DOPING | 07/03/2017 | 18:21 Attesa da settimane, arriva finalmente la presa di posizione ufficiale del Team Sky sulla questione Delfinato 2011 e inchiesta parlamentare. Ed è una mossa importante, quella del team manager Dave Braislford, che scrive al presidente della commissione Cultura, Media e Sport del Parlamento del Regno Unito, mister Collins.
«Egregio presidente - scrive Braislford - allego un documento che il Team Sky ha reso pubblico oggi per fornire tutti i chiarimenti relativi a quanto accaduto al Critérium du Dauphiné del 2011 e i passi che abbiamo intrapreso da allora per rafforzare il nostro programma anti-doping e le nostre pratiche mediche. Abbiamo già fornito tutte le informazioni rilevanti alla UKAD e spero che questo risulti interessante anche per il vostro lavoro.
Evidentemente, gli eventi degli ultimi mesi hanno messo in evidenza le aree in cui errori sono stati commessi dal Team Sky. Alcuni membri del personale non hanno rispettato pienamente le politiche e le procedure che esistevano in quel momento. Purtroppo, quegli errori significano che non siamo stati in grado di raggiungere lo standard ottimale che avremmo voluto: accettiamo la piena responsabilità per quanto accaduto.
Tuttavia, molte delle ipotesi successive e delle asserzioni sul modus operandi del Team Sky sono inesatte e hanno portato ad implicazioni che sono semplicemente false. C'è una differenza fondamentale tra anomalie di procedura e illeciti. Il nostro impegno nella lotta al doping è stato ed è un principio fondamentale del Team Sky sin dalla sua nascita. La nostra missione è quella di correre e vincere in modo pulito e lo abbiamo fatto per 8 anni.
L'indagine della UKAD si è basata su una gravissima accusa di violazione delle norme antidoping da parte del Team Sky al Delfinato 2011: è importante ribadire che l'indagine indagine non ha trovato nulla a sostegno di tale affermazione, che riteniamo essere falsa.
Il 2011 era il nostro secondo anno di corse e da allora abbiamo continuamente migliorato le nostre politiche e le procedure interne. Abbiamo compiuto una serie di passi significativi per rafforzare la nostra lotta contro il doping e il controllo dell'attività medica e continueremo a farlo in futuro.
Vorrei cogliere l'occasione per dire che nutro la massima ammirazione e rispetto per i corridori e il personale della squadra. Si tratta di un gruppo straordinariamente dedicato e professionale, composto da persone che hanno sempre cercato di fare le cose nel modo giusto per vincere pulito. Mi rendo conto che, per ragioni comprensibili, le vostre recenti udienze per quanto riguarda il ciclismo e l'anti-doping si siano concentrate sugli eventi che riguardano il Delfinato il 2011. Ma sono sicuro che vorrete esaminare con la stessa attenzione le politiche e le pratiche che sono seguite ora nel nostro sport e mi auguro che questo documento possa essere utile al vostro lavoro».
Nel documento - che potete leggere in allegato nella sua versione integrale - il Team Sky ricostruisce la vicenda, spiega perché nel 2011 si è ritenuto necessario trasportare il Fluimucil dalla Gran Bretagna alla Francia (sostanzialmente, perché la formulazione per nebulizzatore non sarebbe stata disponibile all'epoca in Francia), perché il medicinale veniva regolarmente acquistato a Monaco di Baviera e come le eccedenze fossero conservate nei magazzini del team a Manchester.
Ampio spazio è deciato al Triamcinolone, glucocorticoide sintetico, che - si legge - può essere assunto se iniettato mentre è vietato durante le corse quando assunto in altra formula.
Infine, viene analizzato punto per punto l'excursus della lotta al doping del Team Sky dalla sua nascita ad oggi, all'insegna di regole e norme comportamentiali sempre più severe, tanto per i corridori quanto per il personale ed in particolare per i medici.
Per tutti un attacco a 38 chilometri dalla fine sarebbe stata una follia ma non per Christian Bagatin che oggi nella quinta tappa del Tour of Magnificent Qinghai ha fatto una vera e propria impresa. In una delle giornate più...
Una tragedia della strada dai contorni ancora poco chiari. È morto poche ore dopo il ricovero Alessandro Magnani, il quarantunenne di Correggio che è stato investito dal cantante Paolo Belli lunedì attorno alle 12. Magnani stava camminando per raggiungere la...
La Francia è il Paese più visitato del mondo ma, dommage, non ci sono solo i grand hotel di Parigi o quelli sulla Croisette. Capita anche di imbattersi in alberghi che non siano proprio la location ideale per favorire il...
Sotto freddo e pioggia, seconda vittoria italiana in questo Tour of Magnificent Qinghai! La quinta tappa, la Guide-Gonghe di 135.5 chilometri, ha appena vissuto il trionfo solitario di Christian Bagatin (MBH Bank CSB Telecom Fort) con l'altrettanto solitario secondo posto...
“Vince sempre lui”: così la Gazzetta, che in modo efficace definisce Pogacar, Il Re Sole. Anche se: non era il 14 luglio con la presa della Bastiglia?... Di certo, il modo in cui Tadej è piombato su Carapaz “a velocità...
Ormai nostro opinionista abituale, dopo il nostro notiziario potete sentire Beppe Martinelli raccontare le emozioni della vittoria tricolore Juniores con Balliana e la sua Ecotek Zero24, e poi analizzare il primo blocco di Tour de France: Pogacar e la UAE,...
Tre abeti, un quarto di luna, una cornice che somiglia a una donna sorridente, un rubinetto e la vasca a semicerchio. La fontana del ciclista, a Lusiana Conco, sull’Altopiano dei Sette Comuni vicentini, è punto di partenza, passaggio e arrivo,...
La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per esplorare una realtà alternativa. Noi ci crediamo, e voi? Il design di questa...
Un signore distinto, cortese, un esempio di professionalità che dal 1968 quando nacque il suo negozio di oreficeria a Ponte a Egola in provincia di Pisa, aveva saputo conquistare la stima e l’amicizia di tutti e che aveva un rapporto...
Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 24: IMPLACABILE POGACARVincitore a Le Lioran, Tadej Pogacar ha conquistato la sua 24ª vittoria di tappa al Tour de France, la...