DOPING MECCANICO | 21/04/2016 | 07:13 Il MPCC - Movimento Per un Ciclismo Credibile - è profondamente scosso e scandalizzato dal reportage trasmesso da Stade 2 dal titolo «Moteurs, ça tournée»: - Constata come il reportage sia preciso nel suo enunciato e denuncia con precisione certi comportamenti che possono essere atti fraudolenti scandalosi; - Esamina, alla luce degli elementi diffusi, tutte le possibilità al fine di mettere in atto tutte le azioni giudiziarie necessarie e utili per fermare i truffatori e proteggere l'integrità dello sport del ciclismo; - Invita con forza gli organismi ufficiali, in particolare le organizzazioni che rappresentano i corridori sia livello nazionale che internazionale, a mettere in atto, come il MPCC, tutte le procedure indispensabili tanto per scoprire la verità quanto per proteggere la professione del corridore ciclista; - Chiede all'UCI di aprire immediatamente una inchiesta interna e ad adottare misure supplementari per rinforzare ulteriormente la lotta contro la frode tecnologica; in quest'ottica il MPCC sottolinea come il contributo realizzato dalla UEC possa essere adottato, con misure che possono essere facilmente adottate, come per esempio la creazione di zone di controllo in corsa e senza ostacolo per l'azione delle telecamere termiche; - Chiede una volta di più che tutte le biciclette dei corridori sottoposte a controllo siano sistematicamente verificate e che le sanzioni relative alle squadre e ai corridori siano riviste al rialzo per quel che riguarda le frodi tecnologiche; - Ricorda che la credibilità del ciclismo passa attraverso misure forti e radicali contro i truffatori e ugualmente il loro entourage, perché non è possibile pensare che in simili tentativi di truffa il corridore possa agire da solo.
Io credo che il ciclismo tornerà ad avere una sua credibilità solo quando vedremo le velocità medie, tanto nelle classiche quanto nei grandi giri, finalmente scendere. Negli ultimi anni, nonostante antidoping, passaporto biologico e quant'altro, hanno continuato ad alzarsi e non è normale, nonostante ci si racconti che sono migliorate le tecniche di allenamento e si sia alzato il livello generale del plotone (tutte cose vere, per carità). Ci sarà una vera inversione di tendenza quando le medie, a parità di distanze e di dislivelli, caleranno.
I 40/41/42 all'ora di media in una gara di tre settimane con i dislivelli di oggi li fanno i motorini (truccati, nemmeno di serie), non gli esseri umani in bicicletta.
Saluto gli amici
21 aprile 2016 16:44Bartoli64
Caro Foxmulder,
questa mail che leggi è probabilmente l’ultima che posto su questo blog, perché ritengo che non valga più la pena perdere il proprio tempo, la propria cultura e la propria onestà culturale per un sport che è sempre più marcio e corrotto a tutti i livelli.
Ti ricordi quando si parlava (o meglio NON si parlava) di doping nel ciclismo degli anni ’80?
Personalmente alla fine di quel decennio gareggiavo già tra i cicloamatori e ricordo di aver invitato un idiota di pseudogiornalista, che allora scriveva per il giornale della FCI, a condurre un’inchiesta sulle sostanze che cominciavano a prender piede tra gli amatori (primi fra tutti gli anabolizzanti).
Sai quale fu la risposta? “Ma nooo!! Ma che dici!? A cosa servono gli anabolizzanti ai ciclisti, mica sono culturisti!? E poi mica è facile procurarsi quella roba!”
Quando gli feci presente che gli anabolizzanti servivano (eccome) ad aumentare la forza e che trovarli era semplicissimo (bastava avere un amico consenziente in qualche palestra), mi fece la faccia snobbata e se ne andò con fastidio, l’idiota.
La storia poi la conoscono tutti, bastarono pochi anni e qualche medico un po’ lungimirante dell’Anti-doping per scoprire che i test sulle urine dei cicloamatori non si dovevano più limitare ai soli stimolanti, ma che i cromatografi andavano impegnati per maggior tempo (allora per trovare un anabolizzante nelle urine potevano servire fino a 24 ore).
Per Professionisti e Dilettanti poi lasciamo stare... UN'ECATOMBE!!
E così le positività cominciarono a fioccare a gogò (e non solo con gli anabolizzanti) ed ancora oggi - nonostante il “Decreto Santilli” - non accennano a diminuire.
Ma hai poi visto i post di lunedì per l’inchiesta dei giornalisti di France2?
Tutti post indignati, per carità, (tranne un’idiota che se l’è presa coi giornalisti) ma hanno davvero scritto 4 gatti, mentre per uno schifo del genere ne sarebbero dovuti arrivare a centinaia di commenti!!
Ho un mio amico che vive e lavora in una città del Piemonte (che non cito per non dare insani riferimenti) e che mi ha detto che da lui c’è un’officina specializzata che con 1.500 euro ti monta sulla bici il motore che vuoi.
Unico problema: TI DEVI METTERE IN LISTA DI ATTESA!! (e sono tutte bici da corsa) ma che razza di sport, che razza ambiente, è dunque mai diventato questo!!??
Io questo (bruttissimo) film l’ho purtroppo già visto e vissuto sulla mia pelle, e ti dico che ben presto chi gareggia onestamente solo con le proprie gambe dovrà sempre più vedersela con i “dopati tecnologici” oltre che con i “dopati classici”, e saranno tanti…
Dai retta a me amico mio, non vale proprio la pena, impegna la tua testa e le tue energie per cose migliori.
Saluto te e gli altri amici (blogger arguti nonché ciclisti appassionati e competenti) come The Rider, Sermonetan, Melampo, Effepi, Lele, SantGiac e tanti altri ancora di cui ora non mi sovviene il nickname ma a cui rivolgo con affetto la stessa raccomandazione.
E buona fortuna per tutto ragazzi!
Bartoli64
Bartoli64
21 aprile 2016 17:36effepi
per l'ennesima volta mi trovo d'accordo con te ( io seguo i dilettanti e ne vedo di cose strane ! ) spero in un tuo ripensamento perchè , come scrissi in passato , anche se a volte ho opinioni diverse dalle tue leggo sempre con piacere ciò che scrivi
a proposito di motorini
21 aprile 2016 18:46frect
Su you tube stavo rivedendo un po' di gare strane, lombardia 2011... giro 2012...un certo fenomeno che al giro 2011 fu cacciato per traino e dalla vuelta successiva e' diventato un fenomemo....un altro fenomeno che nel 2011 staccava tutti pure nei cavalcavia e poi e tornato normale. Per me il ciclismo vero e' finito con Pantani, prendevano tutti la stessa cosa e' vinceva sempre il piu' forte.
bartoli64 non lasci
21 aprile 2016 21:20gianni
Signor Bartoli64 a volte non sono d'accordo con lei, ma il suo argomentare è sempre molto circostanziato ed interessante. Non abbandoni ora la trincea: è un momento decisivo. Facciamolo almeno per gli onesti che certamente ci sono.
saluti cordiali
gianni cometti
per Bartoli 84
21 aprile 2016 22:16luki
Quante sante verità hai sempre scritto e quante critiche ingiuste ti sei preso!
Hai mille ragioni!!!
Purtroppo c'è sempre un'omertà mafiosa che è incredibile.
Io seguo gli juniores e già li se ne vedono di tutti i colori. Certo se tenti di accennare a certe cose seiemarginato come un lebbroso. A Troppa gente fa comodo far finta di non vedere, però cosìuccidiamo il ciclismo VERO.
bARTOLI NON MOLLARE CONTINUA LE TUE BATTAGLIE DI INFORMAZIONE.
lUKI
Un saluto a te, Bartoli64
21 aprile 2016 22:20Melampo
Ciao Bartoli64,
mi domandavo da tempo come mai avessi smesso di commentare. Ora mi confermi che lo fai per lo stesso motivo per cui anch'io ho praticamente smesso.
L'ultimo commento mi pare di averlo fatto circa un mese fa, facendo notare le mostruose bestialità che sono apparse su un libro: ma presto anche lì metteremo le cose a posto, facendo nomi e cognomi al posto giusto e nel momento giusto. Vedrai che figure cacine ...
Tornando a noi, le cose che dici sono talmente evidenti che non occorre aggiungere altro.
Personalmente, è dal 5 Settembre dell'anno scorso che mi dedico ad altro: la mia prima fatica uscirà tra un paio di mesi, o forse più avanti, decideremo il da farsi; forse ne uscirà notizia anche su questo blog (ma non lo so ...). Magari dagli ancora un'occhiata ...
Per concludere, mi ricordo che un maresciallo della caserma dove ho prestato servizio militare diceva sempre che "il pesce puzza sempre dalla testa".
E con queste teste, hai voglia che puzzare ... Ma d'altra parte, come dici giustamente, discutere e darsi da fare con questa gente non è difficile: è perfettamente inutile, e finché a dirigere ci saranno questi soggetti (che poi qualcuno vota, evidentemente), speranze di cambiamento non ce ne sono. Li stessi che li votano poi sono quelli che se ne lamentano, andando poi a barattare dei diritti con dei piaceri quando gli fa comodo per i loro affari. Un concetto di democrazia ed eguaglianza un pò particolare, ma totalmente in linea con il momento storico, sia sociale che sportivo.
Per il ciclismo, finché in giro c'è certa gente con certe mentalità (a tutti i livelli), non ci sono speranze: inutile farsi illusioni. L'unica cosa sarà attendere che la Natura faccia il suo corso. Allora, dopo, forse, qualcosa potrà anche essere fatto, ma lo farà altra gente.
Dici benissimo: meglio darsi ad altro, ed è quello che già sto facendo. L'ultima corsa che ho visto e seguito è stato il Gran Premio Industria e Artigianato Larcianese. Da lì, chiuso: niente più niente. Chiuso. Anch'io, come te, dico STOP, stanti così le cose.
Ti saluto calorosamente, amico di tastiera, con la speranza di poter di nuovo scambiarsi delle opinioni, magari anche su altre cose. E' sempre stato un piacere farlo, anche quando su ceti argomenti non concordavamo pienamente.
Tante buone cose per la tua vita, che mi auguro possa scorrere felice e serena.
Melampo
IL ciclismo che cosa saebbe se...
21 aprile 2016 23:25gianni
Sto pensando a che cosa potrebbe essere il ciclismo se fosse solo un poco più "sincero".
gianni cometti
Caro Bartoli
22 aprile 2016 11:04lele
Ti ringrazio per il" blogger arguto e ciclista appassionato e competente" e contraccambio dicendo che ti ho sempre ammirato per due motivi.
1)scrivi in italiano grammaticalmente correttto......cosa non da poco di questi tempi ed il blog ne è l'esempio.
2)COERENZA.Punto!
Per il resto l'amore verso questo sport va oltre certe notizie o scandali o magheggi o etc.....
Percui ti inviterei a non abbandonare questo blog perchè la qualità di un articolo molte volte è avvalorata da un tuo commento.....a prescindere dall'articolo e da il via ad una serie di scaramucce bloggare divertenti.
In igni caso se lo ritenessi opportuno richiedi al giornale web il mio indirizzo perchè mi piacerebbe fare tua conoscenza.
Saluti
Lele
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