Editoriale

di Pier Augisto Stagi

DA ROUBAIX a ROUBAIX. Da Roubaix a Roubaix. A saperlo potevamo restare su per tutto il mese, senza fare tanti viaggi, anche perché il velodromo in cemento e all’aperto di Petrieux, dove ha trionfato Sonny Colbrelli, dista poche centinaia di metri da quello coperto dedicato alla gloria nazionale Jean Stablinski. Qui Ganna e i suoi fratelli, Letizia Paternoster con Martina Fidanza e le loro sorelle, hanno sbaragliato il campo raccogliendo medaglie iridate come mai nella storia azzurra di un mondiale.
Da Roubaix a Roubaix. In pratica non ci siamo mossi, e per questo non abbiamo smesso di godere e festeggiare. Da Colbrelli a Ganna, dalla pietra all’oro, sembrano passate ere geologiche, invece tutto è stato condensato in venti giorni, che ci hanno deliziato, che hanno reso il nostro finale di stagione di una dolcezza infinita. D’altra parte, da che mondo è mondo, da che pranzo è pranzo, alla fine c’è sempre il dolce. Il dolce delle medaglie, della gloria e del successo, che rende questa stagione bella, in tutto e per tutto.
Da Roubaix a Roubaix, su una strada liscia, scorrevole e senza ostacoli. Via veloci, come Sonny che sembrava su un cavallo alato; le nostre ragazze e i nostri ragazzi della pista che giravano giravano senza girarsi. Sempre in testa, con un unico desiderio ormai assimilato da tutti: vincere. L’abbiamo fatto con Martina Fidanza, Filippo Ganna e Jonathan Milan, Francesco Lamon e Liam Bertazzo, Simone Consonni e Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e poi con il “profeta” della pista, l’uomo che tutto può e muove: Elia Viviani.
Da Roubaix a Roubaix, pensando a Parigi, che non è poi lontana, anzi è maledettamente vicina. Per certi versi è un bene, per altri è un male. Per la serie meglio battere il ferro finché è caldo e noi, scusateci, siamo incandescenti. Ma è anche vero che non c’è tempo di festeggiare e godersela un po’ che la corsa ricomincia. La corsa a riconfermarsi, a non perdere ciò che abbiamo conquistato faticosamente in dieci-anni-dieci di sacrifici e lavoro è lì da essere ripresa.
Da Roubaix a Roubaix, per un nuovo corso, una nuova Federazione, che ha varato una nuova squadra, un nuovo assetto tecnico. Al nuovo numero uno del ciclismo italiano, al nostro presidente Cordiano Dagnoni e a tutto il suo staff spetta il difficilissimo compito di cambiare, senza cambiare, nel senso di continuare a vincere laddove si è vinto fino ad oggi. Ma ancor più difficile sarà cominciare a farlo laddove da anni non lo facciamo e siamo ancora a zero. Vincere nelle prove veloci, dove siamo lentissimi. Talmente lenti che non ci siamo, che non esistiamo. Ecco, la nuova sfida del nuovo corso federale ha questa missione, tutt’altro che facile, tutt’altro che semplice: trovare un nuovo Viviani, un nuovo Ganna nelle prove veloci. Come ha detto giustamente Marco Villa siamo “svantaggiati” dalla nostra tradizione su strada. Un esordiente o un allievo che vince 10 gare piatte avrà sempre il papà e il nonno pronto a dirgli “Sarai il Cipollini del futuro”. Ma come la precedente gestione ha saputo far capire che la multidisciplinarietà era un’opportunità, lo stesso dovrà fare questa nuova Federazione per reclutare qualche ragazzo e qualche ragazza per le prove veloci: non c’è più tempo da perdere!
Da Roubaix a Roubaix, pensando a Parigi ma passando prima da Creta, per ritirare l’ennesimo riconoscimento finito ai nostri ragazzi del quartetto di Tokyo, ai quali è stato consegnato dall’Anoc, l’assemblea generale dei comitati olimpici, l’Awards di miglior squadra in assoluto dei Giochi in Giappone.
Da Roubaix a Roubaix: un mese da incorniciare e ricordare, cominciato con la pietra di Sonny Colbrelli e concluso con quella medaglia d’oro iridata che mancava alla collezione del nostro “profeta” della pista, Elia Viviani. Un “profeta” che è anche un po’ Pietro, perché su quella “pietra” Marco Villa, dieci anni fa, ha ricostruito con pazienza la nostra nuova e lucente storia su pista. E che questo cerchio Elia l’abbia chiuso a Roubaix, forse non è nemmeno un caso.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
La Coppa del Mondo di ciclocross si è conclusa e Mathieu van der Poel, vincendo 8 gare su 12, ha conquistato anche questo ennesimo successo. L’olandese ieri ha raggiunto anche un altro primato: ha battuto il record di vittorie di...


Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, che dal 2005 l'Onu ha istituito per commemorare le vittime dell'Olocausto e della persecuzione nazista. Per noi è l'occasione per ricordare, ancora una volta, Gino Bartali. Era l’autista di Gino Bartali. “Ma...


Dopo la tappa di sabato a  Maasmechelen, ieri la gara a Hoogerheide ha chiuso la trentatreesima edizione della Coppa del Mondo di ciclocross. La vittoria è andata nuovamente a Mathieu van der Poel, che ha corso e vinto 8 delle...


Dopo il grande entusiasmo delle passate edizioni,   il Team Bosco Orsago, in collaborazione con l’associazione Pro Ponte, ha perfettamente allestito il 33° Ciclocross del Meschio – 3° Memorial Daniele De Re a Ponte della Muda, frazione del comune di...


Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) ha vinto il Gran Premi València, la corsa per velocisti (partenza da La Nucia e arrivo nel capoluogo regionale per 199, 5 chilometri totali) che chiude il trittico di semiclassiche spagnole d'inizio stagione. Sui saliscendi...


Un grave lutto ha colpito Andrea De Luca, vicedirettore di RaiSport, e la sua famiglia: è mancato infatti papà Sergio. Era un grande appassionato di sport e ha raggiunto lassù la moglie Rosa: Sergio lascia i figli Luca, Andrea, Marco e...


Davanti al suo pubblico di Hoogerheide, nella sua Olanda, Mathieu Van Der Poel firma la 51sima vittoria in Coppa del Mondo di Ciclocross. L'iridato della Alpecin Premier Tech non si fa attendere e dall'alto della sua forza domina sul palcoscenico...


Lorenzo Nespoli non perde tempo e centra la sua prima vittoria tra i professionisti. Il giovane brianzolo, classe 2004, regala anche il primo successo stagionale alla MBH Bank CSB Telecom Fort, formazione Professional ungherese a forte impronta italiana, che festeggia...


Prosegue l’ottimo momento di Puck Pieterse che, dopo il successo di Benidorm, si impone anche a Hoogerheide (Olanda), teatro dell’ultima prova della Coppa del Mondo donne Elite, fin qui dominata da Lucinda Brand, oggi assente per un dolore al polpaccio...


Vittoria di Cat Ferguson nel Trofeo Llucmajor per donne elite che stamane è andato in scena in Spagna. La talentuosa britannica, della Movistar, allo sprint ha regolato la francese Clara Copponi della Lidl Trek e la olandese Sofie Van Rooijen...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024