Basso: «Orgoglioso di portare nel mondo la Provincia di Varese»

| 09/03/2007 | 00:00
Ivan Basso è stato nominato ufficialmente questa mattina “ambasciatore" della Provincia di Varese nel mondo. Un testimonial all’insegna dello slogan «Un varesino Campione del Ciclismo». L’accordo è stato annunciato questa mattina da Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella prestigiosa Sala del Consiglio di Villa Recalcati a Varese, ove ha sede appunto la Provincia. Basso sarà il testimonial della Provincia da qui ai campionati del Mondo che si terranno a Varese nel settembre del 2008. Basso non è il primo sportivo varesino che farà da testimonial alla sua terra, a testimonianza della predilezione del Varesotto per i suoi campioni. Prima di lui, tra gli altri, ci sono stati i campioni mondiali Viola Valli (nuoto) ed Elia Luini (canottaggio), oltre al fenicottero Fabrizio Macchi e ai Roosters campioni d'Italia di basket nel '99. «Varese si appresta a diventare nei prossimi mesi la capitale del ciclismo mondiale, per questo e per altro avevamo bisogno di un testimonial degno della nostra Provincia. Ivan lo è», ha detto il presidente Reguzzoni. «E' un accordo che ci rende felici e orgogliosi, Ivan sarà per noi un valore aggiunto, sia a livello di immagine che di idee - ha aggiunto -. Noi gli chiediamo solo una cosa: vincere, per portare alto il nome della provincia di Varese. Noi saremo pronti per accoglierlo nel migliore dei modi». Sorridente e disponibile come sempre, il campione di Cassano Magnago non si è sottratto a nessuna domanda: «Per un varesino come me è motivo di orgoglio poter essere utile alla propria provincia, al proprio territorio. Io sono cresciuto su queste strade e ancora oggi mi alleno. Il mio impegno e ripagare questa provincia ad alta densità ciclistica con grandi risultati. In cosa consiste il mio impegno come testimonial? In tanti piccoli progetti che sono in cantiere e man mano andremo a scoprire assieme». Gli chiedono: Ivan, tanti sono gli impegni che ti attendono, tra questi ci sarà spazio anche per la Tre Valli Varesine? «E' presto per dirlo, perchè certi programmi devono essere ancora discussi, ma io sono fiducioso. Penso di poterci essere». A che punto sei con la preparazione in vista del Giro? «Benino. Ho avoto un contrattempo in California: sono caduto e ho picchiato il ginocchio destro. Niente di preoccupante, però per non rischiare mi sono preso un po' di tempo per sistemare le cose nel migliore dei modi. Cinque giorni di riposo assoluto, fisioterapia, ginnastica a corpo libero, ho perso un po' di lavoro, ma ho preferito non rischiare e arrivare alla Tirreno un po' meno preparato che rischiare una tendinite che avrebbe potuto compromettere la mia partecipazione al Giro. Ad ogni modo l'ematoma interno che faceva pressione sul tendine è riassorbito perfettamente e ho ripreso il mio cammino verso il Giro. Alla Tirreno ci andrò con ben altre motivazioni e aspettative, farò certamente più fatica di quanto volessi farne, ma un corridore deve anche sapersi adeguare alle situazioni: questa era una situazione delicata e mi sono comportato di conseguenza». A quando il primo vero test? «Alla Castilla y Leon, lì farò il primo punto della situazione con Bruyneel e tutto il mio staff». Farai le classiche del nord? «Deciderò dopo la Castilla y Leon». Gli chiedono del Tour de France, Ivan riporta il discorso sul Giro. «Una cosa per volta. Adesso voglio solo pensare alla corsa rosa, che mi sta maledettamente a cuore. Vado da vincitore dell'ultima edizione e mi piacerebbe poter centrare il bis: non sarà facile, ma io ci credo. Poi, dal giorno dopo del Giro, comincerò a pensare al Tour». Pensi ai Mondiali di Varese 2008? «Se è per questo penso anche alla crono di Stoccarda. Certo che penso ai Mondiali di Varese, il mio desiderio è arrivarci nella migliore condizione possibile, anche se non sarà certamente un circuito adattissimo ai miei mezzi». Quali saranno i tuoi principali avversari al Giro? «Uno su tutti: Gilberto Simoni. Lui è tenace, tosto, al Giro vorrà fare molto bene. Poi vedo Cunego, Di Luca, Savoldelli, ma anche Tyler Hamilton sarà un gran bel brutto cliente».
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