RATTO. «Per me sarà un anno decisivo»

PROFESSIONISTI | 09/02/2016 | 06:54
«Per me questo sarà un anno decisivo». Daniele Ratto non si nasconde e, con la nuova maglia della Androni Sidermec sulle spalle, vuol tornare ada ssaporare saporti antichi.
«Ho voglia, ho bisogno di ritrovare la vittoria» confessa il ventiseienne bergamasco (è nato il 5 ottobre 1989) che non vince dal 2013, quando conquistò un vero e proprio tappone della Vuelta di Spagna al termine di una lunga fuga.

«Ho fatto di tutto per arrivare pronto in questo avvio di stagione: ho lavorato molto bene quest'inverno, ho perso sei chili rispetto allo scorso anno e sono tornato a pesarne 69 come quando sono passato professionista. A San Luis ho accumulato chilometri importanti, a Donoratico c'ero, ora spero di poter raccogliere qualcosa di importante».

Ma cosa non ha funzionato nelle stagioni passate?
«Un motivo vero probabilmente non c'è: da junior e da dilettante andavo bene in salita, poi quando sono passato mi sono ingrossato e quindi mi sono trovato a fare le volate. Ma io sono atleta al massimo da sprint ristretti... E poi ci sono state le logiche di squadra: per esempio ho tirato le vlate a Viviani e penso di essermela cavata abbastanza bene».

Alla Androni Sidermec ci sarà più spazio.
«Ci sono spazi, ma c'è anche tanta competitività. Per esempio a Donoratico nelle fasi decisive della corsa su 20 corridori noi eravamo in sei, quindi sarà importante riuscire ad essere di volta in volta pronti a cercare la vittoria o a mettersi al servizio dei compagni. Io sono pronto».

Sei ancora giovane ma già alla settima stagione tra i professionisti. Se ti volti vedi...
«Che è cambiato completamente il modo di correre. Domenica a Donoratico abbiamo fatto registrare "wattaggi" da corsa WorldTour. Questo per dire che si va forte in tutte le gare, sin dall'inizio della stagione, indipendentemente dal cast dei partenti. Di facile non c'è davvero più nulla».

Torniamo a parlare di squadra: il vostro obiettivo dichiarato è la Coppa Italia.
«Confermo, lo è per mille motivi, a cominciare dall'orgoglio personale. E non ho paura a dire che, a mio parere, la Androni Sidermec è la squadra più forte d'Italia».

Però non sarete al Giro...
«È stato un brutto colpo, ma abbiamo reagito subito. E cercheremo di seguire il proclama del nostro capitano Pellizotti: far pentire della decisione presa chi ha scelto di non invitarci».

Il tuo calendario?
«Vado a correre in Francia con l'obiettivo di raccogliere qualcosa, poi mi piacerebbe far bene alle Strade Bianche, anche se so che è una gara molto difficile, quindi sarà la volta della Tirreno. Ma ve l'ho detto subito, non ho preferenze, mi basta tornare a sentire profumo di vittoria e dare una svolta alla mia carriera...».

Paolo Broggi
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COMMENTI
dai Daniele,
9 febbraio 2016 20:03 canepari
ci aspettiamo molto di più da te...

Hai Ragione
9 febbraio 2016 21:05 thered
Anche noi eravamo sicuri che avresti avuto molta piu' fortuna nei Prof., ed invece siamo qui a capire cosa ti e' successo!!! Abbiamo ancora molta fiducia, perche' uno come te, e' impossibile che si sia perso.

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