I VOTI DI STAGI. NIBALI BATTE ANCHE LAZZARO

I VOTI DEL DIRETTORE | 29/05/2016 | 19:25
di Pier Augusto Stagi

Vincenzo NIBALI. 10 e lode. Meglio di Lazzaro, perché il personaggio evangelico si è rialzato e si è messo a camminare, ma per resuscitare ha impiegato tre giorni. Vincenzo si è alzato e si è messo a pedalare come nessuno dopo solo due giorni. Fa meglio di tutti, fa qualcosa di miracoloso.

Giuseppe MARTINELLI. 10. Il voto va a lui, ma anche allo staff tecnico, a Paolo Slongo che da sempre cura la preparazione del Nostro. A Michele Pallini che gli accarezza i muscoli, ma anche l’anima. A Gabriele Tosello, il fido meccanico che mette le mani sulla bici, prima che il Nostro ci metta le gambe. A Alexander Schefer, che alla fine capisce che deve lasciar fare a quei due. Mentre quei due sanno perfettamente che hanno a che fare con Uno che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ma al Beppe va un PIÙ in più, perché è lui il tattico e meglio di chiunque conosce la strada che conduce alla vittoria. Non per niente è a nove Grandi Giri: sei d’Italia, uno di Spagna e due di Francia. Lui, il Martino, dice: «Ho solo una buona stella». Invece la stella è lui.

Esteban CHAVES. 9. Qualcuno ci dirà: gli fate tanti salamelecchi solo perché ha vinto uno dei vostri. Per quanto mi riguarda, è dall’inizio del Giro che parlo di questo giovane colombiano come una delle più belle realtà del ciclismo mondiale. Torno però a casa con una certezza che non avevo: ha un carattere eccezionale. È un bel corridore. È un bell’atleta. Ma quello che più conta è che è proprio una bella persona.

Alejandro VALVERDE. 8. Era il suo primo Giro d’Italia e c’era venuto con la curiosità di un bimbo. Ha corso con l’entusiasmo di un ragazzino, ottenendo un terzo posto che vale tanto: un’intera carriera. Sarà un vecchietto, ma dà ancora la paga a tanti.

Steven KRUIJSWIJK. 8. Le cose peggiori se le è dette da solo, dopo la boiata pazzesca compiuta lungo la discesa del Colle dell’Agnello. A lui vanno solo i complimenti per un Giro corso da protagonista, fino alla fine. Porta a casa un quarto posto, il miglior risultato in un Grande Giro. Tornerà in Olanda con un sacchetto di esperienze che gli serviranno in futuro. Lo rivedremo.

Rafal MAJKA. 6. Lo ammetto, mi aspettavo qualcosa di più dal polacco. Magari un quinto posto finale come di fatto ottiene, ma con almeno una o due giornate da protagonista. Invece corre un Giro in rincorsa, subendo sempre la corsa.

Bob JUNGELS. 7,5. Il Matt Damon del ciclismo mondiale si porta a casa la maglia bianca di miglior giovane e la consapevolezza che da questo sesto posto può partire per costruire un futuro pieno di soddisfazioni.

Rigoberto URAN. 5,5. Lo dice lui, senza tanti giri di parole: «Non ho combinato niente». Si porta a casa un settimo posto, ma per uno come lui è davvero poca cosa.

Darwin ATAPUMA. 6,5. Dà un senso al suo Giro e a quello di tutta la sua Bmc. Alla fine eccolo nella top ten, ma meriterebbe una vittoria di tappa, che gli sfugge per un amen. Amen.

Kostantsin SIUTSOU. 6,5. Finisce decimo, ma lui è un attaccante nato, un uomo che farebbe comodo a qualsiasi capitano. Infaticabile.

Jakob FUGLSANG. 6. Ha classe, ha ambizioni, ma in questo Giro fa davvero il minimo sindacale. Considerandolo non uno qualsiasi, non m’incanta perché fa cose comuni.

Giovanni VISCONTI. 7. La Movistar dimostra in tutto questo Giro di essere un grande team, gestito da un galantuomo del ciclismo come Unzue. Giovanni si sbatte su tutti i terreni, a tutte le latitudini, va anche a sbattere ma non si spezza. Meriterebbe anche lui un bell’hurrà, ma per vincere, spesso, è anche questione di fortuna.

Michele SCARPONI. 10. Tra gli uomini preziosi lui non ha prezzo. Fondamentale nel dopocorsa, indispensabile lungo le strade del Giro. Invecchia bene: pare un ragazzino.

Stefano PIRAZZI. 6,5. Finisce con un diciottesimo posto, ma quello che colpisce è la voglia di provare a correre con maggiore acume tattico. I Bardiani sono una piccola squadra che fa di tutto per correre come una grande. Si vede la mano di Zanatta e Reverberi: un salto di qualità non banale, che porterà molti frutti.

Matteo MONTAGUTI. 7. È l’uomo in più, l’uomo ovunque, fa molto e lo fa bene.

Domenico POZZOVIVO. 4. Ora salta fuori la bronchite. Strano, ieri ho chiesto al suo entourage e la risposta è stata che stava benone.

Diego ULISSI. 8. Si vince due bellissime tappe e poi, visto che c’è, lotta come è solito fare anche in tappe che non sembrano disegnate proprio per lui. Da applausi.

Gianluca BRAMBILLA. 8. Si veste di rosa, si vince una tappa, difende, attacca, sta vicino al capitano. Prende posizione, parla chiaramente, non teme il confronto con nessuno: bravo!

Tanel KANGERT. 8. Lemme lemme quatto quatto – direbbe il Principe della risata in arte Totò – fa il lavoro di quattro. Silenziosamente.

Mikel NIEVE. 7. Maglia azzurra, maglia chiara, con le gambe posso finalmente vincere… Gli manca solo un po’ di continuità, un po’ di recupero, potrebbe fare molto di più. Ma lui si conosce meglio di tutti.

Valerio CONTI. 7. Tra i giovani finisce al terzo posto. Fa esperienza e esperienze, ha classe e volontà: il ragazzo cresce. E bene.

Davide FORMOLO. 4. Va bene che lo chiamano «Roccia», ma sembra una montagna: di muscoli. Me lo stanno rovinando. Toglietelo dalle mani di Sebastian Weber, suo preparatore.

Alexander FOLIFOROV. 7. Vive la sua giornata di gloria nella cronoscalata dell’Alpe di Siusi. Vince lui, vince la Gazprom, vince Ernesto Colnago. Per un piccolo team come questo non è poco.

Enrico BATTAGLIN. 8. Ha la condizione e il colpo di pedale per cercare l’assolo, ma deve stare vicino al suo capitano. Ora metta a frutto queste tre settimane proficue.

Matteo TRENTIN. 7. Grande Giro il suo, come tutta la Etixx, forte compatta e volitiva. Vince una tappa in un modo pazzesco, una delle più belle del Giro.

Giacomo NIZZOLO. 6,5. A questo punto gli consiglio di specializzarsi solo in secondi posti, ne raccolga il più possibile, così diventa il più grande battuto di successo: è marketing anche questo. Per quanto riguarda oggi c'è poco da dire: non sono d'accordo con il suo declassamento. Si, stringe un po' e parte anche una leggera codata, ma ne ho viste di molto peggio. Rosso, di rabbia.
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COMMENTI
Grande Vino
29 maggio 2016 19:33 insella
Il giorno di riposo è arrivato VINO e Lazzaro è resuscitato

trentin 10
29 maggio 2016 22:33 FORCING
TRENTIN 10 NO 7 COME VISCONTI CHE NON HA COMBINATO UN BEL NIENTE ALLA FINE

Caro insella
29 maggio 2016 23:50 ArdaTuran
Le ricordo che il giorno dopo quello di riposo Nibali si è beccato un altro minuto e quarantacinque,quindi non getti discredito....

Nizzolo.
30 maggio 2016 00:35 Bastiano
Come non è d\'accordo con il declassamento di Nizzolo? I regolamenti sono chiari e se non li si vuole applicare, è meglio toglierli.
Io avrei dato un bel zero a quei ciclisti che vengono a fare i turisti al Giro, facendo solo le tappe di pianura, zero anche alle World Tour che vengono contro voglia e con squadre inadeguate e tolgono il posto alla nostra Androni che sicuramente avrebbe dato spettacolo. Un bel 4 lo avrei dato anche alla Willier o come si chiama (miracolosamente sono scomparsi Venezuela e quasi del tutto Southeast) che vola nella gare di Coppa Italia ed è anonima al Giro. Un bel 10 lo avrei dato agli olandesi per la passione dimostrata in tre giornate indimenticabili.

30 maggio 2016 08:50 foxmulder
Ho una sola cosa da dire: che Giro che è venuto fuori!

Esteban Chaves.........
30 maggio 2016 08:52 passion
....... Proprio così: "........È un bel corridore. È un bell’atleta. Ma quello che più conta è che è proprio una bella persona". Servirà come esempio per il futuro???

ORGANIZZAZIONE PREMIAZIONI FINALI: Voto 4
30 maggio 2016 09:06 geo
Confrontiamo la premiazione finale del Tour de France con quella del Giro d'Italia..... Ecco perché vincere il Tour è molto più importante che vincere il Giro

I Commenti
30 maggio 2016 10:06 insella
Migliaia di commenti sul social del maggior quotidiano sortivo non lasciano adito
a dubbi: a parte i tifosi fanatici non si è mai visto un vincitore di giro con
tanti commenti negativi, i veri sportivi del ciclismo non ci vedono chiaro su
questo atleta,prima incatramato sulla strada poi vola , la scusa delle pedivelle...Caro Arda Turan ,non si tratta di discredito, ma evidente che chi
mastica ciclismo nutre dubbi.

In sella
30 maggio 2016 12:50 maxmari
Mai stato in sella io aggiungerei al tuo nik. Per te incatramato sulla strada vuol dire finire terzo o quarto in classifica ? I veri sportivi del ciclismo di cui parli sono solo nei tuoi brutti pensieri come i pochi che come te non amano il ciclismo ma sparano commenti per sfogare le proprie frustrazioni . E non sono chi mastica ciclismo ad avere dubbi ma quelli come te che non lo masticano . Tutto qui

x MAXMARI
30 maggio 2016 13:28 insella
In primis , io non offendo nessuno, non mi permetto di darti del frustato, ho
evidenziato che i commenti (a centinaia) su questo atleta sono negativi,
tutti frustati?

Insella .mai
30 maggio 2016 14:25 maxmari
È quello che penso della straminoranza delle persone che come te vedono e scrivono solo criticando e dando giudizi senza neanche aver la minima idea di cosa è il ciclismo e delle persone che ci lavora . Le centinaia di persone che dici te che ne parlano male fortunatamente sono forse lo 0,0000000001% rispetto ha chi stima il ciclismo nibali in primis . E ci sta che quei pochi siano frustrati

Max Mari
30 maggio 2016 14:55 insella
Non intendo polemizzare con tifoso a senso unico che nega anche la realtà dei
numeri delle critiche negative.

30 maggio 2016 16:59 SCOTT
capisco e comprendo bene il tifoso di un atleta, ma la realtà è che senza quel maledetto errore dato da vari motivi del corridore Olandese, NIBALI non gli avrebbe mai recuperato 3 minuti, nemmeno dietro una moto. Per tutto il resto giù il cappello a chi ha conquistato il GIRO, e alla signorilità dei suoi avversari finiti subito dietro di LUI.

Scott e insella
30 maggio 2016 19:05 maxmari
Premetto che Non sono un tifoso di nibali . Lavoro nel ciclismo e non nel team di nibali . Per ciò che riguarda il numero di chi lo critica ti ripeto per me non sono neanche da considerare visto i milioni di chi lo stima e per quei pochi che non capisce di ciclismo compresi tanti che scrivono e commentano . Del fatto che nibali non avrebbe mai recuperato il tempo perso e tutto da vedere perché intanto la maglia rosa all\'arrivo ha anche dichiarato di aver sbagliato la curva perché anche poco lucido punto primo . Punto 2 un giro si vince con discese salite cadute crono . È la classifica dice che ha vinto nibali . Punto 3 quello che ha fatto nibali verso i suoi diretti avversari e del tutto naturale visto che tranne Valverde talento assoluto ma leggermente meno adatto a corse di 3 settimane gli altri non hanno mai vinto nulla di importante . Sarebbe stato strano se fosse stato il contrario o un\'altro a vincerlo perché dal nulla non si vince un giro . Per nulla intendo a ciò che ha vinto nibali in carriera e i vari chavez , l\'olandese , in maglia rosa o il giovane in maglia bianca . Basterebbe ragionare prima di scrivere per capire l\'epilogo le azioni e il resto che è accaduto al giro . E direi di più che nibali non era neanche all\'80% di quello in maglia gialla . Altrimenti c\'erano distacchi ben diversi visto gli avversari a fine giro

30 maggio 2016 19:45 Line

Trentin Bramabilla e la Etixx meritavano 10 per come hanno corso il Giro fino al 'ultimo giorno ,per chi non l'avesse capito Jungels
6 in Gc ieri si è messo a disposizione di Trentin
Chapeau

Scott
31 maggio 2016 09:00 SCOTT
Caro Max mari, il suo commento non fa altro che dare ragione al mio, lo rilegga bene, sul fatto che i grandi giri li vincono solo i grandi campioni non mi trova d\'accordo, basta rivedere i nomi di tutti i vincitori

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