NIPPO FANTINI DE ROSA. UN CROAZIA TUTTO ALL'ATTACCO

PROFESSIONISTI | 23/04/2017 | 17:43

Si conclude la sesta tappa del Tour of Croatia con gli #OrangeBlue ancora protagonisti come in tutte le principali tappe del Tour. 5° posto per Marco Canola, nella volata atipica sul muro finale di Zagabria (500 metri all’ 8%). Poco prima, nel penultimo giro, proprio sul muro parte l’azione di Eduard Grosu che una stoccata lascia il gruppo e si porta sui 5 fuggitivi rimasti e, senza trovare collaborazione, prova a partire in solitaria. Ripreso a poche curve dal traguardo dal treno della UAE Abu Dhabi, si scatena quindi la bagarre finale, dove Marco Canola prova a inserirsi, chiudendo quinto. Vince quindi Sacha Modolo con una grande azione, quinto l’atleta #OrangeBlue alle spalle di Vincenzo Nibali che si riprende la maglia di leader e vince il Tour of Croatia.



LA GARA.


Ultima tappa che ha visto una fuga di 15 corridori prendere il largo, tra loro il nipponico Yuma Koishi. Quando mancano circa 30 km al traguardo è la NIPPO Vini Fantini a mettersi in testa al gruppo a lavorare con il nipponico Kazushige Kuboki, il carismatico Alan Marangoni e il velocista Nicolas Marini oggi al servizio dei compagni. Intanto davanti la fuga, riportata nel mirino dagli #OrangeBlue a circa 45 secondi, esplode e rimangono solamente in 5. 

Nel circuito finale di Zagabria, come da strategia, la prima azione è di Eduard Grosu che al penultimo giro prova a partire, lasciando sul posto il gruppo e raggiungendo e superando gli altri fuggitivi. Dietro è il treno della UAE a lavorare per il leader Sacha Modolo, poi vincitore di giornata. Nel finale per gli #OrangeBlue è bravo a inserirsi Marco Canola che chiude al 5° posto di giornata, conquistando la decima top ten per il team NIPPO Vini Fantini in questo Tour of Croatia.


LE DICHIARAZIONI.

Stefano Giuliani, il DS #OrangeBlue fautore della strategia di gara, è rammaricato per il risultato finale, ma soddisfatto per la strategia attuata dal team: “La strategia di oggi prevedeva di mettere qualcuno nella fuga per non doverci sobbarcare da soli tutto il lavoro in testa al gruppo. Abbiamo lavorato bene in testa con Marangoni, Kuboki e Marini, che ha dato un grande segnale a lavorare per il team in un arrivo non adatto a lui, per prendere i numerosi fuggitivi prima del circuito finale. Come da piano volevamo anticipare con Grosu, mentre il nostro uomo di punta era Canola, il più in forma dei nostri. Grosu purtroppo non ha trovato collaborazione dagli uomini davanti, ha forse sbagliato a non attenderli anziché andare da solo. Dopodiché Sacha Modolo è stato bravo e più forte di noi battendo il nostro Canola. Da questo Tour ne usciamo comunque rafforzati nel morale e nella convinzione nei nostri mezzi. Se vogliamo, possiamo togliere molte soddisfazioni in questa stagione.”


IL BILANCIO FINALE.

Il bilancio finale degli #OrangeBlue, seppur sia mancata la vittoria di tappa è sicuramente molto positivo, sia nei numeri che nell’atteggiamento. Un Tour of Croatia corso all’attacco e di squadra, con 2 podi, 10 top ten e 2 fughe, una delle quali per soli 10 metri non ha portato Alan Marangoni alla prima meritata vittoria in carriera. Atteggiamento che parte da lontano, con i colori delle maglie #OrangeBlue spesso in testa al gruppo per guidare il gruppo agli arrivi in volata nei quali giocarsi la vittoria. Lavoro di squadra e determinazione che lasciano fiduciosi atleti e DS in vista dei prossimi appuntamenti stagionali.

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