Bettini e Vera Carrara al Quirinale con i campioni del mondo

| 08/01/2007 | 00:00
'Non esistono sport maggiori e sport minori, non esistono gerarchie: essenziale e' eccellere come un'unica squadra azzurra in tutte le discipline''. Lo sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ricevendo nel Salone dei Corazzieri al Quirinale i vertici dello sport nazionale, accompagnati dal ministro per le Politiche sportive e giovanili Giovanna Melandri, e gli atleti vincitori di campionati mondiali nei due anni appena trascorsi. Un discorso, quello del capo dello Stato, che intende andare come lui stesso precisa ''al di la' del calcio'', pur ricordando ancora l'emozione per la vittoria azzurra ai mondiali nella magica notte di Berlino e l'orgoglio provato nel ricevere le congratulazioni delle autorita' tedesche ospitanti e di quelle francesi rivali sportivi. Il capo dello Stato richiama l'attenzione sullo ''straordinario mondo dello sport di base che anima il nostro Paese'' che non e' piu' soltanto ''un Paese di tifosi della domenica'' ma ''oggi forse piu' che mai, il Paese di chi pratica lo sport: i piu' diversi sport, a tutti i livelli, tutti i giorni, con impegno costante''. In particolare, Napolitano sottolinea che ''le comunita' sportive costituiscono ormai uno dei momenti piu' importanti di aggregazione e di integrazione. In questo senso -osserva- costituiscono anche uno strumento straordinario di inclusione sociale e di lotta contro ogni forma di discriminazione e di razzismo''. A rappresentare il ciclismo c'erano Paolo Bettini, campione del mondo su strada a Salisburgo, e Vera Carrara, campionessa mondiale della corsa a punti nel 2005 e nel 2006.
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