modo particolare con un nome per rappresentarli tutti, quando correva e pure ora, Vittorio Adorni, “pédaleur de charme” per usare la definizione francese, di stile, di classe in bici così come poi nella vita. E’ stata per nove volte sede di tappa della corsa rosa.

La città ducale è un autentico contenitore di edifici di valore monumentale specifico per varie epoche con riferimenti culturali estesi in vari settori, la lirica in primo piano, la gastronomia con il parmigiano-reggiano e il prosciutto in prima evidenza, una moderna rete produttiva, realtà tutte armonicamente inserite nel suo caratteristico, piacevole, stile di vita e di costume anche con la mobilità ciclistica specifica.

Ponte Taro, Fidenza, importante centro, anticipano il passaggio nella provincia di Piacenza toccando Fiorenzuola, centro di costante passione per le due ruote con la Sei Giorni delle Rose che ogni anno va in scena sulla pista del velodromo intitolato ad Attilio Pavesi (1910-2011), doppia medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932, nativo della vicina Caorso.

Sempre e costante pianura per Piacenza, altra città connotata da lunga storia e monumentali edifici nella sua parte centrale, importante snodo di comunicazioni sulle sponde del Po. E’ di Piacenza Giorgia Bronzini (1983), plurimedagliata ciclista su strada e su pista. Dopo Rottofreno e Castel San Giovanni c’è il passaggio – breve - in Lombardia, provincia di Pavia, zona dell’Oltrepò, con i suoi vigneti, per Stradella, Broni e Casteggio. Sono località di buona passione ciclistica con le ultime due che si trovano anche nella parte iniziale della Milano-Sanremo e sono state unite, nel Giro del 1991, da un’impegnativa cronometro di 66 km, era la penultima tappa, vinta da Franco Chioccioli, già in maglia rosa, con 52” su Bugno con il toscano che diede ulteriore valore alla sua vittoria finale.

Da qui, fino all’arrivo, il percorso della frazione coincide con quello della classicissima d’apertura passando per Voghera, centro di vario rilievo che ricorda la squadra della Zonca Lampadari e, in tema corsa rosa, la tappa che qui si concluse nel 1979 con la vittoria dello svedese Bernt Johansson, in volata su Contini.

Passaggio in Piemonte, provincia di Alessandria, per Pontecurone e Tortona dove si conclude la tappa. E’ un centro ricco di storia, anche ciclistica, importante, per architetture e monumenti, soprattutto nel centro storico.

La storia ciclistica inizia a Tortona con la figura di Giovanni Cuniolo (1884-1955), professionista dal 1904 al 1913. Nel suo palmarès figurano tre titoli italiani su strada e il primo posto in 54 corse. Si è ritirato presto dall’agonismo per dedicarsi ad attività imprenditoriali di successo. “Manina” era il suo soprannome e, per molto tempo – erroneamente – si è creduto che gli fosse stato dato perché muoveva la mano “galeotta” in volata. Manina è invece riferibile a un appellativo del ramo della sua famiglia. Il veloce Club Tortonese 1887 (anno di fondazione) Serse Coppi è il sodalizio, presieduto da Giovanni Ferrari Cuniolo, pronipote di “Manina”, che opera con costanza nell’organizzazione con la Milano-Tortona (ora in circuito) e varie iniziative legate alle due ruote nella zona con un nucleo d’appassionati che superano difficoltà di vario genere.

Nativo di Tortona è pure Luigi Malabrocca (1920-2006), famosa maglia nera del Giro, comunque buon corridore anche nel ciclocross.
Nel 1989 qui si concluse la 19^ tappa del Giro, con partenza da Meda, in Lombardia, vinta dal danese Jesper Skibby su Ghirotto e Vona.
Oggi o mai più, almeno per il Giro100, per gli sprinter all’ultima possibilità loro offerta dall’agevole frazione di oggi con viale d’arrivo che, secondo ricognizioni in loco targate Rai, tenderebbe pure a scendere leggermente.

Giuseppe Figini

Per seguire la cronaca diretta della tappa CLICCA QUI

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nicolò Garibbo è stato protagonista di una vittoria incredibile, nella prima tappa del Giro di Sardegna ha mantenuto sangue freddo ed è riuscito a tenere testa a Filippo Zana e Gianmarco Garofoli, la coppia della Soudal Quick Step che poteva...


Nicolò Garibbo vince la prima tappa del Giro di Sardegna, la Castelsardo-Bosa di 189, 5 km. Insieme ai compagni di fuga Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (compagni di squadra nella Soudal Quick Step) è stato protagonista...


Il ciclismo toscano dà l’addio a un altro giudice di gara. Ci ha lasciato il livornese Luciano Poli altro personaggio che per oltre 30 anni ha svolto con impegno e passione il suo compito. Luciano dal profondo spirito livornese, simpatico...


Rubavu tiene a battesimo un cambio di padrone della corsa, che è ora Il tedesco Maurice Kretshky della NSN, mentre la vittoria di giornata va con merito all'altro protagonista principale negli ultimi 30 km, il belga Mathijs De Clercq della...


Pian piano il suo nome comincia ad apparire con sempre maggiore frequenza negli ordini d’arrivo delle tappe con arrivo in volata. Daniel Skerl è di fatto il secondo velocista della Bahrain Victorious, dopo il più esperto Phil Bauhaus, e in...


La conferma ufficiale è arrivata e Mathieu van der Poel inizierà la sua stagione su strada  alla Omloop Het Nieuwsblad questo fine settimana. A seguire ci sarà il blocco italiano con Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo, mentre sarà assente a Strade Bianche. Dopo...


Che tra ciclismo e sci - di fondo in particolare -  ci siano delle affinità non è certo una novità. Nel tempo, sulle pagine di tuttobiciweb avete potuto leggere di come Marco Frigo usi gli sci di fondo nella sua...


Giorni particolarmente tristi, questi, in casa XDS-Astana: il team kazako ha annunciato sui social media la morte di Pavlo Kunchenko, storico meccanico della squadra. «Con dolore annunciamo che Pavel è morto ieri mattina. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla...


Dopo il successo dello scorso anno, Fantacycling e Lega Ciclismo Italiano rinnovano la loro collaborazione e partono in volata per una stagione 2026 ricca di spettacolo. Con la partenza della Coppa Italia delle Regioni, manifestazione lanciata dalla Lega Ciclismo per...


Due volte a segno ad AlUla, tre negli Emirati Arabi: il nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, ha chiesto a Jonathan Milan i "segreti" del suo lavoro in volata svolto durante l'inverno, prima di salutarsi su alcune considerazioni in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024