NARVAEZ NON SBAGLIA UN COLPO, ULISSI SEMBRA UN RAGAZZINO TRA I RAGAZZINI GUALDI E CRESCIOLI

di Pier Augusto Stagi

Jhonatan NARVAEZ. 10 e lode. È un habitué del podio, con cadenza costante e regolare: ogni quattro giorni mette a segno il suo buon proposito di giornata, vincere. Dopo aver fatto sue la quarta e l’ottava tappa, oggi fa tris aggiungendo l’undicesima. Matxin dispone, Jonathan si propone: vado io! E quando va, non lo riprende più nessuno. Se poi si trova tra le ruote uno come Mas che in scia gli resta, nulla può fare in volata. Terza vittoria personale in questo Giro, la numero cinque in carriera sulle strade rosa, la numero quattro in questo Giro per il team di Mauro Gianetti, che può festeggiare e festeggia il successo numero 33 in stagione. Numeri da squadra numero uno al mondo, nonostante abbia perso subito in un sol colpo solo tre pedine fondamentali, ma i cinque che sono restati non sono proprio delle comparse, infatti non scompaiono: si prendono la scena tra gli applausi.

Enric MAS. 8. Fin qui ha fatto solo un carico di amarezza e delusioni, oggi va alla ricerca di qualcosa che gli possa dare un po’ di brio. Fa una gran corsa, ma ha la sfortuna di capitare con il corridore forse più in forma del momento: si deve accontentare.

Diego ULISSI. 9. A quasi 37 anni sembra un ragazzino. Non molla nulla e ci prova fino in fondo anche oggi. Certo, quei due vanno forte, ma Diego non va per niente piano. Gli arriva a una manciata di secondi (11) e porta a casa un terzo posto che ci dice che questo corridore è manifesto di serietà e professionalità e ha ancora qualcosa da dire.

Chris HARPER. 7. Il 31enne australiano fa corsa d’avanguardia, ma alla fine non riesce a tenere la ruota di Narvaez e Mas.

Aleksander VLASOV. 7. Il corridore della Red Bull prova a fare risultato, ma alla fine è già un risultato fare una corsa di testa.

Christian SCARONI. 8. È la sua tappa e con Diego Ulissi avrebbe potuto giocarsi meglio le sue carte. Invece il 28enne bresciano lungo la discesa del Bocco viene travolto da Van Eetvelt, caduta che gli compromette una corsa che lui porta a termine alla grandissima. Stoico!

Ludovico CRESCIOLI. 8. Il 22enne toscano della Polti VisitMalta ha classe e temperamento e oggi lo fa vedere a tutti. Si butta nella mischia con Mattia Bais (11°) e porta a casa un 7° posto di grandissima sostanza. Giovanni Ellena e Ivan Basso saranno certamente orgogliosi dei loro ragazzi.

Simone GUALDI. 7. Altro ragazzino molto interessante il 21enne bergamasco di Alzano Lombardo. Decide di gettarsi nella mischia e ne esce tutt’altro che frastornato.

Warren BARGUIL. 6. Il 34enne transalpino della Picnic prova a rialzare la testa, ma resta molto sottacqua.

Andrea RACCAGNI NOVIERO. 7. Corre sulle sue strade, arriva nella sua Chiavari: vorrebbe fare qualcosa di più, ma quello che fa oggi non è proprio poco.

Martin MARCELLUSI. 6,5. Il ragazzo della Bardiani Csf 7 Saber entra nella fuga che segna la corsa. Ai -81 va via con Jhonatan Narvaez (UAE) e Enric Mas (Movistar), Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarchè) e Chris Harper (Pinarello Q36.5), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Nico Denz e Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora), Diego Ulissi e Alberto Bettiol (XDS Astana), Mattia Bais e Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), Warren Barguil (Picnic PostNL) e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Christian Scaroni (XDS Astana), Brieuc Rolland (Groupama FDJ) e Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta). Da questo gruppetto d’avanguardia, prende forma tutto.

Giulio CICCONE. 6. L’abruzzese della Lidl-Trek scalpita e ha voglia di farsi vedere, soprattutto ha voglia di dare battaglia ed è il primo a provare l’affondo di giornata. Dietro di lui si portano Jonas Rutsch (Lotto Intermarchè), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Ivan Garcia Cortina (Movistar), Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5), Luca Mozzato (Tudor), Koen Bouwman (Jayco AlUla), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Alessandro Pinarello (NSN), Christian Scaroni e Davide Ballerini (XDS Astana), Axel Huens, Johan Jacobs e Cyril Barthe (Groupama FDJ). Sono loro i primi temerari, i primi gladiatori, che però vengono ben presto rimpiazzati.

Davide BALLERINI. 17. Una tappa vinta sulle strade di Napoli, oggi il ritiro dopo una bruttissima caduta che gli costa probabilmente la frattura del pollice della mano destra. Dannazione!

 

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