ROTONDA DI BADOERE. PREMIATO SILVIO MARTINELLO

PREMI | 27/04/2017 | 16:40
"Ricevere il 23° Premio Rotonda di Badoere-Memorial Adriano Morelli per il Giornalismo Sportivo è per me motivo di grande orgoglio. Lo ritiro con immenso piacere perché dedicato ad una persona che ha dato tanto al ciclismo giovanile". A rilevarlo ieri sera, tra gli applausi del pubblico, è stato il campione olimpico e commentatore televisivo di RaiSport, Silvio Martinello, intervenuto come ospite d'onore alla cerimonia di presentazione della 50^ edizione della gara ciclistica nazionale riservata agli juniores e valida per il Gran Premio Badoere svoltasi nell'aula magna delle Scuole Elementari Guglielmo Marconi della stessa cittadina trevigiana.

"Mi dispiace non averlo potuto ritirare in occasione della cerimonia svoltasi il 5 novembre scorso - ha proseguito Martinello - perché ero impegnato a seguire la Coppa del Mondo su Pista. E' emozionante per me fare parte della famiglia del ciclismo e come componente della stessa provo grandissima emozione per la morte dell'amico Scarponi".

Martinello prima delle premiazioni degli illustri ospiti e della presentazione era stato tra i primi ad inaugurare la serie degli interventi ricordando che il numero delle vittime provocate dagli incidenti stradali per chi va in bici è spaventosamente aumentato negli ultimi anni e che l'Itala è tra le nazioni che detengono il primato negativo e per il quale è necessario intervenire tempestivamente.

La serata è proseguita ricordando quelli che sono stati i protagonisti della storia del 50° Gran Premio Badoere, in programma il primo maggio prossimo nella stupenda città trevigiana famosa anche per la sua Rotonda portando a conoscenza quelli che erano i documenti che ne hanno attestata la sua nascita e legati alla storia del ciclismo. La gara, come è noto, negli ultimi tre anni è stata affidata all'organizzazione del Centro Sportivo Libertas Scorzè guidato da Mario Pollon e Danilo Michieletto.

A portare il saluto dell'Amministrazione Comunale di Morgano il sindaco, Daniele Rostirolla che è anche il presidente della commissione istituita per il Premio Rotonda di Badoere. "E' un grande onore per me - ha detto il primo cittadino - tagliare il nastro dei 50 anni della prestigiosa corsa. Non me lo sarei mai potuto immaginare di poterlo fare in un appuntamento così importante che seguivo da quando ero bambino. Se questo è stato possibile lo si deve a tanti amici che con grande impegno hanno proseguito la tradizione. Questo sta ad evidenziare che l'amore per lo sport della bici va al di là di ogni altra cosa".

E' toccato poi al presidente della Federciclismo del Veneto, Igino Michieletto, che era affiancato dal collega dell'Alto Adige, Nino Lazzarotto, portare il saluto della grande famiglia del ciclismo. "Cinquanta anni sono tanti - ha detto - e mi emoziono a pensare di aver partecipato come concorrente alle primissime edizioni del Gran Premio Badoere. Il ciclismo rappresenta la nostra storia e ci regala le speranze per il futuro". Michieletto ha poi ringraziato il presidente onorario dell'Unione Cicloturistica Montebelluna, Arnaldo Bertini, per aver conservato con grande cura e particolare dedizione tutti i documenti che attestano il lungo cammino della manifestazione.

Interessante anche l'intervento dell'attuale presidente dell'Uct Montebelluna, Gianni Zanatta che ha precisato: "Le edizioni organizzate dal nostro team sono state 47 e nelle ultime tre lo ha fatto la Libertas Scorzè. Manifestazioni che sono tutte legate a tanti ricorsi e soprattutto a degli amici che ne sono stati i maggiori sostenitori". Zanatta ha poi presentato il manifesto che pubblicizzò la prima edizione del Gran Premio del 29 settembre del 1968 e quindi l'ordine d'arrivo della stessa. Ad aggiudicarsi quella gara fu Sandro Carraro, presente in sala. A lui, tra gli applausi, sono stati consegnati riconoscimenti e un quadro che riportava la stessa classifica.

Momenti di attenzione sono stati poi dedicati ai fedelissimi della corsa e tra loro l'allenatore di calcio e allievo del mitico Silvio Piola, Bruno Lunardi che, come ha sottolineato: "Io che frequentavo lo sport avevo avuto in quegli anni la proposta di molti concittadini di formare una squadra di ciclismo. Quelle richieste evidenziavano uno straordinario amore che i veneti nutrono per lo sport del pedale".

Sono proseguite le premiazioni degli amici e organizzatori della gara, quelli che, è stato detto "rappresentano lo zoccolo duro" come lo stesso Arnaldo Bertini. Con loro il past presidente del Comitato Veneto della Fci, Raffaele Carlesso. "Nel precedente intervento Igino Michieletto ha raccontato della sua partecipazione alle prime edizioni della corsa ma io posso dire che prima ancora quando si disputava il Circuito degli Assi nella mitica Rotonda di Badoere io ho partecipato tra gli allievi". Premi anche per Sandro Checchin, Paolo Bassanello, Gianpietro Bonin, Angelo Pasqualin. Gianni Zanatta, Mario Penariol e Mario Guerretta; quest'ultimo conduttore della manifestazione.
  La serata è stata conclusa dalla presentazione del percorso del 50° Gran Premio Badoere e a farlo sono stati Igino Michieletto e Mario Pollon. La competizione si disputerà su un tracciato di 12,9 km che sarà ripetuto dieci volte per complessivi 121,93 km. Circuito che si presenta con alcune novità di rilievo rispetto alle precedenti edizioni: prima di raggiungere il percorso sterrato, infatti, i concorrenti dovranno affrontare un tracciato piuttosto ristretto che consentirà di creare la selezione. "Una grande competizione - ha precisato Mario Pollon - che sarà una grande festa per il ciclismo ma prima di raggiungere questi livelli dobbiamo impegnarci fermamente a far avvicinare i bambini al nostro sport".
Per la serata i fratelli Renosto hanno preparato una interessante esposizione di biciclette d'epoca e di documenti storici.
Appuntamento quindi a lunedì Primo Maggio in Piazza Indipendenza (la Rotonda di Badoere) con il 50° Gran Premio che partirà alle ore 14 che decreterà il vincitore della gara del Cinquantenario.

Servizio e foto di Francesco Coppola
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