PROFESSIONISTI | 07/05/2017 | 07:36 Suona la settima, intesa come numero di volate vincenti al Giro d’Italia, il possente velocista tedesco André Greipel che regola, con la sua peculiare potenza, il nostro bravo Ferrari, il belga Stuyven, il colombiano Gaviria e i nostri Sbaragli e Battaglin, giunti nell’ordine. Nello sprint c’è stato il contatto ad alta velocità fra Ewan e Gaviria (anche oggi tra i grandi favoriti secondo Unibet) con l’australiano che perde il pedale, ma, da acrobata, non cade, recupera l’equilibrio ma non la possibilità di esprimersi nel “rush” finale.
Tappa e maglia, dunque, per Greipel che riparte con la maglia rosa della massima misura disponibile a fasciare i suoi pettorali. E’ la prima volta che riveste la maglia di leader di un grande giro nella sua lunga carriera.
La tappa conclusiva dell’avvio del Giro d’Italia n. 100 in Sardegna è oggi questa terza frazione che riparte da Tortolì e pone il traguardo nel capoluogo, Cagliari, dopo 148 chilometri. Distanza contenuta, altimetria piana, se così si può definire incorrendo in una contraddizione in termini, inapprezzabile, come diceva il famoso radiocronista Sandro Ciotti nelle sue presentazioni calcistiche con la notissima locuzione “ventilazione inapprezzabile”, cosa che i corridori si augurano anche lungo il percorso odierno che, in pratica, si sviluppa costeggiando il mar Tirreno, nella parte orientale, dal centro al sud dell’isola. Si passa nel territorio di comuni i cui centri abitati, per la maggior parte, sorgono più a monte, retaggio delle difese dalle scorrerie barbariche dei secoli passati, lungo una sorta di superstrada con varie gallerie adeguatamente illuminate, specifica il Garibaldi.
E’ una delle poche tappe destinate alle ruote veloci della corsa rosa con l’unico GPM di 4^ categoria situato a Capo Boi, a m. 126, GPM di tipo “olandese”, giusto per muovere, anche se di poco, la speciale classifica, dopo 107 km. di gara.
Lasciata Tortolì e le sue magnifiche spiagge, l’itinerario si indirizza decisamente a sud, per Bari Sardo (Sardo è stato aggiunto dopo la metà del 1800 per distinguerla dal capoluogo pugliese), Villaputzu con la bella spiaggia di Porto Corallo, poi il secondo TV di giornata dopo quello di Ponte Su Santu già aggiudicato al km. 34 circa, previsto a Villasimius, frequentato centro del turismo, soprattutto balneare. La zona di Capo Carbonara, nel suo territorio, è indicata come il luogo meno piovoso d’Italia.
Si prospetta la “salita” di Capo Boi da saltare senza cambiare rapporto. In una pubblicazione del Giro d’Italia è stato usato il verbo “si inerpica” – decisamente non consono e non corrispondente all’originale – per quello che, in gergo ciclistico, è qualificabile e identificabile come “zampellotto”. Bella è la visione offerta dall’isola di Cavoli che è possibile ammirare da qui.
Si passa per Quartu Sant’Elena, già nel golfo di Cagliari, altra importante località in pratica attaccata al capoluogo – è la terza città per numero d’abitanti della Sardegna – caratterizzata da varie attività e che per il ciclismo ricorda un velodromo che ha visto (al passato, sempre…) una buona attività. Si giunge a Cagliari, percorrendo lunghi e larghi viali con diverse rotatorie nella zona del Poetto. Cagliari è città ricca di storia, di cultura e monumenti dove, nella spettacolare prospettiva offerta da via Roma, prospiciente il porto, c’è il traguardo con gli ultimi m. 350 caratterizzati da pavimentazione in lastroni di porfido. Il rischio, per le ruote veloci non di taglia XXL, potrebbe essere quello di “ballare” un po’, sobbalzando. Proprio qui, a ritroso nel tempo, hanno già vinto tappe della corsa rosa, il tedesco Robert Forster nel 2007 quando, il primo a passare la linea fu Alessandro Petacchi i cui successi in quell’edizione del Giro furono vanificati da una sanzione di squalifica postuma, nel 1991 Mario Cipollini.Nel 1961, anno d’esordio di Cagliari e della Sardegna nella geografia della corsa rosa nell’edizione che celebrava il Centenario dell’Unità d’Italia, precisamente il 23 maggio, era la 4^ tappa, breve, 144 km., in circuito, disputata con l’etichetta di G.P. del Mediterraneo, il successo fu per il comasco Oreste Magni che vestiva la maglia rossonera della Fides, formazione collegata alla Ignis di patron Giovanni Borghi. Oreste Magni era di Albese con Cassano, lo stesso paese dello sfortunato Fabio Casartelli, davanti al belga Van Tongerloo della “guardia rossa” della Faema di Rik Van Looy e allo spagnolo Suarez. Vestiva la maglia rosa un altro spagnolo, Miguel Poblet. Oreste Magni, è scomparso, insieme alla moglie, nella metà degli anni 1970, in seguito a intossicazione da esalazioni di una stufa difettosa. Oreste Magni e Fabio Casartelli, compaesani accomunati da un destino fatale.
Allora, come ora, poi prora verso la Sicilia, ma senza giorno di riposo in mezzo (così come lo era stato da Genova alla Sardegna), con il piroscafo “Cabo San Roque” che ospitò l’intera carovana, corridori e seguito. Per le avverse condizioni del mare il piroscafo non fu in grado d’attraccare al porto di Marsala, lo stesso di quello della spedizione garibaldina dei Mille, e la terraferma fu raggiunta con le scialuppe, il mattino del 24 maggio per schierarsi quindi subito al via della 5^ frazione, la Marsala-Palermo, km. 144, vinta dal belga Louis Proost sul connazionale Schroeders. Oggigiorno la logistica dei trasferimenti è più agevolata, per velocità dei mezzi di trasporto e per disponibilità di tempo ma è più articolata e complessa per la quantità delle strutture itineranti di supporto alla corsa vera e propria. Saluti di commiato per la Sardegna, saluti di benvenuto per la Sicilia al Giro d’Italia n. 100 che dopo la giornata di riposo propone un banco di prova notevolmente selettivo con la Cefalù-Etna di martedì 9. L’arrivo in salita è a quota m. 1892 del Rifugio Sapienza, alle pendici del vulcano, dopo 181 km. di corsa.
Giuseppe Figini
Per seguire la cronaca diretta della tappa a partire dalle 12.45 CLICCA QUI
Otto opere esposte, tre inedite, un laboratorio con gli studenti e cinque opere realizzate dal vivo durante la XXIX edizione de L’Eroica. Per l’artista abruzzese un nuovo incontro tra le sue due grandi passioni: la pittura e il ciclismo. Colore,...
Avete voglia di pedalare anche in inverno e volete andare a caccia di un titolo mondiale? C'è una grande novità in arrivo: UCI e MyWhoosh annunciano l'edizione inaugurale dei Campionati del Mondo UCI di Ciclismo Esports per le categorie Junior e...
Anche il 4 ottobre di un anno fa Emilien Jacquelin si era trovato in sella a una bici: tra una sessione sugli ski-roll e l’altra, il biatleta di Villard-de-Lans aveva infatti inserito, a poco meno di due mesi dal debutto...
L'ultima edizione del Giro del Piemonte ad aver premiato un corridore della Regione riporta a Italo Zilioli. Era Il 1970, si partiva e arrivava nel piccolo Comune novarese di Marano Ticino, e quel successo subalpino, datato 30 luglio era la...
Sarà un 110° GranPiemonte presented by Crédit Agricole a tinte iridate quello che andrà in scena giovedì 8 ottobre sulle strade di Langhe, Monferrato e Roero. per seguire il racconto in diretta dell'intera corsa a partire dalle 11.55 CLICCA QUI...
La Slovenia ha il suo campione europeo. Dopo il titolo continentale conquistato domenica scorsa da Remco Evenepoel nella prova in linea, ieri è stato Primoz Roglic a regalare al pubblico di casa la seconda medaglia d’oro nella categoria élite, imponendosi...
Arrivano buone e cattive notizie dalla Norvegia, terra di uno dei movimenti che più negli ultimi anni si è guadagnato le luci della ribalta. A distanza di poche ore, infatti, i due principali eventi su strada inseriti nel calendario 2027,...
Il papà più felice del mondo, all'indomani degli Europei in linea in Slovenia, è senza dubbio Alessandro Ballan. Col campione iridato di Varese 2008 abbiamo parlato della figlia Azzurra, medaglia d'oro tra le Juniores, del suo rapporto con lei e...
L’Europeo sfiorato da Giulio Ciccone al fotofinish e la vigilia dell’ultima monumento della stagione, il Lombardia, nella puntata di questa sera di Velò, la rubrica di ciclismo in onda su Rete8 a partire dalle 21.00. Analisi anche delle corse del...
Ferve l'attesa per la 27a edizione del Premio Fedeltà allo Sport, in programma lunedi alle ore 18 al Teatro Artè di Capannori. Il Premio cambia sede (dopo 16 edizioni all' Hotel Country Club) ma rimane nel territorio comunale di Capannori...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.